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Palermo, 23 maggio
Come ogni anno, il 23 maggio i giovani delle scuole siciliane e di tutt’Italia si ritrovano nell’aula bunker dell’Ucciardone a Palermo per un Memorial organizzato dalla Fondazione presieduta dalla sorella Maria e partecipato dal PON SICUREZZA del Ministero dell’Interno, dedicato alla figura di Giovanni Falcone, l’eroico magistrato protagonista e vittima della lotta alla mafia e alla criminalità organizzata. Un magistrato che ha vissuto in prima linea nella lotta ai boss di Cosa Nostra, e da cui la cultura della legalità e dei valori positivi della società civile riparte con sempre maggiore slancio. Proprio nell’aula bunker, tra l’altro, cominciò 21 fa, nel febbraio del 1986, il maxiprocesso alla Cupola terminato poi con 342 condanne. Dunque, un luogo simbolico, di “resistenza” sociale e di grande riflessione sui temi più scottanti dell’attualità. Una partecipazione di ragazzi e adulti, figure istituzionali e semplici cittadini che dicono no alla logica della malavita e che non vogliono dimenticare il sangue versato 15 anni fa nella strage di Capaci dal giudice, dalla sua compagna Francesca Morbillo e dagli uomini della scorta Rocco Di Cillo, Antonio Montanaro e Vito Schifani.
La giornata è inserita nell’ambito di “VERSO SUD”, un vero e proprio tour della legalità nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia”, realizzato dal Ministero dell’Interno e co-finanziato dall’Unione europea che, dopo il successo del 2006, riparte come patrimonio di risorse interforze per lo sviluppo di una vera cultura della Sicurezza e della Legalità al Sud, vivendo anche a Roma, proprio un giorno prima il Memorial di Palermo, il 22 maggio, nell’ambito di un Forum P.A., un altro momento di riflessione sulla tutela del patrimonio culturale e la sottrazione illecita dei beni con un intervento del Prefetto Amoroso, autorità di riferimento del PON. Il Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia” è una delle più complete operazioni sul piano della sicurezza mai effettuate nel nostro Paese, ed è attuato con la collaborazione di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Polizia Penitenziaria. Il Tour toccherà anche quest’anno le regioni del Sud particolarmente esposte nella lotta al crimine organizzato e in forme di degrado del tessuto socio-economico.
L’obiettivo è creare condizioni di sicurezza e stabilità istituzionali nel Sud Italia, uguali o paragonabili al resto del Paese. Un impegno che si sta realizzando attraverso l’acquisizione di nuove tecnologie in dotazione alle Forze dell’Ordine e la realizzazione di progetti in ambito sociale che contribuiscono alla diffusione della legalità del Sud d’Italia. Una sfida importante. Perché maggior sicurezza significa anche sviluppo economico, occupazione giovanile, un rapporto più lineare e trasparente con le istituzioni, e soprattutto migliore qualità della vita.
Non a caso, tra le figure simboliche di riferimento del progetto, ci sono Don Puglisi, che nei primi anni Novanta, si è impegnato a lungo per affrancare i ragazzi dalla strada e dare loro la speranza di un futuro migliore, gli eroi dell’Antimafia Falcone e Borsellino, e tutte le figure che a Palermo e non solo, negli ultimi anni, hanno portato avanti coraggiosamente interessanti progetti di contrasto alla cultura mafiosa, dell’omertà e della rassegnazione, realizzando concrete esperienze di educazione alla legalità, con il mondo della scuola e la società civile per protagonisti.
E proprio su tutti questi temi si discuterà il 23 maggio: Falcone rappresenta ancora una figura di riferimento nel patrimonio ideale della collettività? I ragazzi, gli adolescenti, sono ancora sensibili al tema della lotta alla malavita e all’affermazione di valori costruttivi di vita? Come si possono garantire sicurezza e legalità ai cittadini in maniera sempre più massiccia? Il “metodo Falcone” è ancora attuale per sconfiggere Piovra e sue ramificazioni?
La giornata dedicata a Falcone vivrà di vari momenti strutturali, di dibattito e confronto, con la partecipazione di illustri personalità del mondo giudiziario, politico, istituzionale del calibro di Piero Grasso, procuratore nazionale Antimafia, Giuseppe Fioroni, ministro della Pubblica Istruzione, Franco Marini, presidente del Senato, Giuliano Amato, ministro dell’Interno, Giannicola Sinisi segretario generale della Fondazione Falcone. A loro toccherà rispondere nella mattinata alle domande dei ragazzi sulle varie sfaccettature della lotta alla mafia a Palermo e in Sicilia.
Una speciale “nave della legalità” che salperà da Civitavecchia arriverà a Palermo alle 8 del 23 con ragazzi provenienti da istituti di tantissime città del Sud e del Nord.
Sulla strada che costeggia il rifugio di Provenzano saranno stese le lenzuola della legalità realizzate dalle scuole di tut’Italia. Il cantante Fabrizio Moro canterà, dopo il corteo del pomeriggio verso l’albero Falcone, la canzone “Pensa”.
Il Tour della Legalità sarà presente con stand delle 5 forze dell’ordine Polizia, Carabinieri, Finanza, Forestale, Polizia Penitenziaria- e alcune delle tecnologie più sofisticate utilizzate per il controllo del territorio e la tutela del cittadino, in vetrina per chiunque vorrà familiarizzare con questi sistemi di difesa:
- Sistema SIDAF in dotazione alla Polizia di Frontiera;
- Autovettura in dotazione alla Polizia di Stato con a bordo tecnologia PON;
- Computer Palmare GPS in dotazione alla Polizia Ferroviaria;
- Sistema subacqueo filoguidato “Pluto” in dotazione all’Arma dei Carabinieri;
- Scenescope e Crimescope in dotazione all’Arma dei Carabinieri;
- Autovettura dotata di Sistema ProVida in dotazione all’Arma dei Carabinieri;
- Visore Litton M 944 in dotazione alla Guardia di Finanza;
- Mezzo Mobile Plurisensore Fiat Ducato 2.8 D in dotazione alla Guardia di Finanza;
- Visore Simrad KDN250F in dotazione alla Guardia di Finanza;
- SPAID in dotazione alla Polizia Penitenziaria;
- Autovettura con colori d’istituto in dotazione alla Polizia Penitenziaria;
- Sistema GPS da campo in dotazione al Corpo Forestale dello Stato;
- Autovettura con colori d’istituto in dotazione al Corpo Forestale dello Stato.
Alla manifestazione partecipano più di 100 scuole da tutt’Italia, tra le quali almeno la metà provenienti da Palermo, 9 da Roma, 16 dalla Campania.
I 9 ISTITUTI ROMANI:
Istituto Comprensivo "E. Pestalozzi"
III Istituto Statale D'Arte
SMS "Giuseppe Verdi"
Istituto Comprensivo "Fratelli Cervi"
Liceo Scientifico Statale "G. Vailati"
IC "E.Q. Visconti"
Istituto Superiore Vittoria Colonna
IISS "S. Pertini"
Scuola Giovanni e Francesca Falcone
I 9 ISTITUTI NAPOLETANI:
Ist.Tec.Stat.Comm.Emilio Sereni
Liceo Scientifico Statale "G. Mercalli"
Direzione Didattica Statale 61° Circolo
ITC "Mario Pagano"
Istituto Comprensivo "Ristori Napoli 34"
Istituto D'Istruzione Superiore "A. Tilgher"
ITCS "Gaetano Filangeri"
Circolo Didattico Massa Lubrense
IPSAR
I 3 ISTITUTI DI SALERNO:
Scuola secondaria di 1^ Grado "San Tommaso"
Scuola Media Statale "T. Tasso"
Liceo Scientifico "A. Genoino"
I 4 ISTITUTI DA CASERTA:
Secondaria I^ Grado "Giacomo Vitale"
Direzione Didattica 1° Circolo "Giovanni Falcone"
Istituto Comprensivo Statale
Secondaria I^ Grado "Giacomo Vitale"
alla Festa della Polizia anche il P.O.N.
Apriranno l'11 maggio le celebrazioni per il 155° anniversario della fondazione della Polizia di Stato con la cerimonia ufficiale in presenza del presidente della Repubblica e di alte cariche dello Stato a piazza del Popolo. A differenza degli anni precedenti le celebrazioni avranno luogo in due distinte aree della città: la consueta Piazza del Popolo e Piazza San Giovanni Bosco, nel cuore del quartiere Tuscolano. La scelta di celebrare la festa in due aree opposte della città è dettata dalla politica che da diverso tempo la Polizia di Stato sta operando nei confronti del cittadino: essere vicini alla gente per farsi conoscere e stringere un legame di fiducia e rispetto reciproco. In linea con la difesa di questi valori, prenderà parte alla Festa della Polizia anche il P.O.N. Programma Operativo Nazionale del ministero dell’Interno “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia 2000-2006” da poco ripartito con il Tour della Legalità “Verso Sud” che cerca di far penetrare nelle regioni del Sud la cultura della legalità, della prevenzione del crimine e della lotta al disagio sociale, soprattutto fra i giovani, nelle scuole e nelle famiglie che presiedono alla loro educazione. Marzo è stato un mese ricco di appuntamenti per il Pon presente a Polistena alla Giornata contro le mafie a fianco di Don Ciotti e della sua associazione Libera, alla partita della Nazionale di calcio degli Azzurri a Bari, Italia-Scozia, al Security Expo di Lecce e alla kermesse EuroP.A. di pubblica amministrazione a Rimini. In attesa del commovente e annuale Memorial Falcone che si terrà a Palermo a fine maggio. Il Pon sarà presente con uno stand particolarmente attrezzato in Piazza del Popolo, con la vetrina delle tecnologie più sofisticate usate dalle forze dell’ordine per monitorare e difendere il territorio, e con la distribuzione gratuita delle copie del fumetto RADIO KARIKA, appositamente creato dal ministero dell’Interno per accrescere la cultura della legalità, del rispetto e della solidarietà fra i giovani.
RADIO KARIKA: UN FUMETTO A FAVORE DELLA LEGALITA’
Avvicinare i ragazzi ai difficili problemi della convivenza e dell’ordine pubblico, è una delle priorità più delicate del PON. RADIO KARIKA è un vero e proprio giornalino con tanto di storie sceneggiate, pagine coloratissime da sfogliare, racconti e problemi in cui rispecchiarsi facilmente, soprattutto da parte dei teen-ager. Il “teatro” dell’azione è Testuggine, complesso di abitazioni situato in una non ben precisata periferia del Sud Italia. Un po’ come un piccolo paese, ma con le problematiche di una grande metropoli, rappresenta un’isola dove si è a stretto contatto con i propri affetti, ma anche con la disonestà. Chi meglio di un gruppo di ragazzi come protagonisti di una serie a loro dedicata? La “squadra” è ben assortita e mira da subito a sottolineare le diversità fisiche, caratteriali e sociali dei vari personaggi. C’è chi di giorno fa l’elettricista e di notte si allena per gli incontri di pugilato, come Tony, o chi, come Salvatore, è appassionato di musica e spericolato a bordo del suo motorino. C’è Samir, figlio di immigrati del Ghana e abile sullo skateboard, e ci sono le ragazze, corteggiate, innamorate e soprattutto partecipi alla pari con il proprio bagaglio di aspirazioni e sentimenti. C’è poi spazio per Max e Nino, le “cattive compagnie”dei quartieri residenziali.
LE TECNOLOGIE IN VETRINA FINANZIATE E RESE OPERATIVE DAL PON SONO:
Il progetto denominato “Sistema per il controllo del territorio della Polizia di Stato” (SCT), nasce nel 1998 con i requisiti elaborati dal Ministero dell’Interno Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed ha come obiettivo l’informatizzazione della Sala Operativa e più in generale dell’Ufficio Prevenzione e Soccorso Pubblico (U.P.G.S.P.) della Questura.
Le tecnologie più avanzate utilizzate nel progetto riguardano:
La radiolocalizzazione delle Volanti sul territorio, l’interconnessione con le Centrali Operative di altre Forze di Polizia, il sistema cartografico vettoriale arricchito con ortofoto, il sistema di supporto delle decisioni, l’apparato di bordo con il navigatore per le Volanti addette al controllo del territorio, il sistema di comunicazione dati fra la Sala Operava e le Volanti, sia per lo scambio di messaggi sia per l’accesso alle banche dati SCT, Interforze e Schengen, l’assistenza tecnica da remoto centralizzata presso il Centro di Monitoraggio Telematico (C.M.T.) di Roma.
CARTOGRAFIA FERROVIARIA COMPUTERIZZATA
La Cartografia Ferroviaria consente l’immediata localizzazione delle unità operative periferiche su videowall, nonché dei presidi territoriali pertinenti alle Questure e Comandi Carabinieri. La versione per la Polizia Ferroviaria implementa dettagli particolari, in riferimento alle specifiche competenze della Specialità.
VIDEO SORVEGLIANZA
Consente di attingere ai segnali “live” dell’impianto di videosorveglianza presente nelle 15 stazioni più importanti del meridione: Cagliari, Messina, Catania, Palermo, Reggio Calabria, Villa San Giovanni, Paola, Napoli, Salerno, Caserta, Bari, Foggia, Lecce, Napoli Campi Flegrei e Rosario, queste ultime due gestite da remoto. Un totale di 1.100 telecamere.
Un sistema di videoregistratori per l’acquisizione delle immagini di rilevanza Investigativa.
I.M.A.S (Integrated Multimedia Archivi System)
Integra e sviluppa ulteriormente le potenzialità delle Sale Operative, avanzato sistema di gestione che archivia come file multimediali le immagini acquisite dalle telecamere presenti nelle stazioni e le integra con il patrimonio informativo della Polizia, rendendo disponibile per il personale un archivio in rete interrogabile anche da computer palmari.
DISPOSITIVI PALMARI
Strumentazione con caratteristiche di peso e dimensioni ridotte e notevole autonomia di batterie, amplifica le potenzialità delle S.O. Polfer, ed integra il telefono cellulare GSM/GPRS, tecnologia bluetooth, videocamera digitale.
Permette un costante scambio di informazioni con le pattuglie operanti sul territorio, riducendo drasticamente i tempi di reazione e migliorando i dispositivi di prevenzione.
MONITORAGGIO DELLE AREE DI SERVIZIO DELLA SALERNO/REGGIO CALABRIA (TELESPAZIO)
In ciascuna delle 23 aree di servizio situate sulla Autostrada A/3 Salerno Reggio Calabria 6 telecamere consentono di inviare immagini ai Centri Operativi della Polizia Stradale di Sala Consilina e di Lamezia Terme, permettendo la visione in tempo reale di quello che accade nel loro interno.
Un sistema automatico rileva le anomalie e trasmette l’allarme all’operatore di Polizia che valutata l’entità dell’emergenza invia la pattuglia sul posto.
I sentieri della memoria.
Un servizio per l’arte, un’opportunità per il turismo.
La Sardegna è la prima regione d’Italia a garantire, grazie ai Fondi strutturali, sicurezza, valorizzazione e accessibilità del proprio patrimonio architettonico, archeologico e paesaggistico.
Il prossimo venerdì 4 maggio alle ore 10.00 a Roma presso il Complesso di San Michele a Ripa nella Sala dello Stenditoio in via San Michele, 22 verrà presentato il progetto “I sentieri della Memoria. Carta di accesso al territorio”, realizzato da un’A.T.I. appositamente costituita dall’Istituto Geografico De Agostini e coordinata dalla Soprintendenza B.A.P.P.S.A.E. di Sassari e Nuoro.
