agosto 2007
Cementificatori in Liguria
anche Celentano se ne è accorto
[tutti gli articoli de Il Secolo XIX dalla lettera di Adriano Celentano]

Del deturpamento ambientale in terra di Liguria si è accorto anche Celentano. Non solo delle pessime condizioni del mare o delle spiagge, ma anche delle colate di cemento che stanno cancellando i tratti unici della costa ligure. I “funzionari di partito” che amministrano il territorio, non si accorgono delle infiltrazioni mafiose e adorano le grandi volumetrie, affermano che per rispondere al turismo bisogna costruire, con cemento e acciaio! Peccato che i turisti che amano la Liguria come meta, la amano proprio per il suo paesaggio, i suoi borghi storici, la sua architettura particolare. Nel momento in cui dovessero andare in porto le colate di cemento su coste e mare, i turisti (per cui dicono di fare tutto ciò) non verranno più in questa terra, andranno altrove, dove si sente il profumo e si vede la natura e non dei mostri di calcestruzzo. Burlando è più fine. Lui non cerca di giustificare l’orrido, lo nega, afferma che non esiste. Tutti lo vedono, ma lui rassicura: non è così. Il cemento per lui è natura incontrastata! Le riviere, ponente e levante, sono sommerse da colate di cemento ed a Genova il futuro non è roseo. Infatti  se la Giunta Pericu aveva devastato (con l’accordo della passata Giunta Mori della Regione) il Piano Regolatore Generale (ora PUC) di Genova approvato dalla Giunta Sansa con blocchi e vincoli rigorosi, rendendo le prescrizioni (vincolanti) in semplici “indicazioni” (quindi non vincolanti). Il Cemento per nuove case e centri commerciali è arrivato ed i progetti di nuove speculazioni sono alle porte. Dagli Erzelli a Cornigliano, dall’area del Mercato Generale (in via di trasferimento) di Corso Sardegna a Quarto ed Albaro. La nuova Giunta Vincenzi si era dichiarata in discontinuità. Peccato la che sua “nuova stagione” non si veda, in mezzo a tutto il cemento!
Qui abbiamo Sindaci che variano i PUC per edificare terreni di amici, parenti o di proprietà. Abbiamo amministratori pubblici che danno incarichi e appalti a società di mafia e se qualcuno lo dice e solleva domande e dubbi, lo crocefiggono e minacciano di prenderlo “a bastonate”. Abbiamo l’Arpal che segnala che i depuratori, ad esempio su Genova, sono un disastro che meno del 20% funziona correttamente ed il Sindaco che dice che è tutto in regola e funziona tutto benissimo. Abbiamo il nipotino di Massimo D’Alema, che presiede – strapagato – l’AMIU e sogna l’inceneritore! Abbiamo destra e sinistra unite nella lotta per la nuova piattaforma di Vado Ligure (che porta tanti soldi) mentre i cittadini non la vogliono e per evitare un referendum che al 100% direbbe di no, si inventano i “Gazebo” per consultare i cittadini (e poter dire che la maggioranza “sogna” quella piattaforma ed alla sola idea che non si faccia passa le notti in bianco a fustigarsi in famiglia. Come dice Burlando? Va tutto bene! Perché non credergli? Per le fiabe non vi sono età, basta volerci credere!

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