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RASSEGNA & LEGALITA'
BREVI DALLE AGENZIA E DAL WEB
archivio sino da luglio a settembre 2006
29.09.2006 - 05:55 CORRIERE DELLA SERA
Prostituzione: sodalizio rumeno-reggino, 9 fermi
ROMA - E' stato stroncato a Reggio Calabria un sodalizio con rumeni per il favoreggiamento dell'ingresso clandestino in Italia di donne extracomunitarie da avviare alla prostituzione. L'operazione dei carabinieri in provincia di Reggio Calabria e di Bergamo ha portato a nove misure cautelari contro quattro cittadini stranieri e cinque reggini. Coinvolta anche una porno-star. |
La Repubblica on line 26.09.2006
Palermo, 07:07
MAFIA: SCOPERTI CANALI RICICLAGGIO, 13 ARRESTI A PALERMO
Personale della Direzione investigativa antimafia sta eseguendo 13 ordini di custodia cautelare emessi dalla Dda di Palermo a conclusione di un'indagine che ha consentito tra l'altro di scoprire i canali di riciclaggio utilizzati da Cosa Nostra negli ultimi anni. I provvedimenti sono stati firmati dal gip Vincenzina Massa su richiesta del procurtore aggiunto Giuseppe Pignatone e dei sostituti Maurizio De Lucia e Ambrogio Cartosio.
Nell'operazione sono impegnati uomini del centro Dia di Palermo, che stanno anche eseguendo numerose perquisizioni.
L'indagine riguarda un periodo compreso tra il 2001 e il 2005. I particolari saranno resi noti alle 11 in una conferenza stampa del procuratore capo Francesco Messineo.
Palermo, 07:52
MAFIA: ARRESTI PALERMO, PER RICICLARE SI PERDEVA AL CASINO'
Passava per i tavoli verdi il lavaggio dei soldi dei boss. E' quel che emerge dalle indagini che la notte scorsa hanno portato all'operazione "Saint Vincent" della Dia di Palermo per l'esecuzione di 13 ordini di custodia cautelare. I riciclatori del denaro sporco vincevano perdendo. Il "Casino' de La Vallee" era frequentato da un gruppo di 'sfigati', di sfortunatissimi giocatori siciliani presentati da un 'porteur', un procacciatore di clienti originario di Trapani, Michele Maiorana, ma con azienda e lussuosa abitazione nel centro di Palermo. Maiorana e' uno degli arrestati. Proprio questo della apparente jella era il singolare, ma semplicissimo meccanismo che consentiva il reimpiego di denaro sporco. I giocatori ottenevano fiches versando assegni di altre persone, vittime di usura o prestanome dei boss, e poi andavano via, anche senza giocare: le fiches venivano cedute ad altri, che potevano legittimamente ottenere denaro liquido o assegni 'puliti'. Se invece dai cassieri fossero tornate le stesse persone che avevano cambiato gli assegni, in ossequio alla normativa antiriciclaggio, si sarebbero dovute riprendere i titoli di credito che avevano versato. Il sistema illecito non era sfuggito agli esperti dirigenti del Casino', messi anche in allarme dalle continue richieste di informazioni provenienti dagli investigatori della Dia. La Procura antimafia di Palermo ha poi avuto la dimostrazione della fondatezza dei propri sospetti grazie ad alcune conversazioni intercettate, in cui funzionari della casa da gioco valdostana rimproveravano Maiorana perche' le persone che portava ai tavoli perdevano ribaltando ogni statistica: 'I giocatori - annotano gli inquirenti - mediamente ritirano, al termine delle giocate, presso l'ufficio fidi del Casino' (restituendo le fiches di cui sono in possesso) il 48% delle somme cambiate; nel caso dei clienti di Maiorana la percentuale scende al 5; ed e' contrario ad ogni logica ritenere che siano tutti cosi' 'sfigati''. Sempre secondo i dati statistici, un giocatore che scambia 5.000 euro resta nella casa da gioco sei ore: fra i clienti di Michele Maiorana, invece, c'era chi si faceva dare 20 mila euro in fiches e restava nei locali solo un quarto d'ora.
Palermo, 08:15
MAFIA: ARRESTI PALERMO, PER RICICLARE SI PERDEVA AL CASINO' (2)
L'indagine era partita nel 2001 da una segnalazione dell'Ufficio italiano cambi, riguardante un versamento sospetto, da 40 milioni di lire, effettuato in una banca di Saint Vincent da un palermitano dal reddito molto modesto, Giuseppe Morreale, fratello di due presunti mafiosi.