Il progetto è inserito nel P.O.N. Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia 2000-2006” da poco ripartito con il Tour della Legalità “Verso Sud” che cerca di far penetrare nelle regioni del Sud la cultura della legalità, della prevenzione del crimine e della lotta al disagio sociale, soprattutto fra i giovani, nelle scuole e nelle famiglie che presiedono alla loro educazione. Marzo è stato un mese ricco di appuntamenti per il Pon presente a Polistena alla Giornata contro le mafie a fianco di Don Ciotti e della sua associazione Libera, alla partita della Nazionale di calcio degli Azzurri a Bari, Italia-Scozia, al Security Expo di Lecce e alla kermesse EuroP.A. di pubblica amministrazione a Rimini. In attesa del commovente e annuale Memorial Falcone che si terrà a Palermo a fine maggio. Il Progetto “I sentieri della Memoria” è coordinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, coinvolge la Direzione Regionale e le quattro Soprintendenze della Sardegna, il Comando dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale della Sardegna, le due Soprintendenze Archeologiche e le due Soprintendenze per i Beni Architettonici e il Paesaggio.
Il lavoro si fonda sulla convinzione che un territorio conosciuto, percorso, vissuto o visitato in modo consapevole e rispettoso sia decisamente più sicuro e vuole fornire, attraverso l’utilizzo di guide e carte turistiche, uno strumento di facile ed immediata consultazione per la conoscenza della realtà territoriale, dei fattori di rischio e degli elementi di criticità connessi alla fruizione e alla conservazione.
La Sardegna è, infatti, caratterizzata ancora oggi da ampi territori disabitati e con viabilità sovente impervia, talora costituita solo da strade prive di manutenzione o da tratturi, il cui tracciato spesso coincide con gli antichi sentieri che collegavano i villaggi medievali oggi scomparsi. In questo territorio si riconoscono le tracce di insediamenti e di frequentazioni sia di epoca nuragica o pre-nuragica, sia di età romana e medievale, monumenti seminascosti dalla vegetazione o ruderi isolati.
Censire e localizzare tutti i siti di interesse architettonico, archeologico e naturalistico, delle relative vie carrabili e pedonali, delle condizioni di sicurezza per la visita dei siti, dei diversi livelli di accessibilità nonché dell’ubicazione dei servizi principali utili ai visitatori è, quindi, stato un lavoro indispensabile per valorizzare e far conoscere al vasto pubblico il patrimonio culturale, storico e naturalistico di questa splendida regione.
Nella prima fase sono state realizzate carte geografiche tematizzate e guide turistiche in quattro lingue delle seguenti 10 aree territoriali: Logudoro 1, Logudoro 2, Planargia, Marghine, Barigadu, Supramonte, Ogliastra 1, Marmilla, Trexenta, Iglesiente e Isola di San Pietro, con oltre 120 comuni coinvolti.
L’incontro sarà moderato dal Professor UMBERTO BROCCOLI (Autore e conduttore radiotelevisivo). Faranno un saluto di apertura l’Onorevole ANDREA MARCUCCI (Sottosegretario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali), la Dott.ssa MARIA CONCETTA CASSATA (Ufficio del Segretario Generale, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Responsabile dei Progetti PON Sicurezza), l’Architetto ANNA MARIA CAMPOFREDANO (Ufficio del Segretario Generale, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Responsabile dei Progetti PON Sicurezza I fase), il Prefetto GIUSEPPE AMOROSO (Autorità di Gestione Delegata del PON Sicurezza), il GEN. GIOVANNI NISTRI (Comandante Carabinieri Nucleo Tutela Patrimonio Culturale), il Col. PASQUALE LAVACCA (Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, Responsabile di Misura dei Progetti PON Sicurezza). Interverranno l’Architetto PAOLO
SCARPELLINI (Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna), l’Architetto STEFANO GIZZI (Soprintendente per i Beni Architettonici e il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Sassari e Nuoro, Ente attuatore del
progetto), il Dott. ROBERTO BESANA (Direttore Generale dell’Istituto Geografico De Agostini). Concluderà i lavori l’Architetto ANTONIA PASQUA RECCHIA (Direttore Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione, Ministero per i Beni e le Attività Culturali).
SABATO 12 MAGGIO, ALLE ORE 10, NELLA SALA CONFERENZE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI MACOMER, CONVEGNO UFFCIALE DI PRESENTAZIONE DELLA INIZIATIVA CON ALTE PERSONALITA’ ISTITUZIONALI E DELLE FORZE DELL’ORDINE.
Bari, 28 marzo, Stadio San Nicola
Galatina (le), 29-31 marzo, il PON al Security Expo
Rimini, 28-31 marzo, il PON a EUROP.A.
Sport, diritti, legalità, esposizione e spiegazione di tecnologie da 007, campagne sociali dalla parte dei giovani e delle famiglie, presentazione di progetti a favore della lotta alla malavita organizzata e al disagio sociale, e della costruzione di valori positivi fra cittadini, piccoli e adulti. Sono questi i temi che fanno da cornice ad una fine marzo ricca di eventi, fra Nord e Sud d’Italia, inseriti come tappe di “VERSO SUD”, un vero e proprio tour della legalità nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia”, realizzato dal Ministero dell’Interno e co-finanziato dall’Unione europea che, dopo il successo del 2006, è ripartito in questa primavera come patrimonio di risorse interforze per lo sviluppo di una vera cultura della Sicurezza e della Legalità al Sud. Il PON sarà presente con unità informative, stand e dimostrazioni tecnico-operative, a beneficio soprattutto di studenti e famiglie, da parte di ufficiali delle 5 forze dell’ordine che rappresenta: Polizia, Carabinieri, Finanza, Guardia Forestale, Polizia Penitenziaria.
La prima occasione è data dalla partita che la squadra di Cannavaro, Buffon & C. giocherà il 28 marzo allo stadio San Nicola di Bari contro la Scozia per la qualificazione ai prossimi Europei di calcio. E per la seconda volta la Nazionale degli Azzurri avrà un partner istituzionale nel PON cui sarà dedicato uno speciale stand informativo all’interno dell’area dedicata agli sponsor “storici” della squadra. La prima sinergia Azzurri-Pon era avvenuta il 2 settembre scorso nella partita allo stadio San Paolo di Napoli contro la Lituania. Bari, dunque, come occasione di dibattito e di riflessione sulle sinergie fra Sport e Legalità tema molto attuale oggi dopo le recenti stagioni dei veleni che hanno minato la credibilità di certe discipline sportive, calcio in testa-.
Da Bari, sempre restando in Puglia, si passa a Lecce, dove l'Istituto Europeo e Mediterraneo per la Sicurezza organizza, invece, il Security Expo, l'Esposizione Euromediterranea per la Pubblica Sicurezza e la Difesa, programmata come Rassegna Espositiva Obiettivo della Provincia di Lecce. L'esposizione si terrà dal 29 al 31 marzo presso il Quartiere Fieristico di Galatina (LE).
Questa manifestazione si configura come un incontro tra gli attori, istituzionali, pubblici e privati, della sicurezza, ed è finalizzata ad incoraggiare la conoscenza reciproca, lo scambio delle esperienze, la realizzazione di attività promozionali, la diffusione dei prodotti e delle tecnologie. Il Security Expo 2007 è la prima manifestazione espositiva in materia, a livello nazionale, e la prima manifestazione in tema di Amministrazione Pubblica dell'area centro-meridionale d'Italia. Vi prendono parte attiva, con il proprio personale ed i propri mezzi e strumentazioni in dotazione, le Forze di Polizia e le Forze Armate, nonchè le diverse Istituzioni pubbliche che operano nella Pubblica Sicurezza e nella Difesa, realizzando appositi stand istituzionali. Qui il PON avrà stand delle 5 forze dell’ordine e, fra i vari sistemi sofisticati utilizzati per monitorare il territorio e prevenire il crimine, sarà esposto e spiegato il MOBIX, una macchina che “radiografa” i container alle dogane per smascherare l’immigrazione clandestina ed eventuali traffici illegali di armi e droga.
Sempre dal 28 al 31, a Rimini il PON sarà presente alla kermesse europea EUROP.A., un luogo di incontro fra i vari soggetti del settore pubblico sia a livello centrale che locale per favorire l’intreccio di relazioni e di business fra l’industria e i fornitori di servizi, le società di consulenza e in generale gli operatori economici con la Pubblica Amministrazione. Insomma, una grande vetrina per le Autonomie Locali dove IL PON AVRA’ UN CONTATTO PRIVILEGIATO CON RAGAZZI, STUDENTI E FAMIGLIE CUI PRESENTERA’ LE ORMAI STORICHE INIZIATIVE LEGATE AL FUMETTO RADIO KARIKA, AL CARTONE ANIMATO DELLA STANZA DI ANTONIO, E A TUTTI I PROGETTI CHE TOCCANO L’EDUCAZIONE CIVICA, AMBIENTALE, STRADALE, IL RISPETTO DELLE LEGGI, LA FIGURA DEL POLIZIOTTO-AMICO.
TECNOLOGIE IN VETRINA: IL MOBIX
Tante le tecnologie utilizzate dalle forze dell’ordine presenti all’Expo di Lecce, ma anche a Rimini. Tra questi il Mobix, un dispositivo tecnologico a raggi X per fronteggiare i traffici illeciti e sostenere l'immigrazione legale. Si chiama Cargo Mobix 3800M 3.8 Mev ed è il nuovo strumento destinato al controllo di container e veicoli cargo elaborato dalla Direzione centrale dell'immigrazione e della Polizia di frontiera del Dipartimento della pubblica sicurezza nell'ambito del Programma Operativo Nazionale "Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno" (PON). Il sistema del Mobix, presentato a Roma il 3 febbraio 2005 presso il Reparto mobile di Ponte Galeria, è un vero e proprio check-point mobile che, grazie all’alta potenzialità di scansione consentirà agli operatori di Polizia di effettuare fino a quaranta controlli l'ora.
La configurazione del generatore di raggi X non invasivi e dei rilevatori elettronici sono installati sul braccio meccanico di un autocarro Volvo in grado di ruotare intorno al container così da ottenere una visione quasi tridimensionale del suo interno. Questo permetterà agli agenti di stabilire l'esatta collocazione spaziale degli oggetti sospetti individuati o delle persone eventualmente nascoste.Tutte le informazioni acquisite verranno gestite da un software di ultima generazione che permetterà di visualizzare le immagini su un monitor a cristalli liquidi per procedere poi alla successiva fase di analisi e catalogazione. Il sistema del Mobix, infatti, ha una capacità di archiviazione per un totale di 3mila operazioni.
Un sistema multifunzionale e tecnologicamente avanzato, dunque, che grazie alle due componenti principali di elettronica e meccanica, nonché alla sua caratteristica di estrema mobilità, fa di tale tecnologia il primo esemplare in Europa. Il servizio sarà reso ancora più funzionale dalla presenza di una pattuglia della Polizia stradale per la selezione del traffico e l'applicazione del Codice della strada, e di un autocaravan attrezzato un ufficio mobile della Polizia con due agenti a bordo.
RADIO KARIKA: UN FUMETTO A FAVORE DELLA LEGALITA’
Avvicinare i ragazzi ai difficili problemi della convivenza e dell’ordine pubblico, è una delle priorità più delicate del PON. RADIO KARIKA è un vero e proprio giornalino con tanto di storie sceneggiate, pagine coloratissime da sfogliare, racconti e problemi in cui rispecchiarsi facilmente, soprattutto da parte dei teen-ager. Il “teatro” dell’azione è Testuggine, complesso di abitazioni situato in una non ben precisata periferia del Sud Italia. Un po’ come un piccolo paese, ma con le problematiche di una grande metropoli, rappresenta un’isola dove si è a stretto contatto con i propri affetti, ma anche con la disonestà. Il quartiere, con un’architettura che ricorda un’enorme tartaruga pietrificata, si nutre degli stessi meccanismi di un paesino di provincia, dove tutti conoscono tutti e dove non mancano le occasioni di aggregazione. Al suo interno, il “Bar Sport”, è il luogo d’incontro più frequentato, il classico ritrovo per chi è in cerca di informazioni, di facce nuove o, semplicemente di conforto. Fuori dal mondo, eppure palcoscenico-simbolo dei meccanismi che regolano i rapporti interpersonali, Testuggine si identifica con le gioie e le frustrazioni dei suoi abitanti.
Chi meglio di un gruppo di ragazzi come protagonisti di una serie a loro dedicata?
La “squadra” è ben assortita e mira da subito a sottolineare le diversità fisiche, caratteriali e sociali dei vari personaggi. C’è chi di giorno fa l’elettricista e di notte si allena per gli incontri di pugilato, come Tony, o chi, come Salvatore, è appassionato di musica e spericolato a bordo del suo motorino. C’è Samir, figlio di immigrati del Ghana e abile sullo skateboard, e ci sono le ragazze, corteggiate, innamorate e soprattutto partecipi alla pari con il proprio bagaglio di aspirazioni e sentimenti. C’è poi spazio per Max e Nino, le “cattive compagnie”dei quartieri residenziali, ma non possiamo certo dimenticare che la comunicazione è alla base di questo racconto. Si affacciano quindi i differenti contesti familiari, le figure di riferimento come Giuseppe, gestore del “Bar Sport”, o la Dottoressa Esperia, a capo del Pronto Soccorso locale, e gli abituali frequentatori di Testuggine.
A questo punto, perché non dare ai ragazzi una “voce” in cui si riconoscano?
Passioni, vizi e desiderio di “evasione” trovano sfogo nella realizzazione di Radio Karika, spunto e insieme “sottofondo” per la narrazione. Nata come un divertimento tra amici, la radio diviene un centro di aggregazione, di produzione e di scambio e, cosa più importante, si trasforma in un lavoro. Quotidianamente in bilico tra legalità e voglia di trasgredire, gli amici si scoprono uniti e con un obiettivo comune.
Così, dalla cantina fatiscente di un quartiere di periferia si aprono i microfoni di Radio Karika, un network decisamente “underground” gestito dai protagonisti, dove la musica ha una parte fondamentale.
Nona tappa: Napoli, 11-12-13 ottobre
Una scuola che sia laboratorio di formazione, luogo di incontro e crescita, incrocio di saperi, stili di vita, progetti, e non la terra di confine di chi lotta contro il bavaglio della malavita organizzata e l’assenza di uno Stato disinteressato ai valori e ai diritti della cittadinanza. Questi i contenuti forti emersi nella prima delle tre giornate dedicate alla scuole, in svolgimento presso la Città della Scienza di Napoli: un programma di eventi studiato e organizzato con la partecipazione attiva degli insegnanti e delle associazioni chiamati ad inviare proposte; un modo per scoprire, visitando l'area espositiva, i progetti e le attività che le istituzioni, gli Enti nazionali e locali e le aziende qualificate offrono al mondo della scuola, della formazione e della didattica. La tre giorni è inserita come nona tappa di “VERSO SUD”, un vero e proprio tour della legalità nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia” 2000 2006, realizzato dal Ministero dell’Interno e co-finanziato dall’Unione europea che, dopo il successo del 2005, è ripartito in questa primavera come patrimonio di risorse interforze per lo sviluppo di una vera cultura della Sicurezza e della Legalità al Sud.
Napoli, dunque, come grande occasione di dibattito e di riflessione sugli aspetti più amari, forse, delle nostre realtà metropolitane, viste però non più solo in chiave di repressione e di “emergenza”, ma di prevenzione e indagine psicosociale.
