 |
RASSEGNA & LEGALITA'
BREVI DALLE AGENZIA E DAL WEB (da ottobre 2006)
[archivio da luglio a settembre 2006 - clicca qui]
[archivio sino a giugno 2006 - clicca qui]
estratto di alcune news
12.12.2006 - il Giorno on line
BLITZ ANTI 'NDRANGHETA
Arrestate 42 persone controlli in tutt'Italia
In manette sono finiti affiliati al potente clan della famiglia Trovato, esponenti di spicco della criminalità organizzata, che gestisce il traffico di droga e armi. l'operazione è coordinata dalla polizia di Milano
La Polizia
di Milano, in collaborazione con
la Squadra Mobile
di Lecco e il Gico della Guardia di Finanza, sta eseguendo 42 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili di associazione mafiosa e traffico di droga e armi. Sono in corso perquisizioni e controlli in varie città d'Italia: Milano, Lecco, Catanzaro, Reggio Emilia e Como.
Gli arrestati sono affiliati al potente clan della 'ndrangheta della famiglia Trovato, esponenti di spicco della criminalità organizzata con interessi economici in Lombardia, in particolare a Milano e Lecco. Tra gli arrestati figura anche un noto proprietario di locali notturni milanesi, accusato di avere contribuito a riciclare il patrimonio economico del gruppo criminale
|
05.12.2006 - Ansa
Consumo di alcol: Marche in testa davanti Liguria e Toscana
Il 15% dei ragazzi beve almeno una volta al giorno
ANCONA, 5 DIC - I marchigiani, sia giovani che anziani, consumerebbero piu' alcol di tutti gli altri italiani. Il 38,2% degli adulti beve giornalmente almeno una bevanda alcolica, e lo fa anche il 15% dei ragazzi dai 16 ai 17 anni. I dati dell'Istat sono emersi a Pesaro in un seminario organizzato dalla Regione, in collaborazione con
la Confartigianato
, Cna, Fita e Cgil. Dopo le Marche, le regioni in cui si beve di piu' sono
la Liguria
e
la Toscana.
|
|
30.11.2006 - Ansa
Appalti sanita', indagato presidente Loiero
Reati ipotizzati abuso d'ufficio e turbata liberta' incanti
- Il presidente della Regione Calabria, Loiero, e' indagato nell'inchiesta della Procura di Catanzaro su appalti nella sanita'. Nei confronti di Loiero, che sabato scorso era stato sentito come persona informata sui fatti dal sostituto procuratore Luigi De Magistris, vengono ipotizzati i reati di abuso d'ufficio e turbata liberta' degli incanti. Loiero dovra' presentarsi in Procura il 15 dicembre per essere sottoposto ad interrogatorio
30.11.2006 Ansa
Bari: 70 arresti per mafia, viceministro Minniti soddisfatto
ROMA - "L'operazione di stamane a Bari ha disarticolato la potente 'famiglia' Pastore-Pistillo e con cio' inferto durissimi colpi alle consorterie dell'intero nord barese di Barletta, Canosa, Trani, Corato". Cosi' il viceministro dell'Interno, Marco Minniti, ha commentato i circa 70 arresti eseguiti stamani nei confronti di componenti di clan mafiosi. Il clan Pastore Pistillo in passato tento' di far saltare in aria una caserma dei carabinieri con 350 chili di esplosivo. (Agr)
|
29.11.2006 - Ansa
Ambiente: il Noe scopre traffico di rifiuti pericolosi
Perquisizioni in Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto
GENOVA, 29 NOV - Una organizzazione criminale dedita al traffico di rifiuti e' stata sgominata dal Comando Carabinieri per la tutela dell'ambiente. L'operazione si e' svolta tra Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. L'attivita' investigativa, condotta dal Nucleo operativo ecologico Carabinieri di Genova, e' iniziata in seguito a vari controlli eseguiti, assieme a personale dell'Agenzia delle dogane del capoluogo ligure, su merci in transito presso l'area portuale di Voltri.
|
|
22.11.2006 - Telecittà
OPERAZIONE ANTIDROGA TRA FRIULI E GENOVA
Importante operazione della Squadra Mobile di Trieste che ha coinvolto anche Genova. E' stato efettuato un arresto per detenzione di un ordigno ad alto potenziale esplosivo; c'è poi un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti sequestrato e decine di abitazioni e imprese del nord Italia perquisite. A Genova è stata perquisita la sede legale di una ditta i cui titolari erano in rapporti d' affari con alcuni pregiudicati della provincia di Gorizia.