L'inchiesta consenti' di scoprire che Morreale era al centro di un giro di usura e di gioco d'azzardo, ma la svolta avvenne con la collaborazione del pentito Francesco Campanella, il collaboratore che parla di mafia e politica e che si e' autoaccusato di avere procurato a Bernardo Provenzano la carta d'identita' con cui il boss affronto' nel 2003 il viaggio a Marsiglia dove fu operato di prostata. Proprio durante quella trasferta i guardaspalle che avevano accompagnato il padrino, Nicola Mandala' e Ezio Fontana, erano spesso andati a giocare al Casino'. Passione per il gioco ma non solo: anche riciclaggio in grande stile, ha spiegato Campanella, le cui dichiarazioni sono state confermate dalle indagini gia' svolte dalla Dia e che il pentito non poteva conoscere. 'Un formidabile riscontro', dicono nella Procura diretta adesso da Francesco Messineo. Il collaborante ha detto di essere stato con Mandala' a Saint Vincent. Pur non ricordandone inizialmente il nome (ma lo ha riconosciuto in foto) l'ex segretario dei giovani dell'Udeur ha parlato di Michele Maiorana, il 'porteur', procacciatore di clienti, che accredito' presso la casa da gioco, fra gli altri, anche Nicola Mandala'. Il pentito ha raccontato fra le altre cose di aver visto il presunto killer scambiare 50 mila euro di fiches con un'equivalente somma in contanti. Operazione sulla carta non consentita: 'Il cassiere nicchio' - ha raccontato il pentito - Maiorana gli schiaccio' l'occhio; Mandala' gli passo' o 2 o 300 euro di mancia e il cassiere diede i 50 mila in contanti'. In teoria, a Mandala', che aveva vinto, sarebbero dovuti tornare gli assegni che egli stesso aveva depositato all'ingresso in casa da gioco. Ma quello era denaro sporco da ripulire.
Palermo, 08:18
MAFIA: ARRESTI PALERMO, RICICLATI A SAINT VINCENT MILIONI EURO
Da un giro di bische clandestine e di usura, gestito col benestare della mafia, a un gioco grande, molto piu' grande: grazie a indagini tradizionali, a intercettazioni telefoniche e ambientali e alla collaborazione del pentito Francesco Campanella, la Direzione investigativa antimafia di Palermo ha messo le mani su un riciclaggio in grande stile. Decine di milioni di euro appartenenti a Cosa Nostra venivano movimentati da disoccupati, sulla carta nullatenenti o nullafacenti: epicentro dell'operazione il Casino' de La Valle'e di Saint Vincent, utilizzato dai clan di Villabate e Santa Maria di Gesu' come una specie di lavanderia in cui 'ripulire' il denaro sporco. Due coniugi dal reddito quasi inesistente, da soli, hanno movimentato due milioni di euro fino al 2002, altrettanti fino al 2004. Un disoccupato, un milione 195 mila euro nel 2003 e 955 mila l'anno dopo. Tredici arresti sono stati eseguiti nella notte su ordine del gip Vincenzina Massa, che in 547 pagine di ordinanza ha accolto quasi del tutto la richiesta dei pubblici ministeri Giuseppe Pignatone, Maurizio de Lucia e Ambrogio Cartosio. Ordinate numerose perquisizioni in varie localita'. Uno solo degli arrestati ha ottenuto i domiciliari, per gli altri e' stata ordinata la custodia in carcere.
Indagati a piede libero anche due dipendenti del Casino' valdostano: si tratta di Leo Duroux, capo dell'Ufficio fidi, e di Renato Pan, addetto all'ufficio assegni. Il giudice non ha ritenuto che nei loro confronti vi fossero gravi indizi, nonostante una serie di elementi di sospetto indicati dai magistrati dell'accusa. Ordinato anche il sequestro di conti correnti, denaro liquido, automobili di grossa cilindrata.
Riciclaggio aggravato, concorso esterno in associazione mafiosa, usura, violazione delle normative antiriciclaggio i reati contestati a vario titolo agli indagati. Il Casino' come struttura e' risultato estraneo al reimpiego del denaro di provenienza illecita e anzi alcuni dirigenti, a partire dal 2004, hanno adottato contromisure per evitare che il riciclaggio continuasse, collaborando con gli inquirenti. Ma nel corso dell'indagine sono emerse presunte complicita' e connivenze a vari livelli, dai cassieri che avrebbero violato le normative antiriciclaggio in cambio di cospicue mance, ai dirigenti che avrebbero dato consigli ai danarosi clienti isolani, che avrebbero cercato di conservare a dispetto dei sospetti che andavano emergendo.
