 |
FAMIGLIA CRISTIANA n. 32 del 6 agosto 2006
Indulto: i "furbetti", commossi ringraziano
di Adriano Sansa
Ricatti, tradimenti. Che squallore! Eppure sarebbe stato possibile affrontare
con dignità la grave crisi del carcere e le sofferenze dei detenuti, ormai
eccedenti di gran lunga la capienza delle strutture. La Costituzione prevede
amnistia e indulto quali strumenti, in determinate circostanze, utili. Se ne era
fatto abuso in passato, finchè il Parlamento non si autovincolà fissando la
maggioranza dei due terzi. Ed è¨ stata questa garanzia a trasformarsi, per
spregiudicatezza di una parte e debolezza dell’altra, in indecenza.
L’indulto è divenuto necessario per rimediare urgentemente, e purtroppo
malamente, a una sconfitta. Anzi, a molti errori. La lentezza dei processi fa
durare troppo la custodia cautelare e appesantisce la situazione carceraria.
Per questo si era promesso, nel programma dell’Unione, di metter mano alla
riforma dei codici, studiando in particolare depenalizzazioni, sanzioni di
diversa specie, sveltimenti: solo contestualmente all’avvio del progetto
sarebbe stato ammissibile il ricorso ad atti di clemenza cui, a tali
condizioni, ci eravamo detti favorevoli in questa rubrica. Invece nulla. Ma
nessuna protesta dell’attuale opposizione. E si capisce, non c’è¨ neppure un
decreto, o una legge veramente in corsia urgente, per bloccare la congerie di
decreti che attuano la riforma Castelli. Così, a vicenda favorendosi, destra e
sinistra, sia pure con distinzioni, si scambiano favori sulla testa del paese.
Il carcere ha bisogno di una migliore utilizzazione del patrimonio edilizio
esistente, e di nuove costruzioni. Il numero dei detenuti tossicodipendenti fa
riflettere sulla validità delle leggi vigenti e sulla necessità di maggiore
prevenzione e cura. La quota di extracomunitari sollecita urgenti decisioni
nella politica dell’immigrazione e dell’accoglienza, oltre che nel rapporto con
i paesi sottosviluppati, anche in sede europea. Non si è parlato di questi
temi. Ci si è limitati a prendere atto di un affollamento che così si
rinnoverà in breve periodo.
Approfittando della circostanza drammatica, si è data all’indulto una grande
ampiezza. Non si è tenuto conto dell’esigenza di valutare appieno il
significato e la gravità di certi reati. Gli scandali Parmalat e Cirio, le
vicende della Banca popolare di Lodi e dell’Antonveneta imponevano severità in
materia finanziaria e di difesa del risparmio. Il voto di scambio, cioè il
connubio tra mafia e politica, in un paese che ha avuto morti tra i servitori
dello Stato e i politici onesti come nessun altro, è stato pure fatto rientrare
nell’indulto, con disprezzo di quei caduti così solennemente commemorati. Così
anche i reati contro la pubblica amministrazione.(E, con soddisfazione
è bipartisan, le violenze del G8, di estremisti e di poliziotti, entrambe
gravissime.) Hanno votato contro Lega, parte di Alleanza nazionale, Italia dei
Valori. Astenuti i comunisti italiani. Sia reso loro merito. Forza Italia,
valendosi del suo peso determinante, ha voluto a ogni costo l’inclusione di
quei reati. L’Unione, che poteva resistere e far constatare ai cittadini la
responsabilità di chi profittava dell’urgenza carceraria per salvare pochi
potenti, ha ceduto: abbastanza volentieri, è parso, per debolezza, dimenticanza
delle promesse, o forse per gli ambigui legami tra mondo cooperativo e
”furbetti” emersi dalle inchieste. Infine, la data di commissione dei reati per
i quali opera l’indulto: il 2 maggio 2006. Molti processi, laboriosi, costosi,
si faranno con la certezza dell’inutilità delle pene. Anche lo scandalo del
calcio potrà beneficiare. Un rapporto di sana cooperazione tra forze politiche
avrebbe consentito un indulto più contenuto, inclusioni meno ripugnanti,
iniziative per affrontare i problemi di fondo. Invece siamo stati mortificati,
e delusi.
|
|

Fondazione Caponnetto
Libera contro le mafie
Libera Terra
Narcomafie
Gruppo Abele
Addiopizzo
Riferimenti
Rete del Bottone
Fondazione Falcone
ANM
Emmedi
Movimento x la Giustizia
Cuntrastamu
Antimafiaduemila
Associazione Antiracket
Peppino Impastato
Democrazia e Legalità
Centro Impastato
Centomovimenti
MicroMega
Giustizia e Libertà
Sconfiggiamo la mafia
No Tav
Coord. No Tav Genova
SocialPress
Piero Ricca
Marco Travaglio
Beppe Grillo
Daniele Luttazzi
Sabina Guzzanti
Dario Fo
Franca Rame
Michele Santoro
MegaChip
Arcoiris
Report
AnnoZero
BluNotte
Uomini Liberi - Savona
GilBotulino - Calabria
|
|