22.11.2006 Ansa
Traffico di droga Italia- Sudamerica, 80 arresti
Blitz da Campobasso ma coordinato da Dda di Reggio Calabria
CAMPOBASSO, 22 NOV - Un'inchiesta sul traffico internazionale di droga, partita nel 2001 da Campobasso, ha fatto scattare un blitz: 80 gli arresti.L'operazione della polizia e' iniziata oggi in diverse regioni e in altri Paesi. Nel mirino una presunta organizzazione con ramificazioni in Sudamerica,in particolare in Colombia e Argentina. Le ordinanze di custodia sono state richieste dalla Direzione Antimafia di Reggio Calabria, che coordina l'operazione, ma tutta la vicenda ha avuto inizio a Campobasso.
Concessi i domiciliari a un boss della 'Ndrangheta
Per gravi motivi di salute, mandante uccisione carabiniere
REGGIO CALABRIA, 22 NOV - Il Gip distrettuale di Reggio Calabria, Natina Prattico', ha concesso gli arresti domiciliari a Giuseppe Barbaro, 58 anni.Su richiesta dell'avv. Antonio Speziale, di Locri, sono stati concessi i domiciliari per gravi motivi di salute. Barbaro,capo dell'omonimo e potente clan della 'ndrangheta aspromontana, era stato arrestato il 23 ottobre scorso a Modena, perche' ritenuto il mandante dell'omicidio del brigadiere dei carabinieri Antonino Marino, ucciso il 9 settembre del 1990.
|
|
21.11.2006 - Ansa
Usura: sequestrati a Viareggio ricevitoria e appartamento
Offerti prestiti con tassi di interesse da 10 al 15% mensile
VIAREGGIO, 21 NOV - Una ricevitoria e un appartamento sono stati sequestrati per usura a Viareggio nell'ambito dell'operazione 'Dirty Money'. L'operazione aveva portato in carcere altre due persone e il valore del sequestro e' stimato su 1,5 mln di euro. Secondo quanto appreso dai carabinieri e dalla Guardia di Finanza, all' interno della ricevitoria del lotto era stato creato un vero e proprio sportello bancario dove venivano offerti prestiti con tassi di interesse dal 10 al 15% mensile.
Primario ferito: pm lo sentira' nel pomeriggio in ospedale
Urologo milanese vittima agguato ieri sera davanti clinica
MILANO, 21 NOV - Il primario Edoardo Austoni, rimasto vittima di un agguato ieri sera, sara' sentito oggi pomeriggio dal pm di Milano, Tiziana Siciliano. L'urologo mentre a bordo della sua Porsche stava uscendo dal cancello della clinica di via Dezza e' stato avvicinato da un uomo con un complice ed e' stato raggiunto da 6 colpi di pistola. Tra le ipotesi degli investigatori ci sono la vendetta di un paziente, una storia passionale o la gelosia professionale di un collega.
Gdf Firenze sequestra 3 kg cocaina tra Milano e Roma
Arrestati 2 albanesi, droga avrebbe fruttato oltre 2, 5 mln
FIRENZE, 21 NOV - Quasi 3 Kg di cocaina sono stati sequestrati a Milano e a Roma in 2 operazioni portate a termine dai finanzieri del gico di Firenze.Il nucleo di polizia tributaria ha anche arrestato 2 albanesi. A Milano la droga e' stata rinvenuta nella casa di un albanese, T.J., che e' stato arrestato. In un controllo al casello di Roma nord e' stato tratto in arresto un altro albanese di 37 anni. Secondo quanto spiegato dalla Gdf, la droga sequestrata avrebbe fruttato agli spacciatori oltre 2,5 mln.
