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27.06.2007 Ansa
Corte Conti: Emergenza rifiuti, acqua, ordine pubblico.
In Italia persiste alto livello di corruzione!
ROMA -
La Corte
dei Conti ritiene che ''debbano essere escluse forme di copertura di maggiori spese basate su stime di risorse di dubbia affidabilita'. E cio' soprattutto in corso d'anno''. Il relatore al bilancio 2006, Fulvio Balsamo, nella relazione sul rendiconto generale dello Stato, sottolinea come ''resta molto difficile l'accertamento del grado di permanenza del maggior gettito derivante dalla lotta all'evasione''.
EMERGENZA RIFIUTI, ACQUA, ORDINE PUBBLICO
La Corte
dei Conti evidenzia in Italia molte ''sacche di emergenza'' e tra queste indica ''l'ambiente, i rifiuti, le riserve idriche, lo stato del territorio e l'ordine pubblico''. Ci sono pero' anche altre emergenze nel nostro paese, sottolinea il Procuratore Generale della Corte dei Conti, Claudio De Rose, nel giudizio sul rendiconto generale dello Stato per il 2006 e si tratta dell'istruzione ''che va scadendo pericolosamente, la giustizia che rischia la paralisi, le condanne della Corte di giustizia europea per infrazioni a norme comunitarie o per aiuti di Stato non consentiti e la ricerca scientifica che resta sottodimensionata ed e' persino l'emergenza - sottolinea De Rose - della ricerca a spese dello Stato degli italiani che si avventurano all'estero in zone di guerra o di crisi''.
ANCORA TROPPA ILLEGALITA', SPERPERI, SPRECHI
In Italia ''permane alto il tasso di illegalita' che si concreta in sperperi, sprechi ed illecite appropriazioni ai danni dell'erario'': lo sottolinea il procuratore generale della Corte dei Conti, Claudio De Rose, nel giudizio del rendiconto generale dello Stato per l'esercizio 2006. ''Anche i dati delle pubbliche gestioni continuano ad essere contrassegnati dall'emergenza e dalla provvisorieta' di misure e rimedi e da condizioni di efficacia, di efficienza e di economicita' mediamente precarie o inadeguate''.
IN ITALIA ALTI LIVELLI DI CORRUZIONE
La percezione dell'esistenza in Italia ''di alti livelli di corruzione e' confermata dai dati che e' possibile rilevare, oltre che dal rapporto dell'alto commissario contro la corruzione, anche dall'ambito di osservazione proprio dei controlli e della giurisdizione della Corte dei Conti''. Lo ha detto il Procuratore generale della Corte dei Conti Claudio De Rose, indicando la ''propensione di talune componenti degli agenti pubblici ad accettare e sollecitare dazioni corruttive per svolgere o non svolgere le proprie funzioni''
PREOCCUPANO SPESA STATALI, PENSIONI, SANITA'
La Corte dei Conti continua a essere preoccupata per il controllo della spesa pubblica e sottolinea ''l'estensione dell'area dei debiti sommersi di numerose amministrazioni centrali''. Balsamo, nella relazione sul rendiconto generale dello Stato evidenzia ''la persistenza difficolta' di controllo della spesa corrente primaria delle grandi categorie a rischio'' che sono pubblico impiego, pensioni e spesa sanitaria. Dunque - secondo Balsamo - ''l'elevato livello del debito pubblico richiederebbe un'attenta riconsiderazione delle cause degli insuccessi degli anni trascorsi in tema di controllo della spesa e l'assunzione di decisioni piu' incisive in mancanza delle quali si prospetta uno scenario di mantenimento della pressione fiscale su valori difficilmente tollerabili''.
FINANZA PUBBLICA TIENE PER IMPENNATA FISCO
Il miglioramento dei saldi di finanza pubblica ''e' da attribuire per intero ad una impennata ne' programmata ne' prevista della pressione fiscale'', sottolinea il relatore al bilancio 2006, precisando che la pressione e' passata dal 40,6% del 2005 al 42,3% del 2006 ed evidenzia ''un ulteriore, inopportuno, contenimento delle spese in conto capitale e in particolare degli investimenti pubblici''.
PENSIONI, FARE REVISIONE COEFFICIENTI
La Corte
dei Conti sottolinea come la revisione periodica dei coefficienti per le pensioni ''e' un elemento fondamentale dell'assetto a regime e che, in mancanza di essa, si verificherebbe una maggiore e crescente incidenza della spesa sul Pil''. Il relatore al bilancio, Fulvio Balsamo spiega che ''si confermano le perplessita' sulla scelta legislativa che ha previsto un complesso procedimento di revisione dei coefficienti, che implica il coinvolgimento di numerosi soggetti''. Viceversa ''l'automatismo consentirebbe, tra l'altro, con correzioni piu' frequenti, di rendere meno sensibili gli effetti delle revisioni''. Piu' in generale, come gia' sottolineato un anno fa,
la Corte
evidenzia ''l'eccessiva lunghezza del periodo di transizione verso l'assetto a regime della legge Dini''. E questo non consente di contrastare adeguatamente, nel breve periodo, ''le spinte al rialzo della spesa pensionistica''.
FUORI LINEA RETRIBUZIONI PUBBLICO IMPIEGO
Si parla di una ''dinamica retributiva fuori linea'' per la spesa del personale pubblico. Balsamo sottolinea quindi che per ''tenere sotto controllo la crescita del spesa del personale occorre innanzitutto una forte inversione di tendenza sulle metodologie finora seguite per determinare le risorse necessarie ai rinnovi contrattuali risultato finora di accordi diretti fra governo e sindacati con i quali vengono concessi incrementi retributivi superiori al tasso di inflazione reale senza alcuna contropartita in termini di incremento della produttivita' ''.
PREOCCUPANO RESISTENZE SU NUOVI STUDI SETTORE
Preoccupazione ''per le resistenze incontrate dai nuovi Studi di Settore''. ''L'introduzione dei nuovi indicatori di normalita' economica mira ad ottenere, dopo un'applicazione decennale priva di risultati apprezzabili, una effettiva maggiore adesione all'obbligazione tributaria''.
A RISCHIO CONTI ENTI LOCALI E SANITA'
La Corte evidenzia ''le difficolta' di contenimento della spesa corrente'' per la finanza locale e ''il controllo della spesa sanitaria che rimane lo snodo fondamentale per il governo della finanza decentrata''. ''L'eccessiva dilatazione delle gestioni extra bilancio degli enti locali e dei fenomeni di esternalizzazione nella gestione dei servizi. Si conferma anche il giudizio sui limiti di efficacia del patto di stabilita' interno''. Per quanto riguarda la spesa sanitaria Balsamo ricorda che e' una delle ''condizioni critiche della finanza pubblica del nostro Paese che rendono necessaria una stabilizzazione''.
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