Palermo, 09:08
13 ARRESTI PALERMO, RICICLATI A SAINT VINCENT MLN EURO
Da un giro di bische clandestine e di usura, gestito col benestare della mafia, a un gioco grande, molto piu' grande: grazie a indagini tradizionali, a intercettazioni telefoniche e ambientali e alla collaborazione del pentito Francesco Campanella, la Direzione investigativa antimafia di Palermo ha messo le mani su un riciclaggio in grande stile. Decine di milioni di euro appartenenti a Cosa Nostra venivano movimentati da disoccupati, sulla carta nullatenenti o nullafacenti: epicentro dell'operazione il Casino' de La Valle'e di Saint Vincent, utilizzato dai clan di Villabate e Santa Maria di Gesu' come una specie di lavanderia in cui 'ripulire' il denaro sporco. Due coniugi dal reddito quasi inesistente, da soli, hanno movimentato due milioni di euro fino al 2002, altrettanti fino al 2004. Un disoccupato, un milione 195 mila euro nel 2003 e 955 mila l'anno dopo. Tredici arresti sono stati eseguiti nella notte su ordine del gip Vincenzina Massa, che in 547 pagine di ordinanza ha accolto quasi del tutto la richiesta dei pubblici ministeri Giuseppe Pignatone, Maurizio de Lucia e Ambrogio Cartosio. Ordinate numerose perquisizioni in varie localita'. Uno solo degli arrestati ha ottenuto i domiciliari, per gli altri e' stata ordinata la custodia in carcere. Indagati a piede libero anche due dipendenti del Casino' valdostano -.
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Telecittà on line 25.09.2006, 15.39
Arrestato latitante accusato di omicidio
E' stato arrestato mentre dava lezioni come pizzaiolo a Vila Velha, nello stato di Espirito Santo, in Brasile, dopo nove anni di latitanza, Rocco Romano, esponente di spicco della criminalita' organizzata del ponente ligure. Gli investigatori, Interpol e Gico di Genova, hanno inoltre denunciato sei familiari di Romano, residenti nel ponente ligure, per favoreggiamento. Il reato piu' grave, l' omicidio in Francia, a Grimaud, di un sottufficiale della guardia di Finanza, l' aveva commesso da latitante, dopo l' evasione dal penitenziario di Volterra. Un delitto efferato perchè l'uomo aveva sfondato il cranio del sottufficiale, recatosi in Francia per vedere la figlia, con una pietra o una sbarra di metallo, portandogli via poche centinaia di euro. |
22.09.2006 - Corriere della sera on line
Reggio Calabria: in manette 2 fratelli, sequestrato arsenale
SIDERNO (Reggio Calabria) - Arrestati nella notte dagli agenti della polizia di Stato del commissariato di Siderno, in provincia di Reggio Calabria, due fratelli: Scott Angelo Victor e Pierluigi Zimbalatti, di 20 e 23 anni, sono stati trovati con un ingente quantitativo di armi e munizioni. Sotto sequestro Kalashnikov, otto fucili, due pistole, un congegno puntatore laser per pistola, ed un passamontagna. I due tenevano l'arsenale in un vecchio rudere a pochi metri dalla loro casa. (Agr) |
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21.09.2006 sito di AreaLocale
Locri, ancora minacce, ma non servirà
Liliana Esposito Carbone, insegnante di Locri, madre di Massimiliano, vittima della violenza mafiosa, assassinato il 24 settembre 2004, è stata aggredita sulla tomba del proprio figlio al cimitero di Locri, nel giorno in cui sono stati affissi i manifesti per la messa del secondo anniversario della tragedia.
La minaccia e l’aggressione, immediatamente denunciata e con l'immediata identificazione dell'aggressore, segue ai passi avanti compiuti nell’inchiesta sull’omicidio di Massimiliano. Liliana non è sola, lo Stato ha dimostrato di esserci, e la società civile, dal mondo delle associazioni alla diocesi, è insieme a lei ed alla famiglia di Massimiliano nel chiedere, rivendicare, verità e giustizia.
L'assassino di Massimiliano Carbone, come gli assassini e mandanti di tutti gli omicidi di mafia consumatisi nella Locride, può essere individuato e punito. Non è con nuova violenza e prepotenza che si può fermare la giustizia.
Non esiste limite di tempo o di libertà per chiedere verità e giustizia. Ne l’oblio, ne tanto meno minaccia o indifferenza possono fermare la sete di giustizia, come il bisogno di serenità e legalità. Massimiliano merita verità e giustizia, come ogni altra vittima della violenza mafiosa. Liliana e la sua famiglia non sono soli. Non sono mai sole le vittime delle mafie.
La Casa della Legalità, legata a Libera, alla Fondazione Caponnetto, a Riferimenti è accanto a loro, insieme alle realtà locali e nazionali impegnate nella difesa della legalità e della giustizia sociale. Nessun cittadino che non si china a suddito, sarà mai solo in questa rivendicazione per la memoria ed una terra libera.
Domenica 24 settembre alle ore 10:30, presso la chiesa dell'Ospedale di Locri, si terrà la messa in ricordo di Massimiliano.