La prima giornata ha visto la partecipazione del ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni che ha illustrato le linee della manovra finanziaria sul tema scuole, rispondendo anche ai tanti quesiti sollevati da genitori e associazioni che si battono da anni per una piena integrazione dei ragazzi disabili. “Raccolgo l’esapserazione di tutte gli operatori del mondo della scuola, ma abbiamo preferito non promettere tutto e subito, ma rispettare un ordine di priorità nelle esigenze del settore per mantenere, innanzitutto, il valore universale e solidaristico della scuola. Il nostro impegno ha continuato- si sta orientando verso una scuola aperta, che sia un laboratorio permanente per gli studenti e che miri allo sviluppo e alla crescita culturale all’interno dei singoli quartieri delle singole città. Anche per questo abbiamo recuperato la vecchia etichetta ministeriale di ‘Pubblica Istruzione’ perché siamo contro le liberalizzazioni e per un’autonomia vera e piena delle scuole, anche e soprattutto dal punto di vista finanziario. La scuola non deve essere un’azienda, che tutela l’interesse del singolo a scapito del vantaggio di tutti; e poi, chi investirebbe mai, chi trarrebbe mai profitto da istituti che ancora oggi versano in condizioni fatiscenti e di grave disagio sociale? Dobbiamo invece costituire ha continuato Fioroni- una rete attiva che porti i nostri ragazzi a rispettare sempre più regole, norme e leggi, respingendo il modello dirigistico del precedente Governo che spingeva le scuole ad accettare misure e ordini stabiliti dall’alto”. Il ministro si è anche soffermato sul problema dei “diversamente abili” all’interno delle scuole promettendo chiarezza e trasparenza sui 6000 bidelli che, nella sola Regione Campania, sono transitati dai lavori socialmente utili all’assistenza diretta ai ragazzi handicappati, lasciandoli però troppo spesso, soli e abbandonati nei bisogni di tipo primario. Fioroni ha promesso al più presto un’”anagrafe dei disabili” per fare luce fino in fondo su un settore che assorbe molti finanziamenti, ma spesso senza una reale esigenza e con mire truffaldine, soprattutto da parte di tanti insegnanti che così legittimano il loro diritto a una presenza remunerata all’interno delle classi. “Bisogna passare ad una logica diversa ha sottolineato Fioroni-: gli insegnanti di sostegno lo devono essere per davvero e per vocazione, all’interno di un contesto ministeriale che deve solo stabilire il quantum di sapere che deve essere trasmesso agli studenti, e di una manovra finanziaria che ha destinato due milioni e settecentomila euro per gli istituti sparsi in tutt’Italia.” Fioroni ha concluso sottolineando come “solo un esercito di maestri e professori in servizio permanente effettivo può battere le mafie di tutt’Italia, non un esercito di soldati”.
Al panel di esperti sul tema della disabilità nelle scuole era presente anche don Luigi Merla, parroco in prima linea di Forcella che ha ricordato le sue iniziative per salvare dalla strada decine di ragazzi e strapparli agli artigli feroci della malavita organizzata. “La solitudine uccide ha ricordato don Luigi-, per questo è nata una rete di attività che unisce le famiglie, la scuola, la parrocchia e che deve cercare di ripristinare una cultura della legalità e del rispetto nel mondo giovanile, per sottrarre risorse alla camorra e riportare ad un recupero pieno della dignità umana. A Forcella ha ricordato don Luigi sottolineando il contenuto della sua stessa tesi di laurea in sociologia- l’85% delle persone ha la quinta elementare, il 5% un titolo di studio superiore e solo il 2% è laureato”: un monito e un suggerimento per essere il più possibile vicini a quanti credono ancora nella vicinanza dello Stato e nella sua difesa dei diritti, oltre che del territorio.
La 3 giorni per la scuola è una grande rassegna dedicata ai temi di grande attualità con un format che prevede la compresenza di diversi momenti tra loro interconnessi e non poteva mancare il Pon Sicurezza in questa rete di iniziative, visto che da anni il ministero dell’Interno, attraverso la multimedialità, l’informazione, finanche i fumetti e i cartoni animati, sta sperimentando nuove vie della comunicazione per invogliare i giovani alla legalità e sensibilizzarli sui problemi reali del quotidiano. Il Pon Sicurezza sarà presente alla kermesse con stand informativi e rappresentanti delle forze dell’ordine che spiegheranno agli spettatori come agiscono ogni giorno per il controllo del territorio e la sicurezza del cittadino.
IL PASSATO RECENTE DEL PON SICUREZZA 2006
Dopo la tappa di Reggio Calabria dove sono stati premiati gli allievi di sei istituti scolastici del sud vincitori di un concorso di didattica alternativa e multimediale; dopo la tappa di Olbia, in Sardegna, per un bel gemellaggio fra Sport&Legalità in occasione di una prova del Mondiale Rally; dopo il prestigioso e commovente Memorial Falcone nell’aula bunker dell’Ucciardone a Palermo per ricordare il 14° anniversario della strage di Capaci; dopo l’appuntamento del 31 maggio a Lecce, quello a Pietralìa Sottana del 19 agosto all’insegna del Folklore e il gemellaggio con gli Azzurri neocampioni del Mondo, in occasione della partita con la Litania, Napoli si ripropone con un summit di studio di altissima caratura nazionale e internazionale per discutere su come monitorare meglio i fattori di rischio dell’illegalità, su come promuovere la legalità sul territorio, informare meglio il cittadino, combattere l’abbandono scolastico e tante piaghe indotte dalla criminalità organizzata, potenziare le risorse della comunità, creare maggiore ascolto e aiuto fra mondo giovanile e mondo adulto, avviare significative trasformazioni nelle abitudini e negli schemi di riferimento. Già a settembre c’era stato un altro convegno all’Hotel Jolly sempre a Napoli e, subito dopo, a Potenza la presentazione ufficiale del cartone animato “Un calcio al pregiudizio” col personaggio Antonio. Dunque siamo a quota 9 tappe.
Anche quest’anno il target delle manifestazioni legate a Verso Sud rimane lo stesso, il più allargato possibile alle forze sociali delle regioni interessate, con particolare attenzione al mondo degli adolescenti e alle città dove è importante ricostruire un tessuto di convivenza e armonia sociale. Il Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia” 2000-2006 è una delle più complete operazioni sul piano della sicurezza mai effettuate nel nostro Paese, ed è attuato con la collaborazione di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Polizia Penitenziaria.
L’obiettivo è creare condizioni di sicurezza e stabilità istituzionali nel Sud Italia, uguali o paragonabili al resto del Paese. Un impegno che si sta realizzando attraverso l’acquisizione di nuove tecnologie in dotazione alle Forze dell’Ordine e la realizzazione di progetti in ambito sociale che contribuiscono alla diffusione della legalità del Sud d’Italia. Una sfida importante. Perché maggior sicurezza significa anche sviluppo economico, occupazione giovanile, un rapporto più lineare e trasparente con le istituzioni, e soprattutto migliore qualità della vita. Tematiche difficili che possono diventare terreno fertile per la crescita della coscienza sociale, soprattutto tra gli studenti delle scuole, che saranno i primi interpreti della vita sociale di domani.
PROGETTI PON IN CAMPANIA
Progetto Parco Nazionale del Vesuvio
Fanno parte dell'iniziativa i seguenti Comuni: Boscoreale, Boscotrecase, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia, Santa Anastasia, San Giuseppe Vesuviano, San Sebastiano al Vesuvio, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre del Greco, Trecase, Cercola, Pompei, Portici, San Giorgio al Cremano, Torre Annunziata.
Sistema di sorveglianza del territorio e di allarme per gli illeciti ambientali.
Il progetto prevede la realizzazione di un complesso sistema costituito da telecamere sparse sul territorio, collegate ad una centrale di video controllo, nonché un sistema di trasmissione di dati: scopo dell'allestimento è il controllo tecnologico del territorio, attraverso l'attivazione di efficienti sinergie tra le Forze dell'Ordine e le Amministrazioni per la sicurezza del territorio.
Il museo all'aperto (Ottaviano).
Il progetto prevede la riqualificazione di un immobile confiscato alla malavita organizzata e successivamente ceduto in proprietà al Comune di Ottaviano. All'interno dell'edificio saranno allestiti: un'area per disabili articolata, a sua volta, in cinque settori dedicati, rispettivamente, ai minerali, alle forme tipiche della lava, agli odori, alla fauna, ai manufatti artigianali, alla degustazione di prodotti tipici; uno spazio "interculturale" che si connota come un'area sperimentale dedicata alla conoscenza delle culture del mondo, con annesse biblioteca ed audioteca; e, infine, un'area verde attrezzata con un "giardino dei colori e dei profumi" nel quale godere delle essenze tipiche dell'area vesuviana.
Corso di aggiornamento per le Pubbliche Amministrazioni.
Rivolto a 40 dipendenti dell'Ente Parco e dei Comuni aderenti al Progetto pilota, ha come finalità principale quella di permettere al personale di confrontarsi sulla pianificazione e sulla gestione del territorio, con particolare riferimento ai temi dell'ambiente e degli illeciti compiuti a danno del territorio stesso.
Programma di praticantato creativo.
Rivolto a 30 partecipanti individuati dagli Assessorati alle Politiche Sociali dei 18 Comuni firmatari del Progetto, l'intervento si articola in una breve fase di formazione in aula e in un'ampia attività di pratica sul campo, finalizzata ad avvicinare i partecipanti alle nuove professioni ambientali. Il programma formativo si svolge in un'annualità, per un totale di 800 ore.
Libera la creatività.
Il progetto formativo ha lo scopo di fornire conoscenze di base e di far vivere esperienze di studio interattivo agli alunni delle scuole del primo e secondo ciclo, sui temi ambientali e sulla sicurezza urbana. Il progetto vedrà coinvolti almeno 2000 alunni e prevede due interventi sostanziali: l'allestimento di un percorso della creatività all'aperto e la progettazione e realizzazione di un CD interattivo.
Progetto "Sport e Legalità"
Il Progetto Pilota "Sport & Legalità" ha l'obiettivo di diffondere la cultura della legalità trasformando un bene immobile confiscato alla criminalità organizzata in un polo sportivo polifunzionale rivolto al mondo giovanile. Promotore dell'iniziativa è il Consorzio SOLE (Sviluppo, Occupazione e Legalità), costituito tra la Provincia di Napoli (Presidenza e Direzione della Legalità dell' Amministrazione provinciale) e i comuni di Casalnuovo, Giugliano, Marano, Somigliano d'Arco, Pollena, Trocchia e Portici, che si avvale anche del supporto tecnico di Italia Lavoro, di Sviluppo Italia Campania e dell' Associazione Libera. L'area di intervento specifico è una ex villa bunker appartenuta ad un boss della camorra di Giugliano, in provincia di Napoli. Il complesso si articola in una pluralità di immobili, circa otto, tra i quali una piscina, all'interno di una vasta area verde recintata, in località Salicele. Gli immobili verranno ristrutturati e utilizzati per attività sportive ed iniziative di aggregazione sociale e di solidarietà. Alcune cooperative sociali locali gestiranno i principali servizi e programmeranno le attività.
Iammonline al Festival di Giffoni con nove giurati - cronisti
Erano 1620, tutti tra i 6 e i 19 anni e provenienti da 29 nazioni del mondo. Erano i giovani giurati del Giffoni Film Festival, quelli che hanno decretato i vincitori della XXVI edizione del concorso cinematografico internazionale dedicato ai ragazzi, appena conclusosi nel mese di luglio. Tra loro c’erano sette giovani palermitani del Centro di Aggregazione Giovanile Tau e due del centro di Eboli gestito dall’Associazione “Astronave a Pedali”.
Questi ragazzi hanno partecipato ai laboratori multimediali del Progetto Isis, promosso dal Pon Sicurezza. È stato loro compito giudicare gli undici film della categoria Y-Gen, riservata ai ragazzi tra i 15 e i 18 anni, che ha visto trionfare Crazy, pellicola canadese di Jean-Marc Vallè. Grazie alle competenze acquisite con i corsi di informatica i nove giurati hanno raccontato la loro esperienza e i giorni del festival sul portale www.iammonline.it, attivato con il progetto Isis e redatto dai ragazzi dei 29 centri multimediali attivati nel Mezzogiorno.
Questa nuova avventura si inserisce nel contesto del progetto Isis, che, nonostante sia concluso, continua a promuovere processi di inclusione sociale legati all’informatica, con il supporto del Dipartimento della Giustizia Minorile. La presenza a Giffoni è significativa, anche perché si dà ai ragazzi la possibilità di interagire e di sentirsi protagonisti del mondo della cultura, rafforzando quel processo di inclusione sociale che Isis si è fin dal principio proposto.
Ottava tappa: Potenza, 10 settembre
La solidarietà per vincere la solitudine, le barriere architettoniche in una metropoli, il bullismo fra coetanei, la riconquista dei valori positivi e dell’amicizia fra i giovani, le piccole battaglie quotidiane di un ragazzo normale, e non prepotente, contro i cattivi delle piccole bande di quartiere, ma soprattutto lo sport “pulito”. Sono questi alcuni dei contenuti del cartone animato “UN CALCIO AI PREGIUDIZI” interpretato dal personaggio Antonio, proposto dal PON Sicurezza del Ministero dell’Interno su temi educativi per il mondo giovanile, presentato in anteprima nazionale e premiato domenica 10 settembre presso il Teatro Stabile di Potenza nell’ambito del Festival Internazionale di Cortometraggi dal tiolo “SHORT MOVIE FESTIVAL YOUTH IN ACTION”. Un’iniziativa nata proprio per sensibilizzare i giovani e le famiglie su temi etici e sociali di grande impatto attraverso l’elemento filmico, e nel cui contesto il cartone animato si inserisce perfettamente per le sue finalità legate al dialogo e ai valori costruttivi fra i giovani.
La presentazione del cartone animato è inserita come ottava tappa di “VERSO SUD”, un vero e proprio tour della legalità nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia” 2000 2006, realizzato dal Ministero dell’Interno e co-finanziato dall’Unione europea che, dopo il successo del 2005, è ripartito in questa primavera come patrimonio di risorse interforze per lo sviluppo di una vera cultura della Sicurezza e della Legalità al Sud. Dopo la tappa di Reggio Calabria dove sono stati premiati gli allievi di sei istituti scolastici del sud vincitori di un concorso di didattica alternativa e multimediale; dopo la tappa di Olbia, in Sardegna, per un bel gemellaggio fra Sport&Legalità in occasione di una prova del Mondiale Rally; dopo il prestigioso e commovente Memorial Falcone nell’aula bunker dell’Ucciardone a Palermo per ricordare il 14° anniversario della strage di Capaci; dopo l’appuntamento del 31 maggio a Lecce, quello a Pietralìa Sottana del 19 agosto all’insegna del Folklore , il gemellaggio con gli Azzurri neocampioni del Mondo, in occasione della partita con la Litania, e la due giorni di dibattito a Napoli sui temi della criminalità organizzata col procuratore antimafia Grasso, Potenza si pone come un luogo di incontro importantissimo sul rapporto Immagini&Legalità.
“Il progetto, confinanziato anche dalla Regione Basilicata con fondi F.E.R.S. nell’ambito del bando pubblico per l’organizzazione di eventi a valenza turistica di ambito interregionale 2006, ha inteso promuovere una rassegna cinematografica di cortometraggi realizzati esclusivamente da giovani tra 18 e 35 anni di età ha spiegato Gianluca Lagrotta vicepresidente dell’associazione Euro-net La manifestazione prevede, peraltro, anche la partecipazione del Ministero dell’Interno che il 10 settembre, prima della premiazione dei cortometraggi vincitori, presenterà, in anteprima nazionale, il film di animazione Un calcio ai pregiudizi prodotto nell'ambito del Programma Operativo Nazionale Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d'Italia - Obiettivo Sud”. L’obiettivo della manifestazione, patrocinata dal Comune di Potenza, è di giungere in alcuni anni a realizzare un Festival giovanile internazionale sulla falsa riga del Giffoni Film Festival.
