Messaggio n° 38 (36.267 destinatari)
22/02/2005

Mercoledi 2 marzo 2005 - Sciopero degli Universitari
contro il DDL sullo stato giuridico dei docenti universitari.

E' auspicata una massiccia partecipazione:
- contro l'approvazione dello stato giuridico dei docenti universitari che ostacola l'ingresso dei giovani nelle università;
- contro la politica di questo governo che sta attuando lo smantellamento dell'università, violando l'articolo 9 della Costituzione.
Questi governanti temono cittadini di buon livello culturale che non avallerebbero le loro scelte irresponsabili. Basti pensare alle leggi ad personam, un pugno nello stomaco alla cultura giuridica. Il governo attuale non investe nelle università (e nella cultura in generale) perché non ha nessun interesse a innalzare la cultura degli italiani, processo per il quale l'Università ha un ruolo centrale e insostituibile. Tutto questo rientra in un unico progetto: mantenere il popolo nell'ignoranza, distraendolo con insulsi spettacoli tv e con il gioco del calcio, che con i suoi slogan è arrivato ad ispirare lo stesso linguaggio politico (e certe volte anche la prassi...).
Università-Opinione invita a lottare perché non venga messo in discussione il primato della cultura, perché essa possa godere di quei sostegni che le spettano dal diritto oggettivo.

Il contratto farsa
Con la firma alla presenza di Bruno Vespa del famoso contratto con gli italiani, Berlusconi si prese gioco degli elettori. Infatti quello non fu un vero contratto, per il semplice motivo che non erano previste clausole riparatrici in caso d'inadempienza, clausole che sono contenute in tutti i contratti degni di questo nome. E' ben vero che il Cavaliere scrisse "nel caso in cui al termine dei cinque anni di governo almeno 4 su 5 di questi traguardi non fossero stati raggiunti, Silvio Berlusconi si impegna formalmente a non ripresentare la propria candidatura alle successive elezioni politiche" ma in pratica ha promesso agli elettori di non concedere loro una seconda turlupinatura, come se per l'acquisto di un bene chi vende "concedesse" all'acquirente di non farsi imbrogliare di nuovo in caso di inadempienza, anziché corrisponderli un congruo e dovuto risarcimento.
Ma occorre anche analizzare il ruolo di Vespa, che si autodefinì notaio di quella disgustosa sceneggiata. Nella veste di notaio dovrebbe oggi riconvocare Berlusconi per imporgli di non ricandidarsi, visto che non ha mantenuto nessuno degli impegni, anche se Berlusconi sbandiera ai quattro venti che li ha mantenuti tutti, persino con congruo anticipo! Chiaramente il nostro premier ci considera degli imbecilli, incapaci di constatare e vedere la realtà. Oppure lui si riferisce a fatti realmente accaduti, dimenticandosi che gli autori sono o lui stesso o suoi soci; probabilmente è in stato di confusione mentale e qui di seguito citiamo altri fatti recenti che avvalorano tale ipotesi.
Berlusconi promise di ridurre le tasse ed è noto a tutti che sono aumentate. Promise di far diminuire la delinquenza, che purtroppo non è mai stata così invasiva come oggi. Circa le pensioni minime tutti sanno che il provvedimento ha interessato solo 1/5 degli aventi diritto. Per la lotta alla disoccupazione chiunque può guardarsi intorno per constarne il fallimento, con la stabilizzazione del precariato: sono spariti nuovi posti di lavoro fissi e per i giovani esiste solo il Co.Co.Co.(nel migliore dei casi). Promise le grandi opere, ma non le abbiamo viste e si è limitato ad inaugurare con una stucchevole propaganda quelle avviate dal governo precedente.
Nella veste di "notaio" Vespa avrebbe oggi il dovere di imporre a Berlusconi di risarcire il Paese, per tutti i guasti che ha combinato, anche a causa di quello sciagurato falso "contratto". Vespa invece continua a stare in adorazione al suo fianco, imbastendo altre sceneggiate, evitandogli accuratamente il faccia a faccia con soggetti a lui non graditi. Un tale comportamento arrogante escluderebbe chiunque dalla politica in tutti i Paesi democratici. Persino Bush non si è sottratto al confronto con l'avversario Kerry.
Ritornando all'ipotesi della confusione mentale, Fabrizio Cicchitto ha avuto la sfrontatezza di sostenere che "da tempo c'è uno stravolgimento dei ruoli istituzionali che sta facendo a pezzi lo stato di diritto" in riferimento al pronunciamento del Consiglio Superiore della Magistratura che ha giustamente bocciato, definendola devastante, la cosiddetta legge salva-Previti, una vera vergogna nazionale. E' evidente che quanto sostiene Cicchitto calza perfettamente con quello che fa la maggioranza stessa cui Cicchitto appartiene, che sta veramente facendo a pezzi lo stato di diritto, che dice di essere di centro-destra, ma che in realtà non ha una coloritura politica democratica.
Questo capovolgimento della realtà ha trovato una esilarante conferma con Berlusconi che ha accusato l'Unità di averlo definito "mostro bavoso", quando una tale truculenta definizione era stata indirizzata a Romano Prodi da Paolo Guzzanti dalle colonne del Giornale!
Questi signori lavorano per l'interesse loro e vorrebbero instaurare in Italia un regime dove il capo del governo ha poteri illimitati (vedi il testo della riforma della Costituzione, che in realtà non la riforma ma la stravolge).
Liberiamoci al più presto di questi avventurieri della politica! Le imminenti elezioni ci offrono una straordinaria opportunità in tal senso. Non sciupiamola!
Coordinamento di Università-Opinione