Droga: mezza tonnellata di hashish sequestrata a Ventimiglia
Stupefacente proveniva dalla Spagna
VENTIMIGLIA, 21 NOV - Un carico di 460 kg. di hashish proveniente dalla Spagna e diretto in Italia e' stato sequestrato dai carabinieri di Ventimiglia. La droga era a bordo di un pick-up Mahindra Bolero fermato sulla statale Aurelia, a pochi passi dalla frontiera e sul quale viaggiavano un trentasettenne di Montevarchi (Arezzo) e una giovane donna polacca di 26 anni. I due sono stati arrestati con l'accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
|
|
20.11.2006 - Repubblica
RICICLAGGIO:
PALERMO, AVVOCATO INDAGATO RINUNCIA A DIFESA
L'avvocato palermitano Giovanna Livreri, indagata con l'accusa di truffa aggravata e continuata nei confronti di due clienti, ha rinunciato alla difesa del professore Gianni Lapis, imputato di riciclaggio e tentata estorsione assieme a Massimo Ciancimino, alla madre di quest'ultimo, Epifania Silvia Scardino, e a un altro avvocato, il romano Giorgio Ghiron. La vicenda che vede indagata la Livreri e' parallela e scaturisce da quella che coinvolge Lapis: da qui - nonostante il legale abbia sempre respinto le accuse - la decisione di non proseguire nella difesa di Lapis.
Della rinuncia si e' saputo oggi, nel corso dell'udienza preliminare contro Ciancimino e Lapis, tenuta davanti al Gup di Palermo Giuseppe Sgadari. La Livreri, ex commissario della Fiera del Mediterraneo, si sarebbe fatta consegnare 450 mila euro dalle eredi di un ex socio di Lapis: questo perchè le donne sarebbero state impaurite dal difensore, che avrebbe paventato per loro il rischio di possibili arresti.
Nell'udienza, celebrata oggi pomeriggio, i legali di Ciancimino, gli avvocati Roberto Mangano, Francesca Russo e Giuliano Dominici, hanno presentato altre eccezioni. Una riguarda l'incompetenza per territorio, che secondo i legali sarebbe radicata a Roma, l'altra l'incompletezza degli atti.
Mercoledi' la replica dei pm Roberta Buzzolani, Michele Prestipino e Lia Sava. Venerdi' la decisione del Gup sulle questioni preliminari.
|
20.11.2006 - ANSA
Dia sequestra beni per 900mila euro
Nel brindisino a tre persone con precedenti per mafia
(ANSA) - LECCE, 20 NOV - La Dia di Lecce ha eseguito nel brindisino sequestri preventivi e confische di beni mobili e immobili per un valore di novecentomila euro. Le proprieta' sono di tre persone con precedenti penali per associazione mafiosa: Savino Lauro, 49 anni, Paolo Minoia, 41 anni, di Fasano (Brindisi), e Carlo Gagliardi, 31 anni, di Mesagne. L'ingente patrimonio, intestato agli indagati o a loro familiari, sarebbe stato acquisito - secondo gli investigatori - con somme derivate dalle illecite attivita'.
|
|
17.11.2006 Primocanale
GENOVA: SENEGALESE PICCHIATA, E' GRAVISSIMA
Genova, 08:50
Una donna senegalese e' stata violentemente picchiata questa mattina alle 5 in piazza Barabino, nella delegazione di Sampierdarena, luogo di prostituzione durante le ore notturne. La donna è ricoverata al San Martino di Genova in gravissime condizioni. E' stata ricoverata in prognosi riservata. Il pestaggio potrebbe essere collegato alla misteriosa morte del ventiseienne senegalese. Forse si tratta di un caso di faida tra bande che sfruttano la prostituzione.
