Messaggio n° 39 (36.437 destinatari) 17/03/2005

Votare Berlusconi è immorale
L'Italia è in declino. Questa è l'amara verità che emerge dall'analisi dell'importante organizzazione ginevrina World Economic Forum (WEF), che ha valutato una retrocessione di ben 17 posti dell'Italia nel 2004 rispetto all'anno precedente. Nel 2003 eravamo al 28° posto su 104 stati esaminati. Ora siamo al 45° posto della classifica e ciò significa che arretriamo vistosamente sul fronte della produttività e della competitività. Miglior posto in classifica è occupato da Paesi in via di sviluppo come Giordania (44), Tunisia (31) o Sudafrica (34) e ci ritroviamo quasi alla pari con Giamaica (49) e Botswana (50). Assai negativamente è valutata la scarsa collaborazione tra università e industria (per questo parametro siamo collocati addirittura al 64° posto). Ciò significa che il nostro Paese è in preoccupante regressione, a differenza degli altri Paesi Europei che hanno tutti prospettive di sviluppo migliori delle nostre.
E' più che lecito risalire alle origini di questo regresso, scartando a priori l'idea che l'Italia sia vittima di un destino cinico e baro. Che cosa contraddistingue l'Italia da altri paesi che marciano meglio di noi? La risposta è una sola: l'Italia è l'unico Paese governato da un personaggio anomalo, che con disinvoltura confonde pubblico e privato, che ricorre con preoccupante frequenza all'apologia del reato (v. invito a non pagare le tasse) e al falso ideologico (v. le disgustose leggi ad personam). E' evidente che la mancanza di un'azione illuminata e di servizio alla lunga non può che produrre i guasti economici e sociali che il WEF evidenzia.
Tutto questo accade perché Berlusconi ottenne un potere enorme, il controllo della televisione, grazie alla compiacenza del pregiudicato Bettino Craxi. In nessun paese del mondo civile un politico può disporre neanche dello zero virgola di proprietà in nessun canale radiotelevisivo. Da noi un solo soggetto è proprietario di ben 3 canali privati, controlla gli altri tre della RAI e utilizza questo immenso potere per manipolare l'informazione.
Le imminenti elezioni sono importantissime perché crolli il consenso al partito-azienda, che tra l'altro non è democratico. Potete verificarlo voi stessi sul sito di Forza Italia ( http://www.forza-italia.it/cdv/index.htm ) dove è consultabile lo Statuto (colonna destra, al centro) in virtù del quale i coordinatori regionali non sono eletti dagli iscritti (come avviene in tutti i partiti), bensì sono nominati dal Presidente Berlusconi in persona (art. 27 pag. 12 ). Un partito non-democratico non può che nuocere alla democrazia, come purtroppo avviene.
Pubblichiamo qui di seguito una sola lettera, che documenta la gravità della situazione, e siamo tutti chiamati ad agire per aprire gli occhi a parenti-amici-conoscenti perché a ragion veduta neghino qualsiasi forma di consenso ai partiti della cosiddetta Casa delle Libertà.
Gli oppositori di Berlusconi erano invitati a "lasciarlo lavorare". Oggi abbiamo visto cosa è stato capace di fare e ridargli il voto sarebbe autolesionismo, ancorché immorale, come sostenne Umberto Eco nel 2001.

Coordinamento di Università-Opinione


Università-Opinione organizza:

La ricerca della verità nella prassi scientifica e giornalistica
presentazione del libro "Regime" di P.Gomez e M. Travaglio.
Ne parliamo con
Adriana Albini, Marco Travaglio, Carlo Freccero, Dario Vergassola
Aula 1, Polo Didattico della Facoltà di Medicina (ex Saiwa), Corso Gastaldi 161- Genova
Coordina: Federico Alberti d'Enno
Martedì 22 marzo - ore 17.00

La cittadinanza è cordialmente invitata.


Riceviamo e pubblichiamo da una lettrice che ha chiesto l'anonimato per ragioni più che condivisibili:

Sono molto pessimista... temo che alle prossime elezioni, anche se vincesse la sinistra, non si avrebbe un cambiamento radicale nel panorama politico italiano. Il dubbio che mi tormenta è il seguente: come farà la sinistra a smantellare tutte le leggi e i decreti e le riforme varate da questo governo? Berlusconi ha tentato di trasformare i cittadini in consumatori, gli utenti in clienti e via dicendo... e purtroppo ci è riuscito benissimo.

Chiara da Milano

PS: non metto la mia firma perchè nel luogo in cui lavoro parecchi lacchè di Berlusconi ricevono la vostra newsletter per il solo gusto di criticarla: se si venisse a sapere che sono così dichiaratamente antiberlusconiana non so quante probabilità avrebbe il mio co.pro.co. di essere rinnovato.