“L’intenzione dell’associazione ha continuato Lagrotta è quella di creare una partnership di lungo periodo che sviluppi la realizzazione di un festival annuale di livello europeo dedicato esclusivamente ai giovani, come quello del famosissimo e rinomato Giffoni Film Festival, che consenta, come caratteristica peculiare, la partecipazione di soli registi under 35. La finalità ultima è, però, quella di stabilire un contatto diverso con il mondo giovanile, permettendo lo scambio di culture, idee, nozioni ed opinioni, direttamente attraverso la voce dei ragazzi: in questa ottica anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha destinato una medaglia che sarà tra i premi del Festival”.
Anche quest’anno il target delle manifestazioni legate a Verso Sud rimane lo stesso, il più allargato possibile alle forze sociali delle regioni interessate, con particolare attenzione al mondo degli adolescenti e alle città dove è importante ricostruire un tessuto di convivenza e armonia sociale. Il Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia” 2000-2006 è una delle più complete operazioni sul piano della sicurezza mai effettuate nel nostro Paese, ed è attuato con la collaborazione di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Polizia Penitenziaria.
L’obiettivo è creare condizioni di sicurezza e stabilità istituzionali nel Sud Italia, uguali o paragonabili al resto del Paese. Un impegno che si sta realizzando attraverso l’acquisizione di nuove tecnologie in dotazione alle Forze dell’Ordine e la realizzazione di progetti in ambito sociale che contribuiscono alla diffusione della legalità del Sud d’Italia. Una sfida importante. Perché maggior sicurezza significa anche sviluppo economico, occupazione giovanile, un rapporto più lineare e trasparente con le istituzioni, e soprattutto migliore qualità della vita. Tematiche difficili che possono diventare terreno fertile per la crescita della coscienza sociale, soprattutto tra gli studenti delle scuole, che saranno i primi interpreti della vita sociale di domani. Una delle iniziative di tipo didattico-cinematografico promosse dal PON riguarda già da alcuni anni la partecipazione al Giffoni Film Festival, iniziativa che ha riscosso un successo molto grande.
Iammonline al Festival di Giffoni con nove giurati - cronisti
Erano 1620, tutti tra i 6 e i 19 anni e provenienti da 29 nazioni del mondo. Erano i giovani giurati del Giffoni Film Festival, quelli che hanno decretato i vincitori della XXVI edizione del concorso cinematografico internazionale dedicato ai ragazzi, appena conclusosi nel mese di luglio. Tra loro c’erano sette giovani palermitani del Centro di Aggregazione Giovanile Tau e due del centro di Eboli gestito dall’Associazione “Astronave a Pedali”.
Questi ragazzi hanno partecipato ai laboratori multimediali del Progetto Isis, promosso dal Pon Sicurezza. È stato loro compito giudicare gli undici film della categoria Y-Gen, riservata ai ragazzi tra i 15 e i 18 anni, che ha visto trionfare Crazy, pellicola canadese di Jean-Marc Vallè. Grazie alle competenze acquisite con i corsi di informatica i nove giurati hanno raccontato la loro esperienza e i giorni del festival sul portale www.iammonline.it, attivato con il progetto Isis e redatto dai ragazzi dei 29 centri multimediali attivati nel Mezzogiorno.
Questa nuova avventura si inserisce nel contesto del progetto Isis, che, nonostante sia concluso, continua a promuovere processi di inclusione sociale legati all’informatica, con il supporto del Dipartimento della Giustizia Minorile. La presenza a Giffoni è significativa, anche perché si dà ai ragazzi la possibilità di interagire e di sentirsi protagonisti del mondo della cultura, rafforzando quel processo di inclusione sociale che Isis si è fin dal principio proposto.
Settima tappa: Napoli, 7-8 settembre
Come si può incentivare, stimolare la consapevolezza della giustizia nell’animo dei giovani, l’etica del diritto nei piccoli comportamenti della loro vita quotidiana, la maturazione del rispetto e dei valori costruttivi del vivere civile, evitando bullismo e forme precoci di devianza che possono essere l’anticamera di successive “carriere” delittuose? Che responsabilità hanno gli adulti, le istituzioni, gli esperti del settore e i cosiddetti ambienti di “socializzazione primaria” nei processi di crescita dei ragazzi? Come si può promuovere a livello di massa un’immagine positiva della “legalità”, dimostrando che i valori di sicurezza, rispetto e armonia che la caratterizzano non sono “vecchi” e di peso, ma addirittura fulcro di un “circolo virtuoso” che crea sviluppo, solidarietà, progresso economico e sociale per tutti?
A questi e altri interrogativi di affascinante e urgente attualità risponderanno illustri personalità, sociologi, criminologi, giudici, docenti, ricercatori in una due-giorni presso il Jolly Hotel di Napoli, dal titolo: MUOVENDO “INSUD” PON SICUREZZA E MONDO UNIVERSITARIO INSIEME PER IL RILANCIO DEL MEZZOGIORNO. Un vero e proprio gemellaggio culturale, di studi e proposte sociali, fra il Dipartimento Sicurezza del Ministero dell’Interno e la Facoltà di Psicologia della Seconda Università degli Studi di Napoli, in collaborazione con la Facoltà di Scienze Sociali dell’Università di Chieti “Gabriele D’Annunzio”.
PRESENTE IL PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA PIERO GRASSO, NEL POMERIGGIO DEL 7 (prolusione sul “Crimine Organizzato”), CON LA POSSIBILITA’ DI AVVICINARLO AL PRANZO DI GALA PREVISTO PER LE ORE 12.
Fra gli importanti relatori provenienti da Genova, Bergamo, Milano, Bari, Roma, e dal Canada, ci sono: il direttore del Censis Giuseppe Roma, il dott. Franco Occhiogrosso, presidente del Tribunale dei Minorenni di Bari, il prof. Catanesi della Facoltà di Medicina, Università di Bari, il prof. Gatti Dipartimento di Medicina legale dell’Università degli Studi di Genova, la prof.ssa Alida Labella, preside della Facoltà di Psicologia alla II Università di Napoli, il dott. Tedesco dell’Assessorato Sicurezza Urbana Regione Campania-, il dott. Giovanni Lettiera, presidente Unione Industriali di Napoli.
Il convegno è inserito come settima tappa di “VERSO SUD”, un vero e proprio tour della legalità nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia” 2000 2006, realizzato dal Ministero dell’Interno e co-finanziato dall’Unione europea che, dopo il successo del 2005, è ripartito in questa primavera come patrimonio di risorse interforze per lo sviluppo di una vera cultura della Sicurezza e della Legalità al Sud.
Napoli, dunque, come grande occasione di dibattito e di riflessione sugli aspetti più amari, forse, delle nostre realtà metropolitane, viste però non più solo in chiave di repressione e di “emergenza”, ma di prevenzione, indagine psicosociale, sostegno alle famiglie, autocritica delle istituzioni, risveglio delle coscienze, propositività di idee, ideali, reti di sicurezza, informazione, protezione.
Dopo la tappa di Reggio Calabria dove sono stati premiati gli allievi di sei istituti scolastici del sud vincitori di un concorso di didattica alternativa e multimediale; dopo la tappa di Olbia, in Sardegna, per un bel gemellaggio fra Sport&Legalità in occasione di una prova del Mondiale Rally; dopo il prestigioso e commovente Memorial Falcone nell’aula bunker dell’Ucciardone a Palermo per ricordare il 14° anniversario della strage di Capaci; dopo l’appuntamento del 31 maggio a Lecce, quello a Pietralìa Sottana del 19 agosto all’insegna del Folklore e il gemellaggio con gli Azzurri neocampioni del Mondo, in occasione della partita con la Litania, Napoli si pone come un summit di studio di altissima caratura nazionale e internazionale per discutere su come monitorare meglio i fattori di rischio dell’illegalità, su come promuovere la legalità sul territorio, informare meglio il cittadino, combattere l’abbandono scolastico e tante piaghe indotte dalla criminalità organizzata, potenziare le risorse della comunità, creare maggiore ascolto e aiuto fra mondo giovanile e mondo adulto, avviare significative trasformazioni nelle abitudini e negli schemi di riferimento.
Anche quest’anno il target delle manifestazioni legate a Verso Sud rimane lo stesso, il più allargato possibile alle forze sociali delle regioni interessate, con particolare attenzione al mondo degli adolescenti e alle città dove è importante ricostruire un tessuto di convivenza e armonia sociale. Il Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia” 2000-2006 è una delle più complete operazioni sul piano della sicurezza mai effettuate nel nostro Paese, ed è attuato con la collaborazione di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Polizia Penitenziaria.
L’obiettivo è creare condizioni di sicurezza e stabilità istituzionali nel Sud Italia, uguali o paragonabili al resto del Paese. Un impegno che si sta realizzando attraverso l’acquisizione di nuove tecnologie in dotazione alle Forze dell’Ordine e la realizzazione di progetti in ambito sociale che contribuiscono alla diffusione della legalità del Sud d’Italia. Una sfida importante. Perché maggior sicurezza significa anche sviluppo economico, occupazione giovanile, un rapporto più lineare e trasparente con le istituzioni, e soprattutto migliore qualità della vita. Tematiche difficili che possono diventare terreno fertile per la crescita della coscienza sociale, soprattutto tra gli studenti delle scuole, che saranno i primi interpreti della vita sociale di domani.
A seguire le 9 linee di azione del Pon e i progetti avviati o già realizzati proprio nella regione Campania che ospita il convegno:
· I.1 Potenziamento delle tecnologie finalizzate alle comunicazioni di sicurezza
· I.2 Adeguamento del sistema di controllo tecnologico del territorio
· I.3 Tecnologie per la tutela delle risorse ambientali e culturali
· I.4 Potenziamento tecnologico del sistema informativo della giustizia
· I.5 Risorse umane per la sicurezza
· II.1 Diffusione della legalità
· II.2 Sensibilizzazione
· II.3 Risorse umane per la diffusione della legalità
· III.1 Assistenza tecnica, valutazione indipendente, attività istruttorie ed attuative
Progetto Parco Nazionale del Vesuvio
Fanno parte dell'iniziativa i seguenti Comuni: Boscoreale, Boscotrecase, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia, Santa Anastasia, San Giuseppe Vesuviano, San Sebastiano al Vesuvio, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre del Greco, Trecase, Cercola, Pompei, Portici, San Giorgio al Cremano, Torre Annunziata.
Sistema di sorveglianza del territorio e di allarme per gli illeciti ambientali.
Il progetto prevede la realizzazione di un complesso sistema costituito da telecamere sparse sul territorio, collegate ad una centrale di video controllo, nonché un sistema di trasmissione di dati: scopo dell'allestimento è il controllo tecnologico del territorio, attraverso l'attivazione di efficienti sinergie tra le Forze dell'Ordine e le Amministrazioni per la sicurezza del territorio.
Il museo all'aperto (Ottaviano).
Il progetto prevede la riqualificazione di un immobile confiscato alla malavita organizzata e successivamente ceduto in proprietà al Comune di Ottaviano. All'interno dell'edificio saranno allestiti: un'area per disabili articolata, a sua volta, in cinque settori dedicati, rispettivamente, ai minerali, alle forme tipiche della lava, agli odori, alla fauna, ai manufatti artigianali, alla degustazione di prodotti tipici; uno spazio "interculturale" che si connota come un'area sperimentale dedicata alla conoscenza delle culture del mondo, con annesse biblioteca ed audioteca; e, infine, un'area verde attrezzata con un "giardino dei colori e dei profumi" nel quale godere delle essenze tipiche dell'area vesuviana.
Corso di aggiornamento per le Pubbliche Amministrazioni.
Rivolto a 40 dipendenti dell'Ente Parco e dei Comuni aderenti al Progetto pilota, ha come finalità principale quella di permettere al personale di confrontarsi sulla pianificazione e sulla gestione del territorio, con particolare riferimento ai temi dell'ambiente e degli illeciti compiuti a danno del territorio stesso.
Programma di praticantato creativo.
Rivolto a 30 partecipanti individuati dagli Assessorati alle Politiche Sociali dei 18 Comuni firmatari del Progetto, l'intervento si articola in una breve fase di formazione in aula e in un'ampia attività di pratica sul campo, finalizzata ad avvicinare i partecipanti alle nuove professioni ambientali. Il programma formativo si svolge in un'annualità, per un totale di 800 ore.
Libera la creatività.
Il progetto formativo ha lo scopo di fornire conoscenze di base e di far vivere esperienze di studio interattivo agli alunni delle scuole del primo e secondo ciclo, sui temi ambientali e sulla sicurezza urbana. Il progetto vedrà coinvolti almeno 2000 alunni e prevede due interventi sostanziali: l'allestimento di un percorso della creatività all'aperto e la progettazione e realizzazione di un CD interattivo.
Progetto "Sport e Legalità"
Il Progetto Pilota "Sport & Legalità" ha l'obiettivo di diffondere la cultura della legalità trasformando un bene immobile confiscato alla criminalità organizzata in un polo sportivo polifunzionale rivolto al mondo giovanile. Promotore dell'iniziativa è il Consorzio SOLE (Sviluppo, Occupazione e Legalità), costituito tra la Provincia di Napoli (Presidenza e Direzione della Legalità dell' Amministrazione provinciale) e i comuni di Casalnuovo, Giugliano, Marano, Somigliano d'Arco, Pollena, Trocchia e Portici, che si avvale anche del supporto tecnico di Italia Lavoro, di Sviluppo Italia Campania e dell' Associazione Libera. L'area di intervento specifico è una ex villa bunker appartenuta ad un boss della camorra di Giugliano, in provincia di Napoli. Il complesso si articola in una pluralità di immobili, circa otto, tra i quali una piscina, all'interno di una vasta area verde recintata, in località Salicele. Gli immobili verranno ristrutturati e utilizzati per attività sportive ed iniziative di aggregazione sociale e di solidarietà. Alcune cooperative sociali locali gestiranno i principali servizi e programmeranno le attività.
Iammonline al Festival di Giffoni con nove giurati - cronisti
Erano 1620, tutti tra i 6 e i 19 anni e provenienti da 29 nazioni del mondo. Erano i giovani giurati del Giffoni Film Festival, quelli che hanno decretato i vincitori della XXVI edizione del concorso cinematografico internazionale dedicato ai ragazzi, appena conclusosi nel mese di luglio. Tra loro c’erano sette giovani palermitani del Centro di Aggregazione Giovanile Tau e due del centro di Eboli gestito dall’Associazione “Astronave a Pedali”.
Questi ragazzi hanno partecipato ai laboratori multimediali del Progetto Isis, promosso dal Pon Sicurezza. È stato loro compito giudicare gli undici film della categoria Y-Gen, riservata ai ragazzi tra i 15 e i 18 anni, che ha visto trionfare Crazy, pellicola canadese di Jean-Marc Vallè. Grazie alle competenze acquisite con i corsi di informatica i nove giurati hanno raccontato la loro esperienza e i giorni del festival sul portale www.iammonline.it, attivato con il progetto Isis e redatto dai ragazzi dei 29 centri multimediali attivati nel Mezzogiorno.