Università-Opinione organizza:

La ricerca della verità nella prassi scientifica e giornalistica
presentazione del libro "Regime" di P.Gomez e M. Travaglio.
Ne parliamo con
Adriana Albini, Marco Travaglio, Dario Vergassola
Aula 1, Polo Didattico della Facoltà di Medicina (ex Saiwa), Corso Gastaldi 161- Genova
Coordina: Federico Alberti d'Enno
Martedi 22 marzo - ore 17.00

La cittadinanza è cordialmente invitata.



A proposito della Cirielli o salva-Previti
Tramite Communitas-2002 riceviamo e rilanciamo alcuni giudizi e preoccupazioni che giungono dalla Magistratura e che condividiamo.
''L'impressione è che siamo di fronte ad un nuovo salto di qualità inserito in un chiaro disegno di delegittimazione, ma forse occorrerebbe dire di distruzione, della giurisdizione.
La novità che va oltre gli attacchi ai PM e giudici dei processi a carico di imputati "eccellenti" è quella di sbattere in prima pagina
casi di giustizia ordinaria, facendo diventare notizia l'arresto di due nomadi a Lecco, il litigio tra nuora e suocera a Caltanissetta, la
scarcerazione per omicidio a Palermo e Brescia.
L'effetto di queste notizie, sapientemente costruito, è del tutto devastante perchè il cittadino comune non può identificarsi con Previti, ma si identifica subito con le comunissime vittime di questi reati. Non solo, ma l'effetto notizia di un fatto fa diventare notizie anche altri fatti e per ragioni di mercato la ricerca del "caso" da offrire in pasto ai lettori diventa spasmodica, anche da parte di giornali che certo non partecipano alla campagna mass-mediatica in atto da tempo contro la magistratura.
Gli effetti sono drammatici. Da un lato la sfiducia nei confronti del magistrato diventa la norma e i giudici vengono sempre più guardati come appartenenti ad un altro mondo. Dall'altro ogni magistrato si sente sempre più solo, isolato, col pericolo di vedersi
esposto al pubblico ludibrio per un suo processo, magari stravolto ed abilmente presentato su di un giornale o a "Porta a porta". Già oggi ho riscontrato in piccole sedi un clima che viene vissuto come d'intimidazione e che rischia di condizionare i magistrati.
Tra l'altro il problema non è tanto quello della bontà delle decisioni adottate (in alcuni casi ineccepibili), ma di come le stesse vengono presentate e strumentalizzate.
DIFENDERE IL C.S.M. - DIFENDERE LA GIURISDIZIONE
Gli attacchi mossi dal Ministro della Giustizia e da esponenti politici al Consiglio Superiore della Magistratura sono incredibili.
E' la legge che consente al Consiglio di fornire pareri, che rappresentano contributi tecnici di esperti che hanno sperimentato le
norme sul campo; contributi che in qualsiasi altro Paese sarebbero apprezzati e tenuti da conto.
Le accuse al C.S.M. di essere diventato un organo politico sono risibili: altrettanto allora bisognerebbe dire dei professori di diritto
penale e delle associazioni di avvocati che si sono pronunciati nel medesimo senso.
La realtà è che a fronte di norme che raccolgono la pressochè unanime condanna degli operatori si vuole il silenzio. Silenzio incompatibile con la democrazia.
La realtà è che siamo giunti ad un punto in cui la maggioranza politica vuole distruggere la giurisdizione, come luogo di affermazione imparziale ed indipendente dei diritti di ogni cittadino.
Appellarsi al bon ton istituzionale di Ministri come Castelli e Calderoli si scontra con la realtà di ogni giorno.
Il C.S.M. va apprezzato per quanto ha fatto e deve rafforzare il suo ruolo e la sua credibilità anzitutto migliorando il proprio
funzionamento, peggiorato (ricordiamo) proprio dalla legge sbagliata varata da questa maggioranza parlamentare che ha ridotto il numero di componenti; il Consiglio inoltre deve dare risposta in positivo al monito del Presidente Ciampi, monito condiviso e sentito da tutti i magistrati."



