02.11.2006 – da Nuova Cosenza

Preoccupazione dell’Ordine dei giornalisti e della FNSI

02/11 L'Ordine dei giornalisti della Calabria ed il Sindacato regionale dei giornalisti, in una nota, esprimono "preoccupazione e sconcerto" sull'acquisizione da parte della Procura della Repubblica di Reggio Calabria dei messaggi di posta elettronica giunti al direttore del quotidiano 'Calabria Ora', Paride Leporace, nell'ambito dell'inchiesta sulla pubblicazione, da parte del quotidiano calabrese, della relazione redatta dalla Commissione d'accesso nell'Azienda sanitaria di Locri. "Si tratta - sostengono Ordine e Sindacato dei giornalisti - di un ulteriore oggettivo elemento di condizionamento della libertà di stampa, oltre che di una, certo involontaria, intromissione nella privacy del direttore di 'Calabria Ora'. Non sfugge infatti a nessuno come, accanto ai messaggi di posta elettronica che, sulla base di quanto sostenuto nell'ordine di acquisizione, si vorrebbero trovare ed utilizzare a fini di giustizia, il provvedimento incida su una sfera assolutamente privata e costituzionalmente garantita. Ci auguriamo che nella situazione di degrado politico ed istituzionale che la vicenda Fortugno ha portato crudamente alla luce, alla fine a fare la parte dei 'cattivi' non siano i giornali ed i giornalisti che hanno il delicato compito di informare, anche attraverso la pubblicazione di documenti che rappresentino gli scenari in cui sono maturati eventi tragici in relazione ai quali l'opinione pubblica attende ancora risposte esaustive dalle strutture dello Stato deputate a fornirle"


A repentaglio la libertà di stampa
02/11 "Ancora una volta in Calabria la libertà di stampa viene messa a duro repentaglio". Lo sostiene il direttore del quotidiano Calabria Ora, Paride Leporace, facendo riferimento all'acquisizione disposta dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria delle e-mail giunte al giornale nell'ambito dell'inchiesta sulla pubblicazione della relazione sull'Azienda sanitaria redatta dalla Commissione d'accesso antimafia. "La Procura di Reggio Calabria - aggiunge Leporace - ha sequestrato decine di messaggi della mia posta elettronica da dove dialogo con i lettori, fonti e istituzioni. Potevano convocarmi per poter scegliere se avvalermi del mio diritto a preservare il segreto professionale. Secondo il viceministro Marco Minniti la relazione d' accesso all' Azienda sanitaria di Locri andrebbe letta nelle scuole. Il sito di Repubblica l' ha pubblicata nei suoi titoli di testa. Come Giordano Bruno 'non devo, non voglio pentirmi, non ho di che pentirmi ne' ho materia di cui pentirmi e non so di cosa mi debba pentiré. Ho pubblicato la relazione d' accesso dell'Azienda sanitaria di Locri per fare conoscere notizie di pubblico interesse. Le perquisizioni non fermeranno il giornale e la linea editoriale di Calabria Ora. Che dice le cose come stanno".






Fondazione Caponnetto
Libera contro le mafie
Libera Terra
Narcomafie
Gruppo Abele
Addiopizzo
Riferimenti
Rete del Bottone
Fondazione Falcone
ANM
Emmedi
Movimento x la Giustizia
Cuntrastamu
Antimafiaduemila
Associazione Antiracket
Peppino Impastato
Democrazia e Legalità
Centro Impastato
Centomovimenti
 MicroMega
Giustizia e Libertà
Sconfiggiamo la mafia
No Tav
Coord. No Tav Genova
SocialPress
Piero Ricca
Marco Travaglio
Beppe Grillo
Daniele Luttazzi
Sabina Guzzanti
Dario Fo
Franca Rame
Michele Santoro
MegaChip
Arcoiris
Report
AnnoZero
BluNotte
Uomini Liberi - Savona
GilBotulino - Calabria