Questa nuova avventura si inserisce nel contesto del progetto Isis, che, nonostante sia concluso, continua a promuovere processi di inclusione sociale legati all’informatica, con il supporto del Dipartimento della Giustizia Minorile. La presenza a Giffoni è significativa, anche perché si dà ai ragazzi la possibilità di interagire e di sentirsi protagonisti del mondo della cultura, rafforzando quel processo di inclusione sociale che Isis si è fin dal principio proposto.
Sesta tappa: Napoli, 2 settembre
La Nazionale degli Azzurri, neo campioni ai recenti Mondiali di calcio, abbraccia i temi della legalità, della cultura della prevenzione e del dialogo con i giovani nel segno dei valori sociali e umani più costruttivi. L’occasione è data dalla partita che la squadra di Cassano, Buffon & C. giocherà il 2 settembre allo stadio San Paolo di Napoli contro la Lituania per la qualificazione ai prossimi Europei di calcio. L’evento sportivo è inserito come sesta tappa di “VERSO SUD”, un vero e proprio tour della legalità nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia” 2000 2006, realizzato dal Ministero dell’Interno e co-finanziato dall’Unione europea che, dopo il successo del 2005, è ripartito in questa primavera come patrimonio di risorse interforze per lo sviluppo di una vera cultura della Sicurezza e della Legalità al Sud. E per la prima volta la Nazionale degli Azzurri avrà un partner istituzionale nel PON cui sarà dedicato uno speciale stand informativo all’interno dell’area dedicata agli sponsor “storici” della squadra.
Napoli, dunque, come occasione di dibattito e di riflessione sulle sinergie fra Sport e Legalità tema molto attuale oggi dopo le recenti stagioni dei veleni che hanno minato la credibilità di certe discipline sportive, calcio in testa-. Napoli come “vetrina”, all’interno di uno stadio, delle 5 forze dell’ordine che tutelano la sicurezza del cittadino e difendono il territorio. Napoli come occasione di multimedialità propositività di idee, ideali, reti di sicurezza, informazione, prevenzione.
Fra il primo e secondo tempo è previsto un cocktail di presentazione delle ultime iniziative di grande impatto sociale del Pon: fra le tante, il fumetto RADIO KARIKA e il cartone animato col personaggio Antonio dal titolo, del tutto coerente con la serata calcistica, “UN CALCIO AL PREGIUDIZIO”.
Dopo la tappa di Reggio Calabria dove sono stati premiati gli allievi di sei istituti scolastici del sud vincitori di un concorso di didattica alternativa e multimediale; dopo la tappa di Olbia, in Sardegna, per un bel gemellaggio fra Sport&Legalità in occasione di una prova del Mondiale Rally; dopo il prestigioso e commovente Memorial Falcone nell’aula bunker dell’Ucciardone a Palermo per ricordare il 14° anniversario della strage di Capaci; dopo l’appuntamento del 31 maggio a Lecce e quello di Folklore, ad agosto, a Petralia Sottana vicino Palermo, Napoli si pone come occasione di sportività e informazione sui temi della legalità
Anche quest’anno il target delle manifestazioni legate a Verso Sud rimane lo stesso, il più allargato possibile alle forze sociali delle regioni interessate, con particolare attenzione al mondo degli adolescenti e alle città dove è importante ricostruire un tessuto di convivenza e armonia sociale. Il Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia” 2000-2006 è una delle più complete operazioni sul piano della sicurezza mai effettuate nel nostro Paese, ed è attuato con la collaborazione di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Polizia Penitenziaria.
L’obiettivo è creare condizioni di sicurezza e stabilità istituzionali nel Sud Italia, uguali o paragonabili al resto del Paese. Un impegno che si sta realizzando attraverso l’acquisizione di nuove tecnologie in dotazione alle Forze dell’Ordine e la realizzazione di progetti in ambito sociale che contribuiscono alla diffusione della legalità del Sud d’Italia. Una sfida importante. Perché maggior sicurezza significa anche sviluppo economico, occupazione giovanile, un rapporto più lineare e trasparente con le istituzioni, e soprattutto migliore qualità della vita. Tematiche difficili che possono diventare terreno fertile per la crescita della coscienza sociale, soprattutto tra gli studenti delle scuole, che saranno i primi interpreti della vita sociale di domani.
RADIO KARIKA: UN FUMETTO A FAVORE DELLA LEGALITA’
Avvicinare i ragazzi ai difficili problemi della convivenza e dell’ordine pubblico, è una delle priorità più delicate del PON. RADIO KARIKA è un vero e proprio giornalino con tanto di storie sceneggiate, pagine coloratissime da sfogliare, racconti e problemi in cui rispecchiarsi facilmente, soprattutto da parte dei teen-ager. “Comunicare con i nostri lettori, instaurare un dialogo e affrontare argomenti difficili spesso ritenuti scomodi, senza avere la presunzione di insegnare a vivere o di fare del moralismo: questi sono i nostri obiettivi spiegano in redazione, coordinata dal direttore responsabile Pierluigi Sandonnini e dal direttore editoriale Fernando De Marco-. Cercheremo di avvicinarci a tutti coloro che vivono la propria adolescenza in un luogo dove i confini della legalità vengono varcati ogni giorno, magari per dare sfogo ad un malessere diffuso, con cui spesso è difficile convivere, che può trasformarsi solo in voglia di trasgredire le regole ma spesso, purtroppo, anche in rabbia e violenza. Le comitive di quartiere, i compagni di scuola, gli amici d’infanzia, sono dimensioni comuni a tutti i ragazzi che non possono essere trascurate; è in questo contesto che si affronta la realtà che ci circonda e si apprende come ‘stare al mondo’. Ma è soprattutto il momento in cui si fanno scelte che possono condizionare gran parte del nostro futuro, come spesso accade nella vita, le alternative più facili possono rivelarsi quelle sbagliate. I sentimenti e le emozioni che si sperimentano nell’adolescenza sono i protagonisti delle vicende di Radio Karika, perché anche in una realtà ostile le speranze e i desideri possono prendere forma e contribuire a realizzare i nostri sogni”.
Il “teatro” dell’azione è Testuggine, complesso di abitazioni situato in una non ben precisata periferia del Sud Italia. Un po’ come un piccolo paese, ma con le problematiche di una grande metropoli, rappresenta un’isola dove si è a stretto contatto con i propri affetti, ma anche con la disonestà. Il quartiere, con un’architettura che ricorda un’enorme tartaruga pietrificata, si nutre degli stessi meccanismi di un paesino di provincia, dove tutti conoscono tutti e dove non mancano le occasioni di aggregazione. Al suo interno, il “Bar Sport”, è il luogo d’incontro più frequentato, il classico ritrovo per chi è in cerca di informazioni, di facce nuove o, semplicemente di conforto. Fuori dal mondo, eppure palcoscenico-simbolo dei meccanismi che regolano i rapporti interpersonali, Testuggine si identifica con le gioie e le frustrazioni dei suoi abitanti.
Chi meglio di un gruppo di ragazzi come protagonisti di una serie a loro dedicata?
La “squadra” è ben assortita e mira da subito a sottolineare le diversità fisiche, caratteriali e sociali dei vari personaggi. C’è chi di giorno fa l’elettricista e di notte si allena per gli incontri di pugilato, come Tony, o chi, come Salvatore, è appassionato di musica e spericolato a bordo del suo motorino. C’è Samir, figlio di immigrati del Ghana e abile sullo skateboard, e ci sono le ragazze, corteggiate, innamorate e soprattutto partecipi alla pari con il proprio bagaglio di aspirazioni e sentimenti. C’è poi spazio per Max e Nino, le “cattive compagnie”dei quartieri residenziali, ma non possiamo certo dimenticare che la comunicazione è alla base di questo racconto. Si affacciano quindi i differenti contesti familiari, le figure di riferimento come Giuseppe, gestore del “Bar Sport”, o la Dottoressa Esperia, a capo del Pronto Soccorso locale, e gli abituali frequentatori di Testuggine.
A questo punto, perché non dare ai ragazzi una “voce” in cui si riconoscano?
Passioni, vizi e desiderio di “evasione” trovano sfogo nella realizzazione di Radio Karika, spunto e insieme “sottofondo” per la narrazione. Nata come un divertimento tra amici, la radio diviene un centro di aggregazione, di produzione e di scambio e, cosa più importante, si trasforma in un lavoro. Quotidianamente in bilico tra legalità e voglia di trasgredire, gli amici si scoprono uniti e con un obiettivo comune.
Così, dalla cantina fatiscente di un quartiere di periferia si aprono i microfoni di Radio Karika, un network decisamente “underground” gestito dai protagonisti, dove la musica ha una parte fondamentale.
Progetto Verso Sud - Pietralia
Folklore e legalità non sono due grandezze estranee, due cifre dell'esistenza così lontane e incomunicabili fra di loro. Tutt'altro. Quasi sempre la legalità significa rispetto del territorio di appartenenza, recupero di radici etniche profonde, di antiche tradizioni, di un senso della comunità che ha le sue fondamenta in quello stare insieme ricco di riti, feste, abitudini, ricorrenze, costumi in cui rispecchiarsi. E non a caso il recupero di antichi valori, di esperienze collettive e la lotta all'individualismo più feroce, purtroppo tipico dei nostri tempi, rappresentano il linguaggio che la legalità sta scegliendo sempre più di “parlare” per avvicinare le persone e migliorare il tessuto e l'armonia sociale. Senza dimenticare che le stesse cinque forze dell'ordine nazionali custodiscono da secoli una storia di valori e di ideali, di sacrifici e contributi umani talvolta eroici.
Per sottolineare questa importantissima sinergia fra elementi culturali così pieni di significato, è approdato il 29 agosto a Pietralia Sottana, a pochi chilometri da Palermo, in concomitanza del XXIII Raduno Mediterraneo del Folklore Internazionale, la quinta tappa di “VERSO SUD”, un vero e proprio tour della legalità nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia” 2000 2006, realizzato dal Ministero dell’Interno e co-finanziato dall’Unione europea, come patrimonio di risorse interforze per lo sviluppo di una vera cultura della Sicurezza e della Legalità al Sud. Sono state migliaia l’anno scorso attraverso l’intero percorso- le famiglie, i giovani, gli adulti, le associazioni, gli esponenti delle forze dell’ordine e istituzionali avvicinati dalle varie iniziative del Tour. E anche quest’anno il target delle manifestazioni legate a Verso Sud rimarrà lo stesso, il più allargato possibile alle forze sociali delle regioni interessate, con particolare attenzione al mondo degli adolescenti e alle città dove è importante ricostruire un tessuto di convivenza e armonia sociale.
A Pietralia il Tour è stato presente nel pomeriggio del 19 agosto con stand che illustrano le attività e l'impegno umano e tecnologico nella tutela del territorio da parte delle 5 forze dell'ordine, e i progetti messi in atto in Sicilia e non solo da parte del Programma Operativo.
Il Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia” 2000-2006 è una delle più complete operazioni sul piano della sicurezza mai effettuate nel nostro Paese, ed è attuato con la collaborazione di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Polizia Penitenziaria. Il Tour toccherà anche quest’anno le sei regioni del Sud particolarmente esposte nella lotta al crimine organizzato e in forme di degrado del tessuto socio-economico.
Tappe già svolte: il 9 e 10 maggio a Brancaleone (Rc), il 23 maggio a Palermo nell’aula bunker del Tribunale, il 31 maggio a Lecce. Prossime: il 2 settembre a Napoli in occasione della partita di calcio Italia-Lituania, il 7 e 8 settembre ancora a Napoli e, a seguire, l’ultima tappa in Basilicata il 10.
A Pietralia si sono dati appuntamento gruppi folkloristici provenienti da svariate regioni d'Italia e da altri Paesi (Corea, Ghana, Georgia, fra gli altri), e la manifestazione, certamente suggestiva e coloratissima, avrà il suo momento topico con l'esibizione dei CANTORI DI CARPINO, provenienti appunto dal famoso paesino nella provincia di Foggia (La Tarantella di Carpino è la forma più evoluta di tarantella che sia possibile ascoltare: qui il ballo ha superato la sua antica funzione rituale e si è stemperato in sublimi forme di poesia e di canto che risuonano ancora oggi nelle serenate portate di sera in giro per il paese. Il compianto Andrea Sacco classe 1911 con la sua favolosa chitarra battente, Antonio Piccininno classe 1916, castagnole e voce e Antonio Maccarone classe 1920 chitarra francese: questa l'età dei componenti di questo gruppo, garanzia di originalità della loro musica, veramente tradizionale. Non Folkorismo, ma testimonianza autentica di un patrimonio di cui sono gli ultimi interpreti, ed insieme ad altri continuano a scrivere e ad inventare, di modo che il patrimonio musicale pur conservando l'essenza delle sue purissime radici passa ad assumere uno straordinario carattere contemporaneo. Per l'autenticità e il valore culturale del loro lavoro sono stati avvicinati, fin dagli anni '50, da studiosi di tradizioni popolari. Ed Eugenio Bennato e' tra questi, che negli anni '70, ha iniziato un lavoro di approfondimento dei contenuti e dello stile di alcune forme musicali garganiche).
Di sicuro fascino la parte del Raduno dedicata al BALLO DELLA CORDELLA: 12 coppie disposte in cerchio intrecciano e sciolgono una rete creata da 24 nastri, in una danza che simboleggia la fecondità della vita, la ciclicità dei lavori agresti, il rispetto e l'utilità del sole, ma anche il fluire gagliardo della vita, indispensabile fonte di forza e benessere, di speranze e di gioia, ma anche di fatica e di sudore.
Rievocato anche l'ANTICO CORTEO NUZIALE, rappresentazione a cavallo tipica dei tempi passati in cui era malagevole percorrere i viottoli di campagna nel momento in cui la sposa abbandonava la casa paterna e si recava in quella che stava per diventare la sua dimora futura. Amche qui, grande sfolgorìo di abiti, manti, ricami e merletti del 700.
L’obiettivo del Tour e del Pon è creare condizioni di sicurezza e stabilità istituzionali nel Sud Italia, uguali o paragonabili al resto del Paese. Un impegno che si sta realizzando attraverso l’acquisizione di nuove tecnologie in dotazione alle Forze dell’Ordine e la realizzazione di progetti in ambito sociale che contribuiscono alla diffusione della legalità del Sud d’Italia. Una sfida importante. Perché maggior sicurezza significa anche sviluppo economico, occupazione giovanile, un rapporto più lineare e trasparente con le istituzioni, e soprattutto migliore qualità della vita. Tematiche difficili che possono diventare terreno fertile per la crescita della coscienza sociale, soprattutto tra gli studenti delle scuole, che saranno i primi interpreti della vita sociale di domani.
Non a caso, tra le figure simboliche di riferimento del progetto, ci sono Don Puglisi, che nei primi anni Novanta, si è impegnato a lungo per affrancare i ragazzi dalla strada e dare loro la speranza di un futuro migliore, gli eroi dell’Antimafia Falcone e Borsellino, e tutte le figure che a Palermo e non solo, negli ultimi anni, hanno portato avanti coraggiosamente interessanti progetti di contrasto alla cultura mafiosa, dell’omertà e della rassegnazione, realizzando concrete esperienze di educazione alla legalità, con il mondo della scuola e la società civile per protagonisti.
