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Walter Schepis: con noi, uno di noi

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CONTRIBUTI DELLA SINISTRA GIOVANILE AL CONGRESSO PROVINCIALE DS
Scuola cantiere di idee, studenti operai del proprio avvenire
relazione di Aldo Pecora - responsabile "Scuola" - Esecutivo prov.le Sg Reggio Calabria


Concretizzare in poche pagine quello che è uno dei capisaldi sui quali un’organizzazione politica giovanile come la nostra ha fondato da sempre la sua forza ed il suo “peso”, la scuola appunto, non è cosa alquanto semplice.
La Scuola infatti, ed in particolar modo gli studenti che hanno deciso di proseguire il proprio impegno politico anche nell’Università, sono da sempre stati il cavallo di battaglia e l’invidiato biglietto da visita della Sinistra giovanile reggina.

Poco più di un anno fa, però, la Federazione di Reggio si è trovata a risolvere un problema abbastanza complicato: ricucire il nodo generazionale causato, in maggior misura, da una massiccia presenza di forze politiche afferenti alla destra nelle scuole superiori e, in seconda istanza dall’adagiamento di attenzione che il vecchio gruppo dirigente ha riposto nei confronti degli studenti medi, con lo scarso coinvolgimento degli allora sedicenni e diciassettenni; ciò ha portato ad una Sinistra giovanile dove, ad esempio, l’iscritto più giovane aveva 14 anni, ed il più giovane dopo di lui 20.

Sotto la guida del Segretario Giulio Tescione sì è deciso perciò, coraggiosamente, di ripartire da zero, di ripartire soprattutto dagli adolescenti, per dare un nuovo spirito ed una nuova linfa di propositività politica alla nostra Organizzazione fatta di ragazze e ragazzi con la voglia di mettersi in gioco in prima persona nella costruzione di quella che, dopo due soli anni di lavoro, è ritornata oggi ad essere la casa comune di tutte quelle centinaia di giovani che hanno visto nella Sinistra giovanile il “polmone” di un impegno caparbio ed al tempo stesso genuino.

E sostanzialmente il metodo che abbiamo deciso di seguire per riconquistare il consenso studentesco era relativamente semplice ma di sicura e provata efficacia: la Sinistra giovanile doveva tornare nelle piazze, riconquistare dal basso le scuole, facendo nostre le loro lotte.

Il primi passi “mediatici” che in tal senso abbiamo mosso hanno riguardato principalmente l’organizzazione e la promozione di due grandi mobilitazioni provinciali studentesche, mobilitazioni che hanno visto per la prima volta insieme studenti medi ed universitari di tutta la nostra provincia; ed è stato l’inizio, quel marzo del 2003, quel primo piccolo tassello di quella che è andata sempre più concretizzandosi in una vera e propria “primavera di rinascita” della Sinistra giovanile in tutto il territorio provinciale.

Nelle mobilitazioni contro la guerra, contro la Riforma Moratti, contro la demolizione del sistema scolastico della scuola pubblica, nelle lotte a favore di scuole più sicure ed “a misura di studente”, in tutte quelle giuste lotte la Sinistra giovanile c’è stata ed è fiera di esserne stata promotrice.

Il periodo a cavallo tra 2003 e 2004 è stato perciò caratterizzato principalmente dalla legittimazione politica della Sinistra giovanile.

Ed è così che, grazie alle doti umane ed alle capacità politiche di molte compagne e compagni che hanno deciso di spendersi in prima persona, siamo riusciti finalmente a riavere rappresentanza politica negli organi collegiali di gran parte degli Istituti della Città e della provincia.

Ma la vera vittoria politica della nostra organizzazione in quel periodo, difficile e quasi utopica per noi, assurda e quasi impossibile per chi osservava il nostro operato con sufficienza è questa: l’intelligente e caparbio lavoro del gruppo dirigente della Sg reggina in generale – e, se mi è consentita una piccola nota di orgoglio, forse anche un po’ quello del responsabile provinciale Scuola – unito all’impegno quotidiano, fattivo e disinteressato a cariche personali, ha posto le premesse per la conquista della Presidenza (e della Vicepresidenza) della Consulta Provinciale degli Studenti, a prescindere da chi di noi avrebbe assunto l’incarico (e forse in questo peccando anche un po’ di ingenuità).

Ma una cosa è ottenere il consenso, un’altra è mantenerlo. E’ per questo motivo che abbiamo deciso di concentrare l’operato della Consulta su un costante “pressing” intorno a diversi temi, primo fra tutti quello dell’edilizia scolastica, sul quale siamo riusciti a mettere in piedi una serie di mobilitazioni studentesche itineranti su tutto il territorio provinciale. Come dire: «tanto più le scuole crollavano su se stesse, quanto più noi “costruivamo” adesioni alla nostra battaglia politica».