Christian Abbondanza, Simonetta Castiglion, Enrico D'Agostino
Casa della Legalità e della Cultura
Osservatorio sulla criminalità e le mafie |
Appiccate di nuovo fiamme nella chiesa genovese di San Siro
Sesto rogo in 11 giorni, card. Bagnasco: 'gesti di un folle'
(ANSA 24.09.2006 h.13:10) - GENOVA, 24 SET - Nuovo incendio doloso stamani nel complesso della Chiesa di San Siro, nel centro di Genova: si tratta del sesto rogo in undici giorni. Secondo l'arcivescovo di Genova, cardinal Angelo Bagnasco, dietro questi gesti potrebbe esserci 'la follia di qualcuno'. Stavolta il fuoco e' stato appiccato in un locale adibito a deposito. L'intero contenuto, un presepe arredi natalizi e vecchi mobili vecchi, e' andato completamente distrutto. Parzialmente danneggiato il tetto.
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02.10.2006 - ANSA
Accoltellamento a Nervi, arrestato feritore in Calabria
Era appena uscito dal carcere grazie all'indulto
GENOVA, 2 OTT - Dopo un diverbio, aveva colpito un coetaneo a coltellate nella notte tra il 2 e il 3 settembre a Nervi: arrestato un 21enne in Calabria. Andrea Lupis, genovese, e' stato bloccato ad Ardore, un paesino della Locride (Reggio Calabria). Lupis, che era uscito dal carcere grazie all'indulto, e' accusato di tentato omicidio e porto abusivo di coltello. Il giovane, dopo il ferimento aveva finto, davanti ai carabinieri, di essere stato lui stesso vittima di un'aggressione. |
23.08.2006 - ANSA
Incendiate due carrozzerie nel Ponente genovese
Probabile origine dolosa, evacuato uno stabile
GENOVA, 23 AGO - Due incendi, di probabile origine dolosa, si sono sviluppati in due carrozzerie di Genova, in via Lungo Argine Polcevera e a Rivarolo. Non ci sono feriti ma in entrambi i casi i vigili del fuoco hanno dovuto operare con diverse squadre per spegnere le fiamme, provocate, in tutt'e due i casi, da macchine incendiate all'interno delle carrozzerie. In via Mansueti a Rivarolo, lo stabile interessato all'incendio e' stato fatto evuacuare per precauzione.
23.08.2006 ANSA
Agguato nella locride, ventenne ferito gravemente
Il giovane, in prognosi riservata, non ha precedenti (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 23 AGO - Un ventenne e' stato ferito gravemente la notte scorsa in un agguato a Siderno, nella Locride. Il giovane, Francesco Gullace, pizzaiolo, era a bordo di un fuoristrada guidato da un amico quando una moto di grossa cilindrata con due persone a bordo ha affiancato il mezzo. Uno dei motociclisti ha sparato 6 o 7 colpi di pistola, e uno ha raggiunto Gullace al petto. Il giovane, ricoverato in prognosi riservata, non ha precedenti penali. |
22.08.2006 - ANSA
Commerciante ucciso a gela: arrestati due pregiudicati
Palmeri e Fontana accusati di avere eseguito l'agguato (ANSA) - GELA, 22 AGO - Due pregiudicati accusati dell'omicidio del commerciante Massimo Trubia, sono stati arrestati dai carabinieri di Gela. Giuseppe Palmeri e Emanuele Fontana sono accusati di avere compiuto l'agguato. Nei loro confronti il gip di Caltanissetta aveva emesso un'ordinanza di custodia cautelare richiesta dal procuratore aggiunto e dai Pm della Dda. Palmeri e Fontana nelle scorse settimane si erano resi irreperibili. |
E' STATO RITROVATO OLMO GRASSO,
16 anni, che era scomparso domenica 23.07.06 dalla Comunità La Spiga del Centro Storico di Genova. Siamo felici di questa notizia e ci associamo ai ringraziamenti del papà a tutti coloro, magistrati, forze dell'ordine, giornalisti e semplici cittadini che hanno dato il loro contributo per ritrovarlo. |
10.08.2006 - ANSA
Droga: sequestrati 6 kg di hashish, due arresti a Genova
In manette un molisano e un ligure
GENOVA, 10 AGO - Sei chili di hashish sequestrati e due arresti, un molisano ed un ligure: e' il bilancio di un'operazione condotta dalla Polizia a Genova. A.P., genovese di 25 anni e M.T., 32, originario di Campobasso e residente a Genova, sono stati arrestati perche' ritenuti dei grossisti. Nel corso delle perquisizioni, in casa di M.T. e' stato trovato 1 kg di hashish diviso in pani e 3000 euro, mentre nella cantina di A.P. sono stati sequestrati 5 kg della stessa sostanza, oltre a 6000 euro.
