22.11.2006 Gazzetta del Sud
Catanzaro Eseguita l'autopsia ai due cugini uccisi e bruciati in Sila
Gli inquirenti parlano di "sgarro caratteriale" e non nascondono un certo ottimismo
di Giuseppe Mercurio
Catanzaro - È finita a notte inoltrata l'autopsia eseguita sui corpi di Massimiliano Falcone, 32 anni, e Davide Iannoccari, 24, i due cugini ritrovati morti e semicarbonizzati in un bosco di località Cuti - Difisula nel comune di Sorbo San Basile, a circa trenta chilometri da Catanzaro. Il patologo forense che ha eseguito l'esame, Giulio Di MIzio, ha impiegato oltre sei ore per riuscire a risalire alla dinamica del delitto. E alcuni aspetti non sono stati chiariti sino in fondo viste le condizioni in cui sono stati trovati i due corpi.
I colpi esplosi sono stati quattro per Falcone e altrettanti per Iannoccari. Poi è stata confermata l'arma dei delitti: una o più pistole semiautomatiche che avrebbero fatto fuoco contro i due sfortunati in una zona diversa da quella del ritrovamento. Le pistole, inoltre, avrebbero sparato da una distanza ravvicinata anche perchè sarebbero stati riscontrati su tutti e due i corpi i fori di uscita delle ogive.
Dalle autopsie sarebbero emersi elementi che avrebbero confermato ai carabinieri, guidati dal maggiore Enrico Maria Grazioli, la pista sulla quale lavorare. Sarebbe senza dubbio da scartare, secondo gli investigatori, la traccia che porta nel cosentino visto che Massimiliano Falcone sarebbe stato l'autore del tentato omicidio di Luciano Oliva e, per questo motivo, si era dato alla latitanza. Nessuna vendetta quindi. E nessun aiuto per realizzarla dalla criminalità organizzata lametina. Da escludere, sempre secondo i carabinieri, gli avvenimenti di sangue che hanno coinvolto i paesi della Presila negli ultimi anni e collegabili alla zona di Isola Capo Rizzuto.
A quanto sembra il fatto di sangue sarebbe da ricondurre a un regolamento di conti per uno "sgarro caratteriale". I due cugini si sarebbero messi in "affari" per conto loro e avrebbero alzato la testa nei confronti dei loro "superiori" che, non gradendo il loro comportamento, li hanno eliminati.
I carabinieri, che prevedono la soluzione del giallo nelle prossime 48 ore, sarebbero anche risaliti al perchè il duplice omicidio sarebbe avvenuto il località Cuti - Difisula. Massimiliano Falcone si sarebbe nascosto nell'ultimo periodo proprio nella zona dove ci potrebbe essere una casa di un presunto favoreggiatore che lo aiutava nella latitanza.