I nostri, però, non sono stati esclusivamente momenti di protesta, ma anche di proposta. E prova ne siano i diversi incontri istituzionali che hanno portato, attraverso un chirurgico lavoro di analisi, allo stanziamento in via straordinaria da parte dell’Amministrazione provinciale (peraltro di centrodestra) di fondi destinati ai lavori di massima urgenza per il ripristino delle essenziali condizioni di sicurezza ed agibilità strutturale di diversi Istituti di tutto il territorio provinciale, dalla Città, a Bova, a Cittanova, a Locri, a Polistena.

Oggi la Sinistra giovanile è una realtà concreta, sana e vigorosa, in tutta la provincia di Reggio Calabria. Il nostro impegno nelle scuole ha dato e continua a dare solo ottimi frutti, basti pensare ad esempio alla sezione “Walter Schepis” di Taurianova, dove ad oggi gran parte dei tesserati sono studenti delle scuole superiori.

Oggi la militanza politica  nella Sinistra giovanile di Reggio Calabria non è più solo l’obiettivo di noi “dirigenti”, ma è diventata la prima tappa nella road map di chi, affacciandosi alla politica appena quindicenne, ci vede ormai come un “simbolo” e vuole impegnarsi e fare di tutto per sentirsi partecipe di quella nuova ventata di cambiamento che, da un po’ di tempo, si respira tra i ragazzi della nostra provincia.

Abbiamo acquistato in pochissimo tempo uno splendido e variegato patrimonio di conoscenze ed esperienze che non intendiamo in alcun modo disperdere. Ed è soprattutto sulle nostre new entry, che vogliamo continuare a puntare e scommettere.

Ai Democratici di Sinistra chiediamo perciò un investimento concreto e di sicuro profitto: investire su di noi, investire sulle ragazze ed i ragazzi della Sinistra giovanile. Al nostro Partito chiediamo, in sostanza, non solo di sponsorizzare quelle che saranno le future iniziative della Sinistra giovanile, che si propone da oggi di concorrere ai processi decisionali e di elaborazione politica dei DS, in quanto crediamo, orgogliosamente, di poter ormai rappresentare un valore aggiunto per tutto il Partito in termini di rinnovamento tematico, organizzativo e generazionale.

Solo nell’ottica di questo percorso comune che intendiamo d’ora in poi percorrere con il Partito e dentro il Partito riusciremo - ne siamo certi - a contribuire ad una esponenziale crescita dei nostri consensi elettorali, già a partire dalle imminenti elezioni regionali.

Ed è per questo che la Sinistra giovanile si prodigherà in prima persona, come ha fatto e sta facendo, offrendo il proprio modesto ma utile contributo anche alla crescita del Partito, non solo attraverso l’iniziativa politica, ma soprattutto con la valorizzazione delle sezioni del Partito, che dovranno d’ora in poi essere il punto di incontro e di riferimento in un’apertura sempre più concreta e pragmatica ai bisogni delle giovani generazioni.

Sondaggi recenti parlano chiaro, noi “animali politici” siamo, purtroppo, una specie in via d’estinzione. Questo perché oggi un giovane, una volta uscito dalla cerchia ristretta del proprio nucleo familiare, soprattutto nelle nostre zone, si trova costretto a dover affrontare situazioni sociali diverse, alcune obbligate come la scuola, altre dovute a “cause di forza maggiore” come la necessità di un ingresso anticipato nel mondo del lavoro.

Passando poi a una dimensione più classica della partecipazione politica, se in passato il voto rappresentava un'appartenenza religiosa o ideologica ed ogni appuntamento elettorale era vissuto in ogni famiglia come un'importante occasione per esprimere la propria opinione ed il proprio punto di vista, oggi dobbiamo constatare, ahinoi, che le giovani generazioni hanno mutato tale orientamento.

Sarà compito nostro e del Partito dimostrare ai giovani della nostra provincia che la politica è l'arte della città; l'arte di farla funzionare il meglio possibile, anche se la "polis" - alla radice del sostantivo - è diventata un paesino, una Città, una Regione, uno Stato, una federazione o una Unione europea.

Nella costruzione di un progetto politico nuovo, la Scuola rappresenta quindi, non solo per noi, un cantiere in continuo movimento. A noi costruttori di speranze il compito di far sì che questo cantiere diventi subito una bella realtà.

Puntiamo dunque sul nostro presente per poter dire domani: il futuro è passato da qui.

Aldo Pecora

 

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