Riceviamo e pubblichiamo:

Da Bologna
Tra le leggi berlusconissime non dimentichiamo le riforme di scuola, università e ricerca, che stanno soffocando la cultura per trasformare quello che ne resta in pura merce di scambio economica, ottenendo anche un progressivo svuotamento delle capacità critiche dei cittadini...
Laura Stancampiano

Da ?
Di ritorno da una riunione europea mi tocca ascoltare l'ennesima sparata del nostro presidente del consiglio. Sono amareggiato e sdegnato. Come ci si può poi chiedere di non demonizzare il personaggio Berlusconi? C'è infatti una "piccola" differenza: noi semplici cittadini, che magari di lui parliamo troppo spesso peggio di quanto non sia, siamo solo questo: poveri semplici cittadini, lui il presidente del consiglio, capo di una maggioranza parlamentare, e altro. Ma come si permette di offenderci in
questo modo? Tutte le persone di cultura come io lo sono, da destra e da sinistra, dovrebbero alzarsi e dire basta, per riportare un poco di correttezza e di onestà in questo povero paese: quel poco che rimane di coscienza civile ce lo impone.
Massimiliano Avalle

Da Torino
credo che uno dei peggiori ostacoli della politica italiana stia nel fatto che nessuno vuole essere secondo a nessuno. Questo vale per tutti gli schieramenti politici ma in modo particolare per la sinistra dove troviamo i vari Bertinotti, Fassino, Rutelli, Diliberto ecc. tutti pronti a candidarsi come leader. Arrivati a questo punto non credo ci vada molto ad ipotizzare che per i prossimi anni, nessuno di questi avrà il piacere di pavoneggiarsi, intanto ci avviciniamo a nuove elezioni con tutti i pericoli del caso: par condicio, manipolazione mediatica, indifferenza generale. DIAMO SPAZIO A PRODI. ONESTAMENTE può farcela.
Renato Pizza

Da Palermo
Concordo con voi sulla gravità della situazione e sulla necessità di "darsi da fare" per evitare che altri 5 anni di governo berlusconiano seguano a questi. Purtroppo alcuni nostri concittadini ritengono che chiunque andrà al potere si comporterà in modo simile a quello in cui si comportno i nostri politici di oggi, essi quindi non vanno a votare. La sinistra, per vincere, deve indurli ad andare a votare. Bisogna convincere tutti che, anche se noi Italiani non siamo un popolo di santi, c'è una grossa differenza tra politici di destra e politici di sinistra. Per fare questo bisogna che ci sia una decisa "intransigenza" verso chi ha già governato e non ha avuto un comportamento assolutamente limpido. Inoltre è necessario che ci sia un programma chiaro e non utopistico (meno progetti per ponti sullo Stretto di Messina e Ferrovie ad alta velocità e miglior gestione di strade e ferrovie esistenti).
Secondo me la sinistra dovrebbe dichiarare che nessuno verrà candidato se non ha dimostrato doti di onestà, competenza ed efficienza nel proprio lavoro, e dovrebbe tener fede a queste dichiarazioni anche a costo di qualche litigata.
Dovrebbe inoltre proporsi i seguenti obiettivi: favorire, rendendole più efficienti, l'istruzione pubblica e la ricerca scientifica e tecnologica, la sanità pubblica e l'amministrazione della giustizia. (A proposito di "giustizia" perchè non c'è stata una presa di posizione più esplicita contro la legge di Berlusconi? Mi viene un dubbio antipatico: "sta a vedere che anche ai politici di sinistra farebbe comodo di poter comandare sui Giudici". Spero di sbagliarmi). La sinistra deve invece favorire la massima separazione tra i poteri dello stato, contrastare ogni forma di illegalità e proteggere la costituzione. Deve dichiarare esplicitamente di avere
questi obiettivi.
Purtroppo fino ad oggi non ci sono stati i progettati "cantieri per la sinistra" e neppure le sbandierate "primarie", la sinistra è rimasta alquanto passiva mentre il Governo votava le leggi più ignobili, e si è lasciate portar via da Berlusconi anche quello che poteva essere un suo slogan "lavoriamo per recuperare i valori", una frase che detta da Berlusconi provoca realmente il voltastomaco. Occorre che almeno adesso la sinistra si svegli. Ognuno di noi cerchi di fare tutto quello che può.
Maria Letizia Vittorelli