17.11.2006 Repubblica on line
Genova, 08:29
SENEGALESE TROVATO MORTO IN UN LAGO DI SANGUE, GIALLO A GENOVA
Un ventiseienne senegalese e' stato trovato morto in un lago di sangue ieri sera poco prima della mezzanotte nella suaabitazione di via Jori, a Certosa. E' stata la fidanzata della vittima, rientrando a casa, a scoprire il cadavere. Gli accertamenti dei carabinieri della Compagnia di Sampierdarena insieme ai colleghi del Reparto Operativo di Forte San Giuliano hanno appurato che sul corpo non c'erano ferite. Il sangue era fuoriuscito dalla bocca del giovane. La salma e' a disposizione dell'autorita' giudiziaria che ne ha disposto l'autopsia per accertare la causa del decesso. Non si escludel'ipotesi dell'omicidio. Le indagini sono coordinate dal pm Andrea Lari.
|
|
13.11.2006 Corriere on line
Criminalita': Laratta, "Per Calabria un pool mani pulite"
CATANZARO - ''Un 'pool mani pulite' in Calabria per indagare sulla spaventosa diffusione della corruzione, che ha raggiunto livelli impensabili''. E' la richiesta del deputato dell'Ulivo Franco Laratta, dopo "le vicende di questi giorni in cui sono coinvolti i vertici istituzionali" e sono affiorati "intrecci tra mafia, politica e ambienti giudiziari''. ''La corruzione in Calabria - ha detto Laratta - investe ormai tutti i settori sociali, la politica, le istituzioni, la magistratura, le imprese e tutti i gangli della vita civile. Perfino settori della chiesa. Solo un pool di magistrati forte ed autorevole, insieme ad un qualificato nucleo di forze dell'ordine, puo' avviare una stagione di pulizia in Calabria. Non sono un giustizialista, ma sono convinto che il livello di inquinamento della vita sociale, politica e istituzionale in Calabria sia cosi' elevato che non si puo' bonificare col solo impegno della politica sana''. (Agr)
11.11.2006 Repubblica on line
Reggio Calabria, 23:15
'NDRANGHETA: SEQUESTRATI BENI DI UN BOSS
Titoli, valori e conti correnti bancari per oltre cinque milioni di euro sono stati sequestrati dai carabinieri e dalla guardia di finanza, in esecuzione di un provvedimento emesso dal Procura della Repubblica di Palmi e firmato dal sostituto Eugenio Musolino. I beni, depositati in un istituto di credito di Oppido Mamertina, sono intestati a Carmelo Mazzagatti, 62 anni, pregiudicato. Il sequestro probatorio concorda con le risultanze investigative che ritengono l'ingente patrimonio frutto delle attivita' estorsive della 'ndrangheta di Oppido, facente capo al fratello dell'intestatario, Giuseppe Mazzagatti, 74 anni, con numerosi precedenti penali.
11.11.2006 Corriere on line
Cronache Foggia: blitz antidroga, 24 arresti
FOGGIA - Bande criminali dedite allo spaccio di droga nel mirino delle forze dell'ordine a Foggia e dintorni. Ventiquattro ordinanze di custodia cautelare in carcere vengono eseguite in queste ore dagli agenti della squadra mobile della questura di Foggia su ordine del tribunale di Bari. Le indagini svolte prima del blitz hanno portato all'individuazione di tre organizzazioni, nelle cui fila si trovano noti pregiudicati locali. Sequestrato un chilo di sostanze stupefacenti. (Agr)
11.11.2006 - ANSA
RACKET DEGLI IMMIGRATI A PANTELLERIA, 12 DENUNCE
TRAPANI - Favoreggiamento della permanenza nel territorio nazionale dei clandestini, sfruttamento della manodopera e violazione delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro: queste le accuse che hanno portato i carabinieri a denunciare 12 persone che avevano avviato una vera e propria centrale di sfruttamento del lavoro nero.
Coordinati dal Comando provinciale di Trapani e dalla Procura della Repubblica di Marsala, nel corso di un blitz, i militari di Pantelleria e Marsala hanno filmato numerosi cantieri edili di Pantelleria, all'interno dei quali è stata accertata la presenza di 22 lavoratori in nero: molti di loro erano clandestini di origine romena.