10.08.2006 ANSA
Carabinieri Noe: nel 2006 eco-multe salite a 37 milioni
Calano gli eco-reati, in crescita sanzioni amministrative (ANSA) - ROMA, 10 AGO - Calano gli eco-reati, boom delle sanzioni amministrative. E' il primo bilancio dell'attivita' dei carabinieri per la tutela dell'ambiente. Nei primi 7 mesi del 2006, il Noe ha accertato in Italia 1.438 infrazioni alla normativa ambientale: 103 arresti, 83 per reati legati all'inquinamento del suolo e 19 a quello atmosferico. Rispetto al 2005 gli eco-reati sono scesi del 4%, mentre le sanzioni amministrative sono salite a 37 milioni (un milione e 400mila nello stesso periodo del 2005). |
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08.08.2006 - ANSA
Mafia, operazione dei carabinieri in Sicilia
Sequestrati beni per oltre 6 mln a Palermo ed Enna
PALERMO, 8 AGO - I carabinieri hanno eseguito in Sicilia 2 distinte operazioni contro la mafia. Sequestrati beni per oltre 6 mln di euro a Palermo ed Enna. Nel capoluogo i militari hanno sequestrato beni per 5 mln di euro a 3 imprenditori ritenuti vicini all'ex capomafia di Caccamo Antonino Giuffre', ora collaboratore di giustizia, e al boss Diego Rinella. Beni per 1,3 mln sono stati confiscati a Raffaele Bevilacqua (presunto affiliato di Cosa Nostra a Enna), e a Filippo Milano, suo stretto collaboratore.
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01.08.2006 - 07:23 Corriere della Sera on line
Mafia: arrestato dirigente Calcestruzzi
CALTANISSETTA - I carabinieri hanno arrestato un dirigente della Calcestruzzi spa, Fausto Volante, accusato di trasferimento fraudolento e possesso ingiustificato di valori, nell'ambito di una inchiesta sulle cosche mafiose nissene in cui e' coinvolta anche la societa' bergamasca che fa parte del gruppo Italcementi. L'uomo, originario di Roma, e' stato bloccato a Palermo da militari del comando provinciale di Caltanissetta. Volante e' accusato di aver fornito il supporto finanziario per acquistare una cava in provincia di Caltanissetta per conto della Calcestruzzi spa, che era stata sequestrata alcuni anni fa dai giudici del tribunale di Palermo ad Antonino Buscemi. (Agr)
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27.07.2006 - ANSA
Mafia: condannati boss e imprenditore a Palermo
A Palermo,confisca beni tra cui palazzi e villaggi turistici
PALERMO, 27 LUG -Sei anni all'imprenditore Gaspare Finocchio, tre anni a Diego, Salvatore e Pietro Rinella, boss di Trabia, accusati di assoziazione mafiosa. La condanna emessa dal giudice della seconda sezione del Tribunale di Palermo, al termine di una camera di consiglio cominciata ieri pomeriggio. Il collegio ha anche disposto la confisca dei beni sequestrati tre anni fa agli imputati. A passare nella proprieta' dello Stato sono palazzi, villette e due villaggi turistici tra Campofelice di Roccella e Trabia.
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16.08.2006 - ANSA
Scoperte quattro discariche abusive
Sette denunce tra Varazze, Celle Ligure, Stella e Sassello
SAVONA, 16 AGO - La guardia di finanza di Savona ha scoperto 4 discariche abusive non autorizzate ed un'area destinata all'abbandono di rifiuti pericolosi. I controlli, concentrati sul territorio di Varazze, Celle Ligure, Stella e Sassello, si sono conclusi con la denuncia di 7 persone per violazioni alle leggi sull'ambiente. Le Fiamme gialle hanno individuato siti per complessivi 12.500 metri quadrati dove venivano smaltiti ogni genere di rifiuti.