Anche quest’anno le tappe del tour confluiranno nella trasmissione televisiva VERSO SUD trasmessa sul circuito televisivo nazionale CINQUE STELLE e su satellite, mentre sul sito del Pon, www.sicurezzasud.it, sono disponibili on line, in tempo reale, le puntate della passata edizione di Verso Sud e i 10 appuntamenti di RAI LIFE, programma trasmesso in diretta l’anno scorso, nel periodo agosto-ottobre, il sabato su Rai1 Notte (e su Rai Utile e Isoradio), presentato da Stefano de Martino, finanziato dal Pon e tutto dedicato proprio ai temi del divertimento “sicuro”, contro le stragi del sabato sera e l’uso di alcol e di droghe.
Quarta tappa: Lecce, 31 maggio 2006
Dopo la tappa di Reggio Calabria dove sono stati premiati gli allievi di sei istituti scolastici del sud vincitori di un concorso di didattica alternativa e multimediale; dopo la tappa di Olbia, in Sardegna, per un bel gemellaggio fra Sport&Legalità in occasione di una prova del Mondiale Rally; dopo il prestigioso e commovente Memorial Falcone nell’aula bunker dell’Ucciardone a Palermo per ricordare il 14° anniversario della strage di Capaci, il 31 maggio prossimo, quarta tappa a Lecce, a partire dalle 9, in piazza Sant’Oronzo di “VERSO SUD”, un vero e proprio tour della legalità nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia” 2000 2006, realizzato dal Ministero dell’Interno e co-finanziato dall’Unione europea che, dopo il successo del 2005, riparte come patrimonio di risorse interforze per lo sviluppo di una vera cultura della Sicurezza e della Legalità al Sud. Anche quest’anno il target delle manifestazioni legate a Verso Sud rimane lo stesso, il più allargato possibile alle forze sociali delle regioni interessate, con particolare attenzione al mondo degli adolescenti e alle città dove è importante ricostruire un tessuto di convivenza e armonia sociale. Il Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia” 2000-2006 è una delle più complete operazioni sul piano della sicurezza mai effettuate nel nostro Paese, ed è attuato con la collaborazione di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Polizia Penitenziaria. Il Tour sta toccando anche quest’anno le sei regioni del Sud particolarmente esposte nella lotta al crimine organizzato e in forme di degrado del tessuto socio-economico, e terminerà a settembre con le tappe di Napoli e della Basilicata.
A Lecce i temi sono proprio quelli “ideali” del Tour: la consapevolezza della giustizia nell’animo dei giovani, l’etica del diritto nei piccoli comportamenti della loro vita quotidiana, la maturazione del rispetto e dei valori costruttivi del vivere civile, la lotta alla mafia e alle devianze, ma anche al “bullismo” e alle prevaricazioni come vero “nemico” da combattere dentro e fuori se stessi. E tutto attraverso i colori dell’immaginazione, della creatività, dell’esternazione delle emozioni più profonde, anche quelle più amare e legate a schemi di violenza indotta dalle famiglie, dall’ambiente circostante, dai media, assorbita e subita dai ragazzi.
In occasione dell’evento “Verso Sud” del PON Sicurezza-Ministero dell’Interno, vengono presentate le risultanti del progetto “La Legalità e il suo senso. I Colori dell’Amore e della Non Violenza” coordinato dal dottor Piero Luigi Vigna, dal 1999 sostenitore e sponsor dell’associazione “Donne Insieme”. Una iniziativa che ha interessato 8 Comuni (Calimera, Campi Salentina, Carpignano Salentino, Galatina, Galatone, Maglie, Martano, Lecce) e 2 Frazioni (Noha e Serrano) della Provincia di Lecce. Si è sviluppata attraverso il coinvolgimento delle scuole presenti sui loro territori, coinvolgendo in totale circa 1550 ragazzi compresi nella fascia di età che va dagli 11 ai 14 anni.
I ragazzi sono stati i protagonisti dell’intera fase progettuale attraverso la somministrazione di un questionario , la redazione di un elaborato in forma anonima e la produzione di manifesti attraverso i quali hanno espresso il loro significato di legalità, riassumendolo nel messaggio “Legalità è vita”. E’ importante evidenziare che il 31 maggio i Comuni coinvolti daranno vita alla “Rete della Legalità e della Non violenza”.
L’Associazione Donne Insieme fin dalla sua costituzione ha inteso rivolgere la sua azione nell’educazione alla legalità e al senso che essa assume nelle coscienze dei cittadini e soprattutto delle nuove generazioni.
“Si ritiene dicono i responsabili dell’onlus in prima linea nella difesa dei diritti- che la legalità trovi il suo naturale terreno nel consolidamento e riconoscimento dei diritti fondamentali della persona che costituiscono la base della sviluppo democratico delle istituzioni per garantire il rispetto delle regole. Senza tali riconoscimenti diventa difficile lavorare soprattutto tra i giovani per sviluppare questa tematica. E’ necessario capire che le nuove generazioni hanno la necessità di riconoscere e sentire vicini ai loro problemi le istituzioni sviluppando la cultura del rispetto e dei valori. Oggi ci troviamo in un mondo senza barriere, il concetto di legalità è globale e presuppone attenzione e sensibilità. E’ fondamentale comunicare che la legalità non e' un valore astratto,non è solo rispettare le leggi, ma consapevolezza interiore del rispetto degli altri e di sé. In questo la famiglia ha un ruolo fondamentale.
Lottare contro ogni forma di devianza significa impegnarsi a promuovere e diffondere una cultura della legalità e della solidarietà, che veda tra i suoi principali destinatari i giovani del nostro Paese. Si deve stimolare nelle giovani generazioni una forte coscienza critica e civile, una reazione di rigetto di tutti i fenomeni criminosi e devianti, che invece di apparire come potenziali modelli di comportamento, devono essere visti nella loro radice di barbarie e di inciviltà e, come tali, respinti. Solo una forte coscienza civile di massa può costituire una barriera contro il dilagare di questa violenza”.
Con il progetto “La legalità e il suo senso” si è cercato di realizzare un percorso di crescita culturale ed umana nei ragazzi delle scuole offrendo stimoli per una migliore educazione al senso della legalità, al suo intimo significato quale valore fondamentale alla base della convivenza civile e di ogni democrazia.
Il progetto si è articolato in gruppi di discussione, attività socio educative, questionari, orientamenti e guida alla realizzazione di un elaborato che contenesse il messaggio legato alla legalità e alla formazione di una cultura della non violenza tra gli adolescenti.
“Dal lavoro svolto raccontano i ricercatori di Donne Insieme- è emerso che i ragazzi pur avendo la percezione del significato e del valore di legalità e di non violenza hanno avuto bisogno di un adeguato orientamento per poter arrivare ad un livello di coscienza e consapevolezza degli stessi. Hanno espresso il loro parere sulla responsabilità dei media nel trasmettere e comunicare in maniera inadeguata ed eccessiva immagini di violenza e illegalità. Abbiamo percepito una diffusa paura e preoccupazione da parte delle ragazze di essere potenziali vittime di abusi e violenze sessuali. Per questo hanno espresso i loro timori ad uscire e camminare per strada da sole e al buio. Da parte dei ragazzi è emerso un ricorso costante alla pratica della violenza fisica sui loro compagni e quindi nel gruppo come espressione di potere e di supremazia. Un ulteriore problema da segnalare è il bisogno da parte dei ragazzi di vivere una “pace” familiare. I ragazzi rifiutano i conflitti e le disfunzioni familiari, la loro sofferenza provocata da queste situazioni li porta a “desiderare” e sperare in una matura responsabilità genitoriale”.
La presentazione del Progetto "Rete della Legalità e della non violenza", e la cerimonia di assegnazione del Premio Renata Fonte a personalità ogni giorno in prima linea nella difesa dei diritti civili, saranno due momenti fondamentali della giornata.
PERSONALITA' PREMIATE:
-Sen.LiviaTurco Ministro della Salute
-Dott. Piero Grasso Procuratore Nazionale Antimafia
-Dott.ssa Elisabetta Rosi Magistrato Corte di Cassazione - Roma
-Dott.ssa Luisa Cavallo Dirigente Centro Nautico Sommozzatori La Spezia
-Dott.ssa Laura Carosi Responsabile Progetto Inserimento Socio-Lavorativo
(Associazione "On TheRoad" Martinsicuro - Teramo)
Sig.ra Carmela Rescio Madre di Antonio Montinaro, capo scorta Giudice Falcone
Il Tour della Legalità sarà presente con stand delle 5 forze dell’ordine Polizia, Carabinieri, Finanza, Forestale, Polizia Penitenziaria- e alcune delle tecnologie più sofisticate utilizzate per il controllo del territorio e la tutela del cittadino, in vetrina per chiunque vorrà familiarizzare con questi sistemi di difesa.
In esposizione anche il CAMPER DELLA LEGALITA’, un vero e proprio centro mobile al quale ci si può avvicinare con facilità negli stessi luoghi in cui si vive, prospettando disagi, esigenze, segnalando disservizi, raccontando le realtà più vicine, quelle del quartiere, della città, concertando soluzioni in accordo all’operato e all’autorevolezza degli stessi uomini in divisa, sempre più “amici” del cittadino.
I camper hanno percorso già ben oltre 50.000 km, si sono fermati in 156 località e hanno contattato 10.000 persone!
Terza tappa: Palermo, 22-23 maggio
Sono stati i mille ragazzi provenienti dalle scuole di tutt’Italia, e del Sud in particolare, i veri protagonisti del Memorial Falcone svoltosi a Palermo nell’aula bunker dell’Ucciardone, luogo simbolico per eccellenza della lotta a Cosa Nostra perché da lì, esattamente venti anni fa, partì il maxiprocesso ai boss della Cupola fortemente voluto proprio da Giovanni Falcone. La giornata, organizzata dalla Fondazione Falcone presieduta dalla sorella Maria, e inserita nell’ambito di “VERSO SUD”, un vero e proprio tour della legalità nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia” 2000 2006, realizzato dal Ministero dell’Interno e co-finanziato dall’Unione europea (ripartito, dopo il successo del 2005, come patrimonio di risorse interforze per lo sviluppo di una vera cultura della Sicurezza e della Legalità al Sud), si è snodata fra momenti di dibattito, riflessione, confronto e soprattutto ha vissuto interessanti spunti di una rinnovata consapevolezza fra i giovani di cosa vuol dire rispettare la legge, battersi per la giustizia, applicare ogni giorno sane regole di comportamento e convivenza. I mille studenti sono sbarcati la mattina dalla “nave della legalità” proveniente da Civitavecchia col loro “carico” di zainetti, magliette con loghi e scritte di speranza per un mondo migliore, e con tutti i lavori, colorati e altamente didattici, eseguiti nelle rispettive classi per onorare la figura dell’eroico giudice che ha sacrificato la sua vita per la lotta alla malavita organizzata, finchè la strage di Capaci non ha posto fine ad ogni suo sforzo uccidendo anche la compagna Francesca Morvillo e i tre uomini della scorta. “Bisogna riprendere ogni giorno a combattere la mafia ha sottolineato il neoministro della Giustizia Clemente Mastella, giunto all’aula bunker con Giuseppe Fioroni neoministro dell’Istruzione-, per aprire una nuova stagione di impegno fecondato da un sacrificio grande come quello di Falcone, fieri della nostra unità nazionale che deve portare ad un sempre maggior sviluppo del Mezzogiorno e ad un vero e proprio accompagnamento di solidarietà”. Alla manifestazione hanno preso parte anche Giuseppe Ayala, collega di Falcone e Borsellino nella stagione più calda della lotta alla mafia, l’attuale procuratore nazionale Antimafia Pietro Grasso, i giudici Ilda Boccassini e Giancarlo Caselli che non hanno fatto mancare il loro calore alla platea sui temi dibattuti. Platea che la sera prima si era già lungamente commossa di fronte alle immagini del film dedicato a Giovanni Falcone, prodotto da Rai Fiction e presentato in esclusiva nazionale all’Ucciardone, con la partecipazione come protagonisti di Massimo Dapporto ed Elena Sofia Ricci. Un film, che andrà in onda in autunno, e che si conclude con le immagini strazianti della moglie dell’agente Vito Schifani che ai funerali di Stato dopo la strage di Capaci piange davanti al leggìo scagliandosi contro “quelli che non cambiano e che non amano”…
Vibrante e travolgente l’intervento del professor Luigi Berlinguer che si è duramente scagliato contro la “cultura dell’omertà, della sudditanza e della raccomandazione”. “Bisogna al più presto ripristinare le regole di una convivenza matura e consapevole, e rifiutare la società dei furbi. Bisogna ricongiungere alle norme l’etica del giusto ha sottolineato l’insigne professore-, senza inginocchiarci nel chiedere favori ai potenti per il lavoro, la salute e il mantenimento della propria dignità. Basta con le raccomandazioni che diventano una cultura generale dell’opportunismo e del continuo nascondersi ha concluso-: solo così Falcone sarà ricordato davvero non come mito o martire, ma come eroe e simbolo di chi ha perseguito i suoi ideali nell’ordinarietà, nella quotidianità, nella vita di ogni giorno”.
Al convegno sono stati presentati anche i risultati esplorativi di un’analisi sociologica condotta da ricercatori di Roma, Palermo e Bergamo nel 2004 su un “campione” di 135 adolescenti compresi fra gli 11 e i 14 anni distribuiti fra 9 scuole di Palermo e provincia. Dati che confermano la voglia di coscienza e cambiamento dei giovani, ma anche di disillusione e rassegnazione. “La ricerca ha voluto offrire strumenti conoscitivi ai ragazzi su loro stessi ha sottolineato il professor Formica-, ma anche possibilità di migliorarsi e di emanciparsi, evidenziando forme di obbedienza e di condizionamento psicologico da parte delle famiglie e dei gruppi sociali di appartenenza da cui affrancarsi per poter diventare, in un futuro vicino, più autentici e sempre meno identici a qualcun altro”. Al dibattito su “Sicurezza e giustizia per lo sviluppo del Sud” ha preso parte anche il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. “La mafia si ferma di fronte al diritto di cittadinanza, alle tante donne, tanti uomini, ragazzi e ragazze che non si rivolgono a nessuno per avere un certificato al Comune più rapidamente o per difendere il proprio diritto alla salute negli ospedali. La legalità è non chiedere favori ha ribadito Marrazzo-. Ed è proprio una nuova cultura della legalità che dobbiamo affermare ogni giorno nella nostra vita per creare quella catena di responsabilità, diritti, doveri e coscienza che è il più bel grazie che possiamo dire a Falcone”. E, rivolto ai ragazzi: “venti anni fa in quest’aula c’erano boss della mafia, magistrati, poliziotti, addetti ai lavori. Oggi ci siete voi, coi vostri sogni, il vostro colore, la felicità della libertà. Oggi voi ragazzi avete sconfitto la mafia, conquistando questo luogo”.
Il Tour della Legalità, in attesa di toccare la quarta tappa a Lecci il 31 maggio prossimo, è stato presente con stand delle 5 forze dell’ordine Polizia, Carabinieri, Finanza, Forestale, Polizia Penitenziaria- e alcune delle tecnologie più sofisticate utilizzate per il controllo del territorio e la tutela del cittadino, in vetrina per chiunque ha voluto familiarizzare con questi sistemi di difesa.
In esposizione anche il CAMPER DELLA LEGALITA’, un vero e proprio centro mobile al quale ci si può avvicinare con facilità negli stessi luoghi in cui si vive, prospettando disagi, esigenze, segnalando disservizi, raccontando le realtà più vicine, quelle del quartiere, della città, concertando soluzioni in accordo all’operato e all’autorevolezza degli stessi uomini in divisa, sempre più “amici” del cittadino.
I camper hanno percorso già ben oltre 50.000 km, si sono fermati in 156 località e hanno contattato 10.000 persone!
