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| Messaggio n° 41 (36.268 destinatari) 21/09/2005 L'etica pubblica La questione morale è stata riproposta ma il dibattito che ne è seguito non sempre è andato al cuore del problema. Università-Opinione sviluppa una intensa opera di divulgazione perché l'etica della responsabilità pubblica sia il motore del nostro agire sociale, ma da alcuni ci è stato rimproverato di nutrirci troppo di antiberlusconismo, quasi fosse una nostra ossessione. Niente di tutto questo. Le nostre sono accorate denuncie dell'estrema gravità di quanto sta succedendo in Italia, dove il berlusconismo ha illuso molti italiani facendogli credere che fosse possibile violare impunemente le regole della civiltà (basti pensare alle cosiddette "leggi vergogna"), senza pagare penali. Oggi, di fronte allo sfascio in atto, molti si rendono conto delle colpe di Berlusconi & soci. I danni sono gravissimi. Occorreranno anni di forte impegno di tutti per riportare il nostro paese ai quei livelli di civiltà che erano stati raggiunti prima dell'avventura berlusconiana. Non sarà sufficiente che la cosiddetta Casa delle Libertà perda le prossime elezioni (cosa che comunque ci auguriamo di tutto cuore) ma è indispensabile che gli italiani in futuro non diano mai più credito a formule legate in qualche misura a quel misto di affarismo-menefreghismo-disprezzo dello Stato che il berlusconismo incarna. In virtù dell'art. 4 della Costituzione "ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società". Non si direbbe che questi comportamenti virtuosi siano praticati da lor signori, molti dei quali hanno anche giurato sulla Costituzione Italiana... Esiste anche l'art 54 in forza del quale "i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore...". In tutti e due questi articoli si parla di "doveri", non di generici auspici. E visto che si tratta di doveri, siamo chiamati ad applicarli con generosità e slancio civile. Non illudiamoci. Non possono esistere formule politiche che portino sviluppo se esse non poggiano su costumi virtuosi, quegli stessi che siamo tenuti ad esercitare in applicazione della nostra Costituzione. Coordinamento di Università-Opinione OGNI LIMITE HA LA SUA PAZIENZA Un presidente del consiglio esasperato parla di ''metastasi'' nella sua maggioranza e di pazienza alla fine. E così, senza grandi clamori, il governo sta mettendosi in linea con il Paese: in recessione. La riforma Moratti sugli istituti superiori viene rinviata di un anno, con buona pace e grande incertezza di tutti quegli studenti che dovranno decidere dell'indirizzo di studi da intraprendere dopo le medie. La legge elettorale in senso proporzionale, orfana perfino di un qualsivoglia padre/estensore, rende perplesse le direzioni dei partiti della CdL e i singoli deputati del centrodestra temono di non essere più rieletti. Il partito unico della destra è perseguito ancora dal presidente del Senato che, essendo negli USA, non si è consultato con Mr. B. il quale proprio oggi ha rinviato tutto a dopo le elezioni. La riforma costituzionale, oggi all'attenzione della Camera, viene rinviata. La legge finanziaria, basilare per tentare un rilancio della asfittica economia nazionale, è lontanissima da una definizione e si ha come l'impressione che il ministro dell'economia tema di presentarla per evitare l'assalto alla diligenza in funzione delle clientele elettorali da accontentare. Dunque, avanti piano, quasi indietro. Simona Giovannozzi (Communitas 2002) ATTACCHI INTIMIDATORI E MINACCE ALLA CASA DELLA LEGALITA' DI GENOVA Alla Società di Mutuo Soccorso Arci Perugina di Genova Rivarolo, sede della Casa della Legalità e della Cultura, si fanno vivi gli "amici degli amici". La struttura di via Sergio Piombelli 15, dove sono ospitate le rappresentanze e le attività di diverse strutture civili impegnate nell'azione di contrasto alle mafie e per la promozione della cultura della legalità, come la Fondazione Antonino Caponnetto, il Centro Falcone Borsellino, Libera--contro le mafie e l'associazione "liberaMente", dopo 9 mesi di vita ha subito pesanti minacce, aggressioni fisiche e verbali, tentativi di intrusione, con toni e linguaggio tipico dell'atteggiamento mafioso, costringendo le Forze dell'Ordine ad intervenire per ben tre volte. I gravi atti intimidatori portati da uomini che si sono dichiarati "di Famiglia" dimostrano ancora una volta che la Mafia si è radicata e che è sommersa dietro attività apparentemente lecite, anche a Genova, arrivando a controllare pezzi di territorio, garantendo "lavoro" anche grazie ad appalti e sub-appalti gestiti in modo non adeguato a contrastare il cancro dell'economia mafiosa della nuova generazione. Anche a Genova, le mafie hanno trovato accordo, quelle italiane e quelle straniere, dai Marsigliesi ai Cinesi, passando per quelle dell'Est. Chiediamo a tutti di venire nella "Casa della Legalità" in Via Piombelli 15, per far capire e vedere agli "amici degli amici" che siamo in molti, uomini e donne semplici e non eroi, a rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità. Una resistenza civile, pacifica e non violenta, che non cede alle provocazioni ed alle minacce, nelle diverse forme e modalità in cui ci/vi vengono portate, che si organizza dal basso e costruisce una rete di persone e soggetti che si oppone e denuncia le vecchie e nuove Mafie. Tra le prossime iniziative già calendarizzate alla Casa della Legalità di via Sergio Piombelli 15 a Genova: Venerdì 23 settembre ore 17:30 con Legambiente presentazione del rapporto sulle ECOMAFIE 2005 Giovedì 13 ottobre ore 17:30 arrivo della Carovana Antimafia di Don Luigi Ciotti e Rita Borsellino con incontro pubblico Martedì 25 ottobre ore 17:00 presentazione del libro sulla Giustizia con gli autori GianCarlo Caselli e Livio Pepino, e la partecipazione di Adriano Sansa |
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