16.08.2006 - ANSA
Lavoro nero: 114 denunce tra Liguria e Milano
Indagati titolare agenzia servizi e proprietari aziende
IMPERIA, 16 AGO - Fornivano o utilizzavano illegalmente lavoratori interinali: 114 denunce tra Imperia, Savona, Genova e Milano. Gli indagati sono il titolare di una cooperativa di servizi milanese e i titolari di 113 aziende a questa collegate. La cooperativa, con sede anche a Imperia, avrebbe esercitato funzioni di agenzia interinale senza averne i requisiti fornendo lavoratori, molti dei quali risultati a nero, e manodopera a un terzo del costo normale. |
24.07.2006 - ANSA
Traffico rifiuti: operazione noe, 117 indagati
Numerose ordinanze custodia cautelare da Procura Sassari
CAGLIARI, 24 LUG - Vasta operazione dei carabinieri del Noe in Sardegna contro un traffico illecito di rifiuti speciali e pericolosi: 117 persone coinvolte. I militari, coordinati dalla Procura di Sassari, stanno eseguendo in diverse localita' dell'isola ordinanze di custodia cautelare, perquisizioni e sequestri. Tra gli indagati vi sono imprenditori, professionisti e un funzionario pubblico. Le accuse vanno dalla corruzione al falso ideologico, disastro ambientale e gestione di rifiuti non autorizzata. |
20.07.2006 - ANSA
Rita Borsellino: appello a Prodi, 'no il Ponte'
'Costruire invece infrastrutture utili ai trasporti' (ANSA) - PALERMO, 20 LUG - Il capo dell'opposizione all'Assemblea Regionale Siciliana, Rita Borsellino, ripete il suo no al Ponte sullo stretto. Oggi ha consegnato a Prodi un appello contro la sua realizzazione. 'Chiediamo, tra le altre cose - ha spiegato Rita Borsellino - la variazione della ragione sociale della societa' 'Stretto di Messina' e l'utilizzo del capitale per la realizzazione di infrastrutture utili al trasporto nello Stretto anziche' alla costruzione del ponte'. |
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19.07.2006 - ANSA
Mafia, confiscati beni per tre milioni di euro
Ad Agrigento, nel mirino moglie ex presidente Iacp
PALERMO, 19 LUG La Dia di Agrigento ha confiscato beni per un valore complessivo di due milioni e 800 mila euro alla moglie dell’ex presidente Iacp. L’uomo e’ attualmente detenuto per associazione mafiosa. Requisito un complesso agrituristico, beni immobili e appezzamenti di terreno. Il provvedimento a conclusione di un iter processuale che nel novembre 2005 aveva determinato un sequestro preventivo per un ammontare di tre milioni euro.
19.07.2006 ANSA
Usura: altri due arresti nell'ambito dell'indagine 'Fenus'
Si tratta di due cittadini marocchini di 33 e 27 anni
VENEZIA, 19 LUG - Due cittadini marocchini sono stati arrestati a Venezia dai carabinieri per traffico di stupefacenti e riciclaggio. I due arresti rientrano nell'indagine antiusura 'Fenus' che l'11 luglio scorso ha portato a 15 arresti. In carcere sono finiti Aziz Blali, 33 anni, e Abdeltif Bahi, 27, indiziati di traffico di stupefacenti e riciclaggio. Secondo l'accusa, i due fanno parte di una struttura delinquenziale contigua a quella dedita ai reati finanziari e contro la persona. |
14.07.2006 - ANSA
Usura: cinque arresti e sei denunce a Pescara
Banda applicava interessi fino al 4.000 per cento
PESCARA, 14 LUG - Cinque persone arrestate e sei denunciate a Pescara per il reato di usura. La banda pretendeva interessi fino al 4.000 per cento. Le ordinanze sono state eseguite dopo oltre un anno di indagini. Le persone coinvolte sono accusate di aver esercitato attivita' usuraia ai danni di 14 individui, tra i quali 10 imprenditori. In carcere sono finiti tre abruzzesi e due napoletani. Sequestrati cambiali e assegni per oltre 500mila euro. Determinanti le testimonianze delle vittime. |
13.07.2006 ANSA
Arrestato il figlio di un boss della 'ndrangheta
Deve scontare condanna,notificata ordinanza Tribunale Milano
ROMA, 13 LUG - Gli agenti del commissariato di polizia di Bovalino hanno arrestato a Melito Porto Salvo, Giovanni Morabito, 43 anni, figlio del boss della 'ndrangheta Giuseppe detto il 'tiradritto'. A Morabito, che era gia' sottoposto alla misura dell'obbligo di firma, e' stata notificata una ordinanza emessa dal Tribunale della liberta' di Milano con la quale e' stato disposto il ripristino della custodia cautelare in carcere.
13.07.2006 - ANSA
Porto Genova, responsabile ditta denunciato scarico rifiuti
Aveva anche superato limiti massimi di uso acqua per lavaggi
GENOVA, 13 LUG - Il responsabile di una ditta di riparazioni navali nel porto di Genova e' stato denunciato per scarico e abbandono di rifiuti liquidi. L'operazione dei carabinieri del Noe ha permesso di verificare che la stessa ditta aveva consumato nel trimestre gennaio-marzo per l'attivita' di lavaggio oltre 130 mila litri d'acqua a fronte dei 3 mila litri consentiti. L'impatto ambientale degli scarichi a mare e' una delle probabili cause della recente moria di pesci nelle acque della zona.
13.07.2006 ANSA
Massa, sequestrati quattro residences
Otto le persone indagate per lottizzazione abusiva
MONTIGNOSO, 13 LUG - Lottizzazione abusiva. Con questa motivazione sono stati sequestrati 91 appartamenti in quattro residence tra Cinquale e Montignoso. Otto persone, rappresentanti delle societa' costruttrici, sono indagate per lo stesso reato. Secondo l'accusa, le ditte costruttrici avrebbero venduto le abitazioni come appartamenti ad uso residenziale, sebbene in questa zona fosse prevista solo la costruzione di strutture di tipo alberghiero. |
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12.07.2006 - ANSA
Mafia: operazione polizia contro organizzazione moldava
Alcuni sono destinatari di provvedimenti di cattura
ROMA, 12 LUG - Operazione della Polizia a Roma nei confronti di un'organizzazione criminale di stampo mafioso composta da cittadini moldavi. L'obiettivo principale dell'operazione, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia della procura della capitale, e' il complesso S. Michele, nella zona di Tor Marancia, struttura occupata da diverse decine di moldavi, tra i quali si nascondono alcuni connazionali destinatari di provvedimenti di cattura.