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“VERSO SUD”: IL TOUR DELLA LEGALITA’ con le tecnologie degli 007 e grandi progetti per la società civile
CITTA’ FUTURA
Il progetto è realizzato nei Comuni di Gela (CL) e Niscemi (CL) e prevede: la realizzazione di un sistema di videosorveglianza per garantire ai cittadini un elevato grado di sicurezza pedonale e veicolare all’interno di un percorso urbano prefigurato e particolarmente sensibile per la presenza di esercizi commerciali ed edifici pubblici; il consolidamento e il miglioramento dei supporti infrastrutturali presso il centro culturale polivalente di Niscemi; l’organizzazione di seminari di formazione per operatori; la sensibilizzazione del territorio rispetto ai temi della legalità; la formazione di animatori territoriali; lo svolgimento di attività laboratoriali e di azioni di Comunicazione per la diffusione e il rafforzamento della cultura della legalità tra i giovani, come la creazione di un fumetto e di “feste a tema”. Dunque, interventi che toccano, da un lato, l’aspetto preventivo con il miglioramento delle tecnologie e delle funzioni di controllo a disposizione delle forze di polizia; dall’altro, il coinvolgimento di ampie fasce di popolazione in specifici progetti e manifestazioni finalizzate alla coesione sociale e allo sradicamento delle culture dell’illegalità.
“CA.SA”
Nasce con l’esigenza di potenziare l’attività di prevenzione e controllo dei territori rurali che insistono nei comuni di Bufera, Gela, Mazzarino, Niscemi e Riesi, nella provincia di Caltanissetta, e dei comuni di Acate, Comiso, Santa Croce di Camerina e Vittoria, nella provincia di Ragusa. Una necessità che scaturisce dalla elevata esposizione dell’economia del posto, basata essenzialmente sull’agricoltura, a particolari situazioni di rischio quali furti di prodotti e di macchine agricole, danneggiamento agli impianti e incendi dolosi connessi in prevalenza al fenomeno delle estorsioni e delle delinquenza comune. Le due Prefetture interessate, di Caltanissetta e Ragusa, d’intesa fra loro, hanno affidato alla società di consulenza “Sicurezza Italia” la realizzazione di una serie di progetti pilota che toccano fondamentalmente la gestione di risorse umane e tecnologiche, il loro ampliamento e perfezionamento, il miglioramento dell’efficienza delle amministrazioni e delle singole gestioni del territorio, la diffusione e il consolidamento della fiducia nelle istituzioni. Per il conseguimento di questi obiettivi saranno realizzati corsi di formazione, l’allestimento e l’organizzazione di un parco-automezzi e tecnologico comune fra le varie forze di Polizia del territorio coinvolto, la gestione integrata di servizi comunali, sistemi di videosorveglianza e monitoraggio costante del territorio agricolo, un sistema radiomobile per i servizi di Polizia Municipale.
Ed è gia stato stipulato un protocollo d’intesa fra i Comuni interessati, e sono state avviate le procedure per la costituzione di un’unione dei Comuni mediante sottoscrizione di apposita convenzione avvenuta presso la Prefettura di Caltanissetta in data 10 novembre scorso.
Nelle tappe saranno presenti anche il CAMPER DELLA LEGALITA’ (vedi scheda giù) e il CAMPER DELL’AMBIENTE che distribuirà, attraverso personale specializzato, materiale informativo relativo alle più grandi emergenze ambientali e naturalistiche che riguardano da vicino il sud d’Italia ma anche tante altre terre dell’intero pianeta dove più forti sono le contraddizioni nella gestione dell’energia, dei rifiuti, delle risorse idriche, del mare, delle aree protette. Con una particolare attenzione allo sviluppo delle nuove frontiere bio-agricole, al rapporto scienza-ricerca, all’economia turistica, alla dimensione ecologica delle nostre città, ai rischi idrogeologici, alle variazioni climatiche, all’azione di non disturbo verso patrimoni florofaunistici che possono solo arricchire e migliorare la nostra vita e le nostre terre.
RADIO KARIKA: UN FUMETTO A FAVORE DELLA LEGALITA’
Avvicinare i ragazzi ai difficili problemi della convivenza e dell’ordine pubblico, è una delle priorità più delicate del PON. RADIO KARIKA è un vero e proprio giornalino con tanto di storie sceneggiate, pagine coloratissime da sfogliare, racconti e problemi in cui rispecchiarsi facilmente, soprattutto da parte dei teen-ager. “Comunicare con i nostri lettori, instaurare un dialogo e affrontare argomenti difficili spesso ritenuti scomodi, senza avere la presunzione di insegnare a vivere o di fare del moralismo: questi sono i nostri obiettivi spiegano in redazione, coordinata dal direttore responsabile Pierluigi Sandonnini e dal direttore editoriale Fernando De Marco-. Cercheremo di avvicinarci a tutti coloro che vivono la propria adolescenza in un luogo dove i confini della legalità vengono varcati ogni giorno, magari per dare sfogo ad un malessere diffuso, con cui spesso è difficile convivere, che può trasformarsi solo in voglia di trasgredire le regole ma spesso, purtroppo, anche in rabbia e violenza. Le comitive di quartiere, i compagni di scuola, gli amici d’infanzia, sono dimensioni comuni a tutti i ragazzi che non possono essere trascurate; è in questo contesto che si affronta la realtà che ci circonda e si apprende come ‘stare al mondo’. Ma è soprattutto il momento in cui si fanno scelte che possono condizionare gran parte del nostro futuro, come spesso accade nella vita, le alternative più facili possono rivelarsi quelle sbagliate. I sentimenti e le emozioni che si sperimentano nell’adolescenza sono i protagonisti delle vicende di Radio Karika, perché anche in una realtà ostile le speranze e i desideri possono prendere forma e contribuire a realizzare i nostri sogni”.
Il “teatro” dell’azione è Testuggine, complesso di abitazioni situato in una non ben precisata periferia del Sud Italia. Un po’ come un piccolo paese, ma con le problematiche di una grande metropoli, rappresenta un’isola dove si è a stretto contatto con i propri affetti, ma anche con la disonestà. Il quartiere, con un’architettura che ricorda un’enorme tartaruga pietrificata, si nutre degli stessi meccanismi di un paesino di provincia, dove tutti conoscono tutti e dove non mancano le occasioni di aggregazione. Al suo interno, il “Bar Sport”, è il luogo d’incontro più frequentato, il classico ritrovo per chi è in cerca di informazioni, di facce nuove o, semplicemente di conforto. Fuori dal mondo, eppure palcoscenico-simbolo dei meccanismi che regolano i rapporti interpersonali, Testuggine si identifica con le gioie e le frustrazioni dei suoi abitanti.
Chi meglio di un gruppo di ragazzi come protagonisti di una serie a loro dedicata?
La “squadra” è ben assortita e mira da subito a sottolineare le diversità fisiche, caratteriali e sociali dei vari personaggi. C’è chi di giorno fa l’elettricista e di notte si allena per gli incontri di pugilato, come Tony, o chi, come Salvatore, è appassionato di musica e spericolato a bordo del suo motorino. C’è Samir, figlio di immigrati del Ghana e abile sullo skateboard, e ci sono le ragazze, corteggiate, innamorate e soprattutto partecipi alla pari con il proprio bagaglio di aspirazioni e sentimenti. C’è poi spazio per Max e Nino, le “cattive compagnie”dei quartieri residenziali, ma non possiamo certo dimenticare che la comunicazione è alla base di questo racconto. Si affacciano quindi i differenti contesti familiari, le figure di riferimento come Giuseppe, gestore del “Bar Sport”, o la Dottoressa Esperia, a capo del Pronto Soccorso locale, e gli abituali frequentatori di Testuggine.
A questo punto, perché non dare ai ragazzi una “voce” in cui si riconoscano?
Passioni, vizi e desiderio di “evasione” trovano sfogo nella realizzazione di Radio Karika, spunto e insieme “sottofondo” per la narrazione. Nata come un divertimento tra amici, la radio diviene un centro di aggregazione, di produzione e di scambio e, cosa più importante, si trasforma in un lavoro. Quotidianamente in bilico tra legalità e voglia di trasgredire, gli amici si scoprono uniti e con un obiettivo comune.
Così, dalla cantina fatiscente di un quartiere di periferia si aprono i microfoni di Radio Karika, un network decisamente “underground” gestito dai protagonisti, dove la musica ha una parte fondamentale.
PON, NUOVI AMICI PER LE TERRE DEL SOLE
La criminalità fa più vittime ed è più dannosa di quanto si pensi; è quindi necessario che ognuno di noi, nel nostro piccolo, si esponga in prima persona e si impegni a rendere più sicura la città non rassegnandosi di fronte alle ingiustizie e alla piccola o grande delinquenza. Maggior sicurezza significa migliore qualità di vita, liberando iniziative, risorse e intelligenze dalla pressione della criminalità. Proprio per contribuire ad accrescere la sicurezza e lo sviluppo sociale ed economico del Sud d’Italia, e per diffondere la “cultura della legalità”, è nato già da qualche anno il PON, Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia”.
Il PON è un complesso di interventi orientati a contrastare la criminalità, garantire un costante controllo tecnologico del territorio ed aumentare la sicurezza nelle città, sulle strade e lungo le reti ferroviarie. Tra le iniziative in corso:
Camper della legalità
Quattro camper di operatori sociali, volontari e rappresentanti delle Forze dell’Ordine sono in tour per piccole e grandi città del Sud, pronti a offrire aiuto, consigli e risposte a tutti quelli che ne hanno bisogno. Insomma, un vero e proprio centro mobile al quale ci si può avvicinare con facilità negli stessi luoghi in cui si vive, prospettando disagi, esigenze, segnalando disservizi, raccontando le realtà più vicine, quelle del quartiere, della città, concertando soluzioni in accordo all’operato e all’autorevolezza degli stessi uomini in divisa.
I camper hanno percorso già ben oltre 50.000 km, si sono fermati in 156 località e hanno contattato 10.000 persone!
Progetto Drop-out
Realizzato dal Dipartimento delle Libertà Civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno, ha l’obiettivo di ridurre la dispersione scolastica e diffondere la cultura della legalità tra i giovani fino ai 18 anni, attraverso interventi nelle scuole e sul territorio delle provincie di Siracusa, Cagliari e Vibo Valentia.
Velocizzare i tempi della Giustizia
Il PON finanzia l’acquisizione delle tecnologie più innovative al fine di aumentare il grado di integrazione e collaborazione tra i diversi uffici e contrastare più efficacemente la criminalità.
Per saperne di più si può visitare il sito del PON: www.sicurezzasud.it
IL PROGETTO ISIS FRA CINEMA E BLOG
Lo scorso 23 luglio 2005 si è conclusa la 35^ edizione del Festival del Cinema dei Ragazzi di Giffoni Valle Piana che ha visto tra i giurati 12 giovani protagonisti del Progetto ISIS (Information Society per l’Inclusione Sociale) provenienti da Sicilia e Campania.
I 12 giovani hanno rappresentato i trecento giovani che stanno frequentando i laboratori di informatica e di comunicazione attivati dal progetto in 29 città del Sud Italia, con l’obiettivo di attivare una “comunità online” attraverso il portale/blog www.iammonline.it. Iammonline.it è stato presentato il 21 luglio 2005 durante il Giffoni Film Festival, in occasione della terza tappa del tour della legalità “Verso SUD” realizzato dal PON (Programma Operativo Nazionale) “Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia”, all’interno del quale il Dipartimento della Giustizia Minorile ha promosso la realizzazione del Progetto ISIS. “Iammonline.it” è un portale/blog aperto ai giovani che vogliono comunicare con i loro coetanei, parlando della propria vita, delle proprie esperienze, dei propri interessi, delle proprie aspettative e dei propri sogni. All’interno del portale i giovani della “comunità” trovano informazioni su eventi culturali ed artistici, sul mondo della scuola, della formazione e del lavoro, sulle opportunità aggregative ed educative presenti sul territorio. In occasione del Giffoni Film Festival, la redazione di “Iammonline.it” ha lanciato una ricerca su “Ragazzi e cinema” con lo scopo di approfondire il rapporto tra le nuove generazioni ed il cinema, analizzando i loro interessi, la loro attenzione critica e le modalità con le quali fruiscono della filmografia cinematografica. Per chi non ci conosce, il Progetto ISIS è un progetto sperimentale del Ministero della Giustizia - Dipartimento della Giustizia Minorile finalizzato alla promozione del protagonismo giovanile e della cittadinanza attiva, attraverso l’attivazione di un network di agenzie educative territoriali interessate ad accogliere i giovani sottoposti a procedimento giudiziario minorile. Il progetto ISIS si inserisce nell’Anno Europeo della “Cittadinanza attraverso l’Educazione” quale strumento efficace attraverso il quale gli sviluppi e le metodologie della information society possono promuovere e generare processi educativi e di sviluppo di comunità.
ALTRI PROGETTI-PILOTA DEL PON IN SICILIA
I progetti pilota sono interventi, sperimentali, realizzati in aree caratterizzate da forte densità criminale. Sono iniziative che il Ministero dell’Interno Dipartimento della Pubblica Sicurezza- attua in collaborazione con il partenariato istituzionale locale. Ai progetti infatti partecipano la Regione, la Provincia, i consorzi di Comuni e la Prefettura. Gli ambiti di intervento sono: l’educazione alla cultura della legalità, la creazione ed il miglioramento delle infrastrutture, la formazione dei giovani e degli operatori, la creazione d’impresa. I Comuni interessati alla partecipazione ad un progetto pilota, meglio se consorziati, possono presentare un piano che spieghi l’idea, i contenuti delle azioni che si intende realizzare ed il perché. I progetti possono essere inviati alla Segreteria del Programma che, dopo averli esaminati di concerto con l’Amministrazione regionale, individuerà l’area, comprensiva dei comuni richiedenti, dove realizzare gli interventi. Ecco quelli attivati in Sicilia:
SVILUPPO E LEGALITA’
Il Consorzio Sviluppo e Legalità, costituito da otto Comuni della provincia di Palermo - Altofonte, Camporeale, Corleone, Monreale, Piana degli Albanesi, Roccamena, San Giuseppe Jato e San Cipirello - è una esperienza pilota sull'uso sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata. È stato costituito il 30 maggio 2000, sotto l'egida della Prefettura di Palermo, quando, in seguito all'emissione dei provvedimenti definitivi di confisca di circa 200 ettari di terreni appartenuti alla mafia, si è determinata l'esigenza di un loro utilizzo in modo produttivo e a fini sociali, con l'obiettivo di creare occupazione e sviluppo in luoghi simbolo del sopruso e dell'illegalità.
Oggi i ragazzi della Cooperativa “Placido Rizzotto - Libera Terra” che, grazie alla convenzione stipulata nel dicembre 2001 lavorano stabilmente nelle terre del Consorzio, hanno reso produttive le terre assegnate. Così sono nati la pasta, i meloni, i ceci, il vino e l'olio, prodotti commercializzati su scala nazionale con un marchio di legalità. Il progetto, finanziato dal Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d'Italia”, prevede, inoltre, la realizzazione di due centri agrituristici, una cantina vinicola, un laboratorio di piante officinali, un centro ippico, interventi che porteranno nel territorio sviluppo e occupazione. Particolare attenzione è stata rivolta anche al mondo della scuola, con l'organizzazione di processi formativi sui temi della legalità e dell'antimafia. Di recente, il Consorzio Sviluppo e Legalità è stato proclamato vincitore del premio “Cento progetti al servizio dei cittadini” - anno 2004, realizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica, in collaborazione con il Formez, e ha visto la partecipazione di più di 2000 concorrenti, per la sua efficienza ed efficacia organizzativa e per i risultati raggiunti. Oltre al premio, il Consorzio ha ricevuto la menzione speciale da parte del CNCU come esperienza di eccellenza che crea valori.
