12.11.2006 – Gazzetta del Sud

È accusato di associazione a delinquere
Tra i 21 indagati anche un sacerdote con amicizie altolocate

Crotone - L'imprenditore sospettato di mafia è il sacerdote con amicizie altolocate. Dalle carte dell'inchiesta "wood line" spunta tra gli indagati il nome di don Francesco Giungata parrocco della chiesa di Santa Chiara di Crotone e cappellano del Sovrano Ordine di Malta. Don Giungata secondo gli inquirenti si sarebbe attivato per tentare (senza riuscirvi), di far ottenere alle società Talamo Srl ed alla società Catarsi Marine (entrambe sarebbero controllate di fatto da Anselmo Cavarretta), la certificazione antimafia che era stata loro negata.

La mancata concessione del nullaosta antimafia aveva creato seri problemi alle 2 società. Alla "Catarsi Marine" (nata con il contratto d'area ed in attività con più di 100 occupati) che produce yacht, il ministero delle attività produttive ha revocato lo scorso anno i finanziamenti. Sarebbe stato l'ex parlamentare di Forza Italia Pasqualino Biafora (che non risulta tra gli indagati) a consigliare a Cavarretta di rivolgersi a don Giungata. Questi in un colloquio con Cavarretta intercettato dagli inquirenti, gli riferisce di essere intervenuto anche nei confronti dell'allora prefetto di Crotone.

Il sacerdote è per questo indagato per associazione a delinquere finalizzata alla malversazione in danno dello stato ed alla truffa aggravata con l'aggravante dell'art. 7 della legge antimafia. Dello stesso reato sono accusati Anselmo Francesco Cavarretta (42 anni di Isola Capo Rizzuto), Caterina Carchivi (41 anni di Isola Capo Rizzuto), David Berti (35 anni di Pisa), Guglielmo Berti (70 anni di Pisa), Giovanni Greco (51 anni di Crotone), Michele Raffaele (55 anni di Isola Capo Rizzuto), Fabrizio Sanzone (51 anni, residente a Cecina nel Livornese), Giovanni Maiolo (49 anni di Isola Capo Rizzuto), Fabiola Ventura (44 anni di Isola Capo Rizzuto), Pasquale Arena (53 anni di Isola Capo Rizzuto). Cavarretta è indagato per riciclaggio e per ricettazione con Sanzone e ad Alfredo Mortillo (64 anni, imprenditore livornese). È indagato per corruzione Alfredo Biondi (53 anni), capo ufficio tecnico del Comune di Isola Capo Rizzuto. Pasquale Arena, dirigente del Comune di Isola è inoltre indagato per turbata libertà degli incanti e mafia. Indagato per mafia anche Giovanni Antonio Iedà (43 anni di Isola, candidato Udc alle regionali 2005).






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