12.07.2006 ANSA
Ambiente, sequestrati terreni nel Torinese
Scoperto a Rivoli deposito incontrollato rifiuti speciali
TORINO, 12 LUG - Gli agenti forestali hanno scoperto violazioni alla normativa sui rifiuti a Settimo Torinese ed a Rivoli: sequestrati due terreni. A Settimo Torinese, in un'area industriale di circa 3.000 mq il Gip di Torino ha disposto il sequestro preventivo di un terreno trasformato in discarica abusiva. A Rivoli su un'area destinata 'a spazi verdi e agricola' di oltre 2.000 mq, e' stato accertato il deposito incontrollato di rifiuti speciali. |
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11.07.2006 - ANSA
50 arresti per rapine e sfruttamento della prostituzione
Provvedimenti emessi da Dda Napoli e Reggio Calabria
NAPOLI, 11 LUG - Circa 50 persone di nazionalita' italiana, rumena e albanese, sono state arrestate stamani dalle squadre mobili di Napoli e Reggio Calabria. Sono accusate di aver commissionato e commesso rapine in villa, compravendita di donne da avviare alla prostituzione, immigrazione clandestina e traffico di stupefacenti. I provvedimenti di arresto sono stati emessi dalle Dda di Napoli e Reggio Calabria.
11.07.2006 ANSA
Estorsione: chiesto pizzo a cantiere comunale, due arresti
Ritenuti vicini a clan Santapaola
CATANIA, 11 LUG - La squadra mobile di Catania ha arrestato due persone accusate di estorsione ad un cantiere comunale. I due, Luigi Ferrarini e Antonino Caruso ritenuti vicini alla cosca Santapaola, avrebbero chiesto una tangente all'impresa che stava compiendo i lavori di ristrutturazione della delegazione comunale del rione Monte Po.Delle modalita' e degli autori dell'estorsione avrebbe parlato anche il boss Natale Di Raimondo, ora collaboratore di giustizia.
11.07.2006 ANSA
Usura: smantellata organizzazione da cc Venezia, 17 arresti
Interessi fino al duecento percento
VENEZIA, 11 LUG - Smantellata dai carabinieri di Venezia un'organizzazione criminale dedita all'usura, a estorsioni e allo spaccio di stupefacenti. Gli uomini dell'Arma hanno eseguito 17 ordinanze di custodia cautelare. L'organizzazione praticava interessi fino al duecento per cento anche reinvestendo i guadagni nello spaccio di stupefacenti. Tra gli arrestati figurano persone in contatto con la camorra napoletana e un direttore di banca che segnalava agli usurai imprenditori in difficolta'.
11.07.2006 ANSA
Rifiuti: a Gioia Tauro scoperto traffico illecito
Sequestrate tonnellate materiale, indagate aziende italiane
REGGIO CALABRIA,11 LUG- Ingente traffico di rifiuti verso Cina, India, Russia e Nord Africa scoperto nel porto di Gioia Tauro. Sono stati sequestrati 135 containers con tonnellate di rifiuti di plastica, metalli, contatori elettrici, carta, pezzi di auto.Il provvedimento riguarda 32 procedimenti su 23 aziende, decine di indagati per traffico illecito di rifiuti.Alcune inchieste sono state spostate per competenza alle Procure di Bari, Salerno,Santa Maria Capua Vetere,Monza,Cassino.
11.07.2006 ANSA
Camorra: confiscati beni a esponente Clan Moccia
Vardaro e' gia' stato condannatoa 6 anni e 9 mesi
NAPOLI, 11 LUG - Beni per un valore di 450 mila euro sono stati confiscati a Sergio Vardaro, ritenuto boss del clan camorristico Moccia di Afragola. Vardaro, plurindagato per furto, rapina, armi, estorsione, associazione a delinquere, e' stato condannato dal Tribunale di Napoli, a 6 anni e nove mesi di reclusione, per il reato di estorsione.