IL LABORATORIO DI PIANTE OFFICINALI
Il laboratorio di piante officinali ha puntato su Corleone, su un bene del Consorzio Sviluppo e Legalità confiscato a Totò Riina. Il progetto, appaltato nel mese di maggio 2004, riguarda un laboratorio di piante officinali a servizio del centro agrituristico in contrada Drago, in agro di Corleone, e per la precisione: un fabbricato-laboratorio di piante officinali per l'estrazione di oli essenziali dalle piante coltivate nel fondo o conferite da altri produttori dell'area. La tecnica di lavorazione prevista è del tipo a distillazione in corrente di vapore, che consiste nel produrre vapore d'acqua che verrà fatto passare attraverso la massa vegetale da estrarre. Il vapore, arricchito di olio essenziale, viene considerato per raffreddamento, provvedendo poi alla separazione della fase oleosa da quella acquosa per decantazione o centrifugazione. La distillazione in corrente di vapore può essere eseguita anche a pressione ridotta quando i principi attivi sono termolabili. L'impianto proposto in questo progetto è in grado di lavorare le piante di origano e molte altre piante aromatiche presenti nella zona.
“IL PROGRESSO NELLA LEGALITA’”
Organizzato dal Consorzio “Sviluppo e legalità” in collaborazione con i magistrati dell’OPCO (Osservatorio Permanente sulla Criminalità Organizzata, organo di consulenza della Regione Siciliana), la Fondazione Falcone e il CRES di Monreale, il progetto “Il Progresso nella Legalità”, che sta riscuotendo un enorme successo, ha come obiettivi specifici: diffondere la cultura della legalità presso gli studenti, le famiglie e il personale docente delle scuole elementari e medie dei Comuni del Consorzio; promuovere, tra gli studenti e i docenti, l’utilizzo di tecnologie informatiche e telematiche come strumenti di sviluppo nella legalità; progettare e sviluppare, insieme con gli studenti e con il personale docente delle scuole, sistemi educativi, anche multimediali, per la divulgazione della legalità; animare confronti con genitori, docenti e allievi per sviscerare le problematiche inerenti lo sviluppo socio - economico del territorio nella legalità.
Il progetto, che ha coinvolto 160 studenti, 240 genitori e 20 docenti delle scuole, si è sviluppato in due fasi. Una prima fase ha previsto una parte formativa in aula in cui si sono affrontati, con l’ausilio di tecnologie informatiche, i seguenti temi: Strumenti per la comunicazione, i diritti e i doveri dei cittadini, l’ educazione alla legalità, analisi economica e sociale del territorio relativamente alle tradizionali forme di marginalità e disagio sociale, project Work e una parte in cui si sono svolti dibattiti pubblici, aperti a tutta la popolazione, a conclusione di proiezioni riguardanti le tematiche della legalità, del diritto e dovere di cronaca, della tolleranza religiosa, della violenza nelle caserme, della realtà carceraria. In tali incontri, con la partecipazione di magistrati e avvocati, prendendo spunto dai contenuti esaminati durante i percorsi formativi degli allievi, si sono avviati scambi di idee e confronti con i genitori, stimolando la realizzazione di iniziative di sviluppo nella legalità. Un’altra parte del progetto ha visto i ragazzi delle scuole impegnati come attori nella rappresentazione teatrale di processi sotto la regia di veri magistrati e avvocati. Così i ragazzi hanno assunto il ruolo di avvocato, di imputati, di pubblici ministeri, di componenti del collegio giudicante e di cancelliere. Si sono simulati alcuni processi nei quali si sono affrontati casi di omicidio, doping , violenza negli stadi e traffico di stupefacenti.
CENTRI AGRITURISTICI
Lo scorso 19 giugno 2004 si è svolta l’inaugurazione del primo centro agrituristico “Portella della Ginestra”, a Monreale, in Contrada “Ginestra”, sorto su un bene del Consorzio confiscato a Totò Riina. L’agriturismo, in particolare, oltre all’antico e immutato splendore delle terre siciliane, offre la possibilità di degustare prodotti genuini, biologici ed artigianali, provenienti da terre che oggi sono state riscattate grazie al lavoro quotidiano dei giovani del luogo. Il centro agrituristico, che rappresenta una nuova realtà per lo sviluppo socioeconomico del territorio, anche per mezzo del centro ippico, offre la possibilità di effettuare lunghe passeggiate a cavallo lungo i sentieri naturalistici della Valle dello Jato e della riserva Naturale della “Pizzuta”, a pochi metri dagli interessanti scavi archeologici del Monte Jato, risalenti al primo millennio A.C.
Il secondo centro agrituristico ha riguardato Corleone, un progetto basato su un preventivo di spesa di € 330.000 e, quindi, la realizzazione di una sala ristorazione di circa 140 mq per 90 coperti, con annesso spazio vendita dei prodotti aziendali, 16 posti letto, un parco giochi per bambini di circa 130 mq, un campo polifunzionale (calcetto, tennis) un campo di bocce, un’ampia zona parcheggio.
NUOVE GENERAZIONI
L’Unione dei Comuni all’interno dei quali si realizza questo intervento è formata da: Alcamo (TP), Balestrate (PA), Castellamare del Golfo (TP), Calatafimi Segesta (TP), San Vito Lo Capo (TP), Borgetto (PA), Isola delle Femmine (PA), Partinico (PA), Terrasini (PA), Carini (PA), Capaci (PA), Trappeto (PA), San Giuseppe Jato (PA), Monreale (PA), Piana degli Albanesi (PA), San Cipirello (PA), Camporeale (PA), Corleone (PA), Cinisi (PA), Giardinello (PA), Montelepre (PA), Torretta (PA).
Il progetto prevede la costituzione di 22 “Stanze della Legalità ” utilizzate per mettere in rete i Comuni, svolgere animazione territoriale e attività finalizzate alla raccolta e circolazione d’informazioni. Inoltre, azioni di “conoscenza” sui beni confiscati alla criminalità al fine di alimentare le attività delle “Stanze della Legalità”. Il progetto prevede anche lo svolgimento, nei comuni di Alcamo e Partinico, di un corso di formazione per “Animatore territoriale nell’attività di diffusione della cultura della legalità”.
TECNOLOGIE IN VETRINA: IL MOBIX
Tante le tecnologie utilizzate dalle forze dell’ordine presenti al Villaggio di Enna. Tra questi il Mobix, un dispositivo tecnologico a raggi X per fronteggiare i traffici illeciti e sostenere l'immigrazione legale. Si chiama Cargo Mobix 3800M 3.8 Mev ed è il nuovo strumento destinato al controllo di container e veicoli cargo elaborato dalla Direzione centrale dell'immigrazione e della Polizia di frontiera del Dipartimento della pubblica sicurezza nell'ambito del Programma Operativo Nazionale "Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno" (PON). Il sistema del Mobix, presentato a Roma il 3 febbraio 2005 presso il Reparto mobile di Ponte Galeria, è un vero e proprio check-point mobile che, grazie all’alta potenzialità di scansione consentirà agli operatori di Polizia di effettuare fino a quaranta controlli l'ora.
La configurazione del generatore di raggi X non invasivi e dei rilevatori elettronici sono installati sul braccio meccanico di un autocarro Volvo in grado di ruotare intorno al container così da ottenere una visione quasi tridimensionale del suo interno. Questo permetterà agli agenti di stabilire l'esatta collocazione spaziale degli oggetti sospetti individuati o delle persone eventualmente nascoste.
Tutte le informazioni acquisite verranno gestite da un software di ultima generazione che permetterà di visualizzare le immagini su un monitor a cristalli liquidi per procedere poi alla successiva fase di analisi e catalogazione. Il sistema del Mobix, infatti, ha una capacità di archiviazione per un totale di 3mila operazioni.
Un sistema multifunzionale e tecnologicamente avanzato, dunque, che grazie alle due componenti principali di elettronica e meccanica, nonché alla sua caratteristica di estrema mobilità, fa di tale tecnologia il primo esemplare in Europa.
Il servizio sarà reso ancora più funzionale dalla presenza di una pattuglia della Polizia stradale per la selezione del traffico e l'applicazione del Codice della strada, e di un autocaravan attrezzato un ufficio mobile della Polizia con due agenti a bordo.
LA LAMBORGHINI GALLARDO
La Lamborghini Gallardo, in esposizione anch’essa al Villaggio di Enna, ha la carrozzeria totalmente in alluminio, un motore 10 cilindri, 5 litri, 500 CV, viaggia ad oltre 300 Km/h e costa 200.000 Euro! Potrà essere usata anche in condizioni meteorologiche e di fondo stradale non ottimali, grazie alla trazione integrale permanente ed a speciali pneumatici da neve sviluppati da Pirelli appositamente per le vetture Lamborghini. Il bolide, donato dalla Casa di Sant'Agata Bolognese alla Polizia Stradale, sarà usato sull'autostrada Salerno- Reggio Calabria.
Oltre a sirena e lampeggianti sul tetto, l'equipaggiamento di bordo della supercar, simile a quello dell'auto di James Bond 007, include naturalmente tutte le più avanzate tecnologie disponibili per il rilevamento e la trasmissione di informazioni sul traffico o su eventi accidentali: navigatore satellitare GPS, microtelefono GSM, sistema autovelox Provida 2000 per la registrazione di violazioni e invio in diretta di immagini, sistema di riconoscimento targhe Elsag Auto-Detector in collegamento diretto alla banca dati della Polizia, ed apparecchi radio VHF.
Non potevano però mancare le tradizionali palette rosse fissate alle portiere!
Sono inoltre montate anche apparecchiature per il pronto soccorso cardiologico e per il trasporto di organi e plasma. Insomma una specie di centrale nucleare!
E visto che l'abitacolo della Lamborghini è quello che è, i tecnici bolognesi e della Polizia sono stati costretti ad infilare alcuni dispositivi anche in mezzo ai sedili.
"La vettura - si legge in un comunicato ufficiale - sarà utilizzata dalla Polizia Stradale nei casi di emergenza e di allarme sull'autostrada Salerno- Reggio Calabria, anche in virtù dello speciale dispositivo di sicurezza già in atto su questa tratta".
Non solo: la Gallardo sarà anche impiegata nelle attività di soccorso sanitario grazie all'equipaggiamento di particolari defibrillatori (che consentono l'elettrocardiogramma con diagnosi in automatico della pressione arteriosa e della presenza di ossigeno e di anidride carbonica nel sangue) e nelle attività di trasporto di plasma ed organi umani per trapianti.
Qualcuno potrebbe chiedersi: ma a che serve un mostro del genere?
I tempi degli eroici inseguimenti con la Ferrari della squadra Mobile di Roma degli anni Sessanta sono lontani, ma la storia sembra ripetersi. Perché sembra di rivivere proprio l'epopea della mitica Ferrari 250 GTE 2+2 (targa Polizia 29444) che entra in servizio il 24 novembre 1962 e in pochi giorni passa agli onori delle cronache nella Capitale. Oggi la Ferrari è esposta al Museo della Auto Polizia di Stato, inaugurato il 20/04/2004 alla Fiera di Roma. Tutta nera, e con la scritta Squadra Mobile 555.555 sulla portiera: questo era infatti il numero del Pronto Intervento della questura di Roma. Con un motore da 240 Cv sfreccia a 240 Km/h e diventa l'imbattibile alleata di un poliziotto chiamato a guidarla: il mitico brigadiere, poi maresciallo, Armando Spatafora. Nato a Siracusa nel 1927, ed addestrato a Maranello dai collaudatori Ferrari, Spatafora diventa ben presto leggendario per le sue gimkane a caccia di delinquenti. Con rocamboleschi inseguimenti che prevedono anche la discesa (al volante della Ferrari) della scalinata di Piazza di Spagna.
Riuscirà la Lamborghini a fare altrettanto?
Il progetto LARA del CNR nell’ ambito del “ P.O.N. SICUREZZA per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia”
Le tecniche di monitoraggio ambientale possono contare su nuovi strumenti e metodologie. Grazie alle apparecchiature del progetto L.A.R.A. (Laboratorio Aereo Riprese Ambientali) del CNR, sarà possibile effettuare riprese aeree iperspettrali consultabili in modo automatizzato per individuare su tutto il territorio, attraverso un sistema informativo,significativi fenomeni ambientali.
A) Il PROGETTO LARA
Nel 1991 il CNR ha istituto il PROGETTO LARA, oggi sezione dell’Istituto Inquinamento Atmosferico, per l’acquisizione di dati telerilevati iperspettrali da piattaforma aerea , utilizzando il sensore MIVIS (Multispectral Infrared and Visibile Imaging Spectrometer).
Il MIVIS è uno strumento modulare costituito da 4 spettrometri che riprendono simultaneamente le radiazioni provenienti dalla superficie terrestre nel Visibile, nell’Infrarosso vicino, nell’Infrarosso medio e nell’Infrarosso termico.
Il sistema MIVIS é l’unico, ed il più avanzato a livello internazionale, sistema iperspettrale in ambito internazionale in grado di operare con un numero elevato di canali (102) e le caratteristiche delle sue riprese sono tali per cui, il suo impiego, viene ritenuto indispensabile per la caratterizzazione dei fenomeni ambientali
Dal 1994 il LARA realizza il processamento, la valutazione della qualità, la distribuzione e l’analisi del dato MIVIS e conduce studi in diverse discipline scientifiche quali : l’Agronomia, l’Archeologia, la Botanica, la Geologia, l’Idrologia, l’Oceanografia, la Pedologia, le Scienze Atmosferiche e l’Urbanistica.
Il LARA oltre alle attività di ricerca istituzionale svolge attività di servizio per conto di Enti pubblici e privati in molteplici campi disciplinari di applicazione, in forza sia della strumentazione scientifica che dell’ esperienza tecnico-scientifica maturata.
L’attività di servizio è finalizzata alla realizzazione di campagne di misura con lo spettrometro MIVIS e la elaborazione di immagini per la produzione di tematismi georiferiti (es. carte tematiche di uso del suolo, delle specie vegetali predominanti, mappatura dei siti adibiti a discariche, ecc.) utilizzabili direttamente dagli utenti finali.
Tale attività comprende: 1) pianificazione ed esecuzione delle attività connesse alla realizzazione di campagne di misura con scanner MIVIS; 2) Pianificazione ed esecuzione di campagne a terra e a mare per la calibrazione e validazione dei dati telerilevati (aereo /satellite); 3) elaborazione di dati telerilevati da aereo e da satellite per l’estrazione di prodotti tematici (carte tematiche GIS banche dati) per lo studio ed il monitoraggio ambientale; 5) corsi di formazione ed addestramento sul telerivamento.
Il MIVIS quindi può essere impiegato per effettuare programmi/progetti di prevenzione, ricognizione e monitoraggio, quali: - AREE VULCANICHE - SORVEGLIANZA CORPI IDRICI APERTI - SORVEGLIANZA CORPI IDRICI INTERNI - AREE SOGGETTE A RISCHIO SISMICO - AREE DI FRANA - INCENDI - INQUINAMENTO - SITI ARCHEOLOGICI - CONSERVAZIONE DELL’ENERGIA, FUGHE CALORE E GAS - MANTO NEVOSO E GHIACCIAI - USO DEL SUOLO AMIANTO.
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