Da Milano
Bellissima lettera quella allegata al vostro messaggio n° 37 e firmata da un certo Alessandro Iannace da Napoli, se non fosse per un punto: quello in cui afferma che i docenti universitari guadagnano poco. Se non è la barzelletta dell' anno poco ci manca. Se sono pochi otto milioni di vecchie lire al mese per stare seduti dietro una scrivania ... Certo, non sono i 24 e mezzo del fratello del senatur ma sono la dimostrazione che il mondo è pieno di gente che predica bene e razzola molto male. Per non parlare di tante altre cose come doppio lavoro, consulenze, anni sabbatici ... Bella poi la domanda che a un certo punto il suddetto Iannace si pone: ma voi veramente credete che con più risorse migliorerebbe la qualità di ricerca e didattica? La risposta più ovvia è che migliorerebbero solo gli stipendi dei baroni, che sono i veri responsabili dei mali dell' Università italiana in quanto detentori di un potere assoluto che fa impallidire persino le altre lobby che regnano in Italia: politici, magistrati e mafiosi. A confronto con questa accozzaglia il cavalier Berlusconi, con tutti i suoi difetti, è quasi un personaggio ameno.
Francesco Quattrone

Da Camerino
Sono segretario della UIL nell'Università di Camerino, leggo con piacere sempre la vostra e-mail e la condivido ogni volta pienamente. Vorrei però che voi facciate anche qualche considerazione sull'attuale situazione della "sinistra" che a me non sembra intenzionata a vincere le futurre elezioni per motivi prettamente personalistici . E' necessario che le vecchie figure, come Dalema, che mi è sembrato e purtroppo mi sembra molto vicino a Silvio, Mastella, Bertinotti ...prendano coscenza della situazione e si facciano veramente carico dei problemi reali e contingenti che la popolazione deve affrontare. Il momento credo drammatico per il futuro dei giovani, per il mantenimento di un minimo della qualità di vita (che ha raggiunto costi elevatissimi), debba far smettere queste inopportune diatribe che fanno presupporre soltanto che come sempre prima vengono presi in considerazione i propri interessi e poi, se rimane tempo, anche quelli degli altri. Saluti, è stato uno sfogo.
Cesare Lebboroni

Da...
Concordo pienamente con le vostre comunicazioni e soprattutto con l'ultimo messaggio.
Spesso anche nella sinistra si continua a fare i galantuomini con i delinquenti, tali sono oggi i nostri governanti. Il rischio è altissimo, spero solo nella coscienza civile di buona parte degli italiani.
Agnese Palma

Da Genova
faccio riferimento al suo incitamento "Dobbiamo lottare contro la disinformatio del monopolio radiotelevisivo italiano, il narcotico della democrazia...". Da quotidiano utilizzatore dei servizi di TV on line della Rai, in particolare per quanto riguarda il TG di Rai3 (vedi http://www.raiclicktv.it/raiclick/pc/website/0,4388,4-13-1-CTY9-CID13-0-1-0---1-1-ABB0,00.html), mi chiedo:
perche' non ci autofinanziamo un "canale televisivo" indipendente che trasmetta via web, con cui sia possibile vedere ed ascoltare dibattiti, approfondimenti sull'attualita', e magari anche un telegiornale "alternativo", che tra l'altro possa dare voce a quei giornalisti a cui e' stata tolta (vedi Santoro, Biagi)? Sto pensando non ad un broadcasting 24h su 24h, ma semplicemente una teca di video, tipo appunto www.raiclicktv.it <http://www.raiclicktv.it> .
Oltre ai summenzionati giornalisti, si potrebbe dar voce ad altri "inascoltati" come ad esempio Tabacci e Fisichella, che anche se fanno parte dello schieramento di centrodestra, spesso non lesinano aspre critiche ai loro colleghi di partito.
Sono d'accordo che non avrebbe certo l'audience di Canale 5 o Rai1, ma andrebbe a toccare quell'elettorato di centro che tanto si dice debba essere raggiunto.
Massimiliano Amirfeiz