11.07.2006 ANSA
Traffico internazionale di droga, otto arresti
Banda agiva fra Albania, Olanda, Germania e Italia
MACERATA, 11 LUG - Un'operazione internazionale antidroga ha stroncato un traffico di droga fra Albania, Olanda, Germania e Italia: otto gli arresti. In manette un italiano e sette extracomunitari (cinque albanesi, un kosovaro e un marocchino). Ventitre gli spacciatori denunciati (due italiani e 21 stranieri), fra cui 7 insospettabili commercianti e artigiani della provincia di Macerata. Sequestrati tre chili di cocaina e 3,5 kg di eroina. |
10.07.2006 - ANSA
Usura: operazione CC a Castellammare, dieci arresti
Vittime talvolta costrette a offrire anche favori sessuali
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI), 10 LUG- Una vasta operazione dei CC ha sgominato un'organizzazione di usurai: eseguite 10 ordinanze di custodia cautelare. Per tutti con l'accusa e' di associazione per delinquere finalizzata all'usura (dal 40 al 400%) ed estorsione nei confronti di persone in difficolta' economica, alcune delle quali costrette a offrire favori sessuali per ovviare alla impossibilita' di pagare. Eseguiti arresti a Torre Annunziata, Boscoreale, Poggiomarino, Scafati e Pagani. |
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La Repubblica on line
MAFIA: VIDEOGAME "COME DIVENTARE UN BOSS", DENUNCIATO
Catania - Come diventare un boss della mafia aumentando il proprio livello di criminalita' attraverso furti, vendita di alcool e rapine in banca. Lo promette 'Omerta'2', un videogame on line gratuito che si definisce "il miglior gioco di gangster su internet perche' combina strategie, bande e gangster, malavita e criminali vari da picciotto a godfather, ovvero il padrino". A compiere la singolare denuncia e' stato il sindaco di Gela, Rosario Crocetta, intervenuto a Catania all'apertura del meeting 'Summer School' di Legalopoli, il videogioco della legalita' inventato dall'Asaec (Associazione Anti Estorsioni Catanese) e finanziato dalla Commissione Europea che l'ha esteso ad altri quattro Paesi dell'Unione. Protagonisti di Legalopoli sono gli studenti di alcune scuole medie di Catania, della Svezia, dell'Austria, della Polonia e dei Paesi Bassi che da ieri si ritrovano alle pendici dell'Etna per presentare ai loro compagni il proprio videogioco sul tema della legalita' e dei comportamenti corretti. 'Trovo allucinante - ha detto Crocetta - questo proliferare sul web della cultura della mafia e dunque dell'illegalita'. Ben vengano dunque i videogiochi di Legalopoli per imparare che la legalita' conviene e rappresenta sempre la scelta vincente'. La Commissione Europea, dal canto suo, prosegue il suo sostegno ad azioni di supporto all'educazione formale ed informale. 'Da due anni - ha spiegato Sylvie Rohanova, project manager del programma Minerva che ha finanziato Legalopoli - la Commissione ha creato una propria Agenzia ad hoc la cui funzione e' quella di coordinare le proprie iniziative. La Commissione sta infatti per lanciare un Integrated Programme in Life Long Learning che nel periodo 2007-2012 comprendera' tutte le iniziative della Commissione in fatto di educazione'. |
07.07.2006 - ANSA
Sequestrati beni a pregiudicato per 700 mila euro
Provvedimento eseguito nei confronti di Anselmo di Bona
CATANZARO, 7 LUG - Beni per oltre 700 mila euro di proprieta' di Anselmo Di Bona,pregiudicato, sono stati sequestrati a Catanzaro. Il provvedimento di sequestro, emesso in accoglimento di una proposta avanzata dal questore del capoluogo, ha riguardato una villa a Catanzaro, un villino con annesso giardino nella Sila catanzarese, terreni per oltre 13 mila metri quadrati e un'azienda per la produzione di infissi.
07.07.2006 - ANSA
Mafia: arrestati 4 esponenti della Scu nel Salento
Accusati di detenzione illegale di armi e tentato omicidio
LECCE, 7 LUG - Su ordinanza del gip di Lecce, i carabinieri hanno arrestato 4 persone, ritenute appartenenti al clan Tornese della Sacra corona unita. Si tratta di Corrado Cucurachi, di 42 anni, di Lecce, Giuliano Friolo, di 31, di Martignano (Lecce), Alessandro Martino, di 37, di Monteroni di Lecce, e Giuseppe Amato, di 50, di Scorrano (Lecce), tutti accusati di detenzione illegale di armi e tentativo di omicidio. L'emissione dei provvedimenti cautelari era stata richiesta dalla locale Dda. |
05.07.2006 - ANSA
Operazione antimafia: fermi Catania
Le accuse sono di associazione a delinquere e traffico droga
ROMA, 5 LUG - Dalle questa mattina, la Polizia di Stato di Catania sta dando corso ad un' operazione antimafia: numerosi sono i provvedimenti di fermo.I fermi sono stati disposti dalla Direzione Antimafia di Catania per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti e detenzione illegale di armi. Con l'operazione gli investigatori ritengono di aver disarticolato una presunta organizzazione criminale affiliata al clan mafioso Santapaola. |
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