I carabinieri, inoltre, hanno accertato mancate protezioni dei lavoratori dalle cadute, cavi elettrici non protetti, impalcature pericolose e altre irregolarità. Nel rispetto del decreto Bersani sono stati sospesi i lavori in corso nei cantieri e accertata la presenza di lavoratori irregolari, attraverso la mancata consegna dell'apposita tessera di riconoscimento, ma anche gravi omissioni retributive e contributive, ai danni di istituti previdenziali e assistenziali, pari a centinaia di migliaia di euro.
|
|
10.11.2006 ANSA
Corriere trasportava 1kg di cocaina su furgone, arrestato
Riforniva il mercato genovese portando la droga da Torino
GENOVA,10 NOV - Un marocchino, Hadif Nourredine di Casablanca, trovato in possesso di un 1 kg di cocaina e' stato arrestato dalla polizia di Genova. L'uomo, con un furgone, portava la droga da Torino al capoluogo ligure rifornendo il mercato ogni settimana. Una pattuglia lo ha fermato, a bordo del suo furgone, allo svincolo di Genova-Voltri, dove nascodeva la cocaina. La droga tagliata, avrebbe consentito di immettere sul mercato circa tre kg di coca.
10.11.2006 La Gazzetta del Sud
Taurianova Il provvedimento eseguito ieri dai carabinieri della Compagnia
Sequestrato deposito ai Facchineri
Taurianova I carabinieri della locale Compagnia hanno posto i sigilli ad un edificio, con annesso terreno, appartenente alla famiglia Facchineri. Sull'area, in via Bruzi 5, sorge un capannone adibito a deposito di prodotti caseari. Il provvedimento è stato eseguito ieri dai militari.
SIGILLI A UN FRANTOIO - Un frantoio, in territorio di Seminara, è stato posto sotto sequestro e il titolare denunciato alla Procura di Palmi per violazione delle norme in materia ambientale di cui al decreto legislativo del 3 aprile 2006. Il sequestro è stato operato a conclusione di controlli che hanno interessato tutto il territorio del comune di Seminara, condotti dai militari della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro che hanno agito con la collaborazione degli ispettori dell'Arpacal. Al titolare (del quale non sono state riferite le generalità) del frantoio è stato contestato il fatto che l'impianto, privo dei filtri di depurazione, fosse collegato a mezzo di uno scarico abusivo ad un corso d'acqua che, immettendosi nel torrente Petrace, sfocia in mare al confine dei comuni di Gioia Tauro e Palmi. L'operazione rientra nel quadro delle attività programmate dal comandante della CdP di Gioia, Domenico La Tella, dirette a reprimere abusi e comportamenti illeciti in materia di tutela ambientale. (g.s.)
Giornale di Calabria
Arrestato Antonio Palombo
Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro coinvolto in un’inchiesta romana
CATANZARO E' stato arrestato su ordine della procura di Roma l'ex direttore generale dell'ospedale San Filippo Neri. L'arresto, disposto dai sostituto Giancarlo Capaldo e Giovanni Bombardieri rientra nell'inchiesta sulle Asl della capitale condotta dai carabinieri. Antonio Palumbo, 63 anni, attualmente svolgeva l'incarico di direttore generale dell'azienda ospedaliera "Pugliese-Ciaccio" di Catanzaro. Palumbo è ritenuto responsabile, in concorso con politici, pubblici funzionari e amministratori, già arrestati, di peculato, corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio e falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, finalizzati a favorire l'illegittimo trasferimento ad altre Asl e il successivo accreditamento provvisorio con il servizio sanitario regionale di alcune imprese dei coniugi Iannuzzi-Cappelli. "Provvederemo subito affinchè non abbia a risentirne la normalità assistenziale. Sabato l'Azienda Ospedaliera di Catanzaro avrà una nuova guida", ha detto il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, mentre l’assesore Lo Moro ha evidenziato che "senza entrare nel merito della vicenda giudiziaria che ha coinvolto il dottor Palumbo, è chiaro che il suo arresto non può lasciarci indifferenti, nonostante i fatti contestati non riguardino la Calabria e l'incarico che gli è stato affidato nella nostra Regione. Con il Presidente abbiamo già' concordato di discutere l'argomento nella Giunta già fissata per sabato prossimo. Davanti ad un arresto, sarà doveroso provvedere con urgenza".
|
08.11.2006 il Giornale di Calabria
Prestiti usurai al 200%: quattro arresti
GIOIA TAURO. Quattro persone, ritenute dagli investigatori legate alla cosca Bellocco di Rosarno, sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro con l’accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata all’usura che praticavano con tassi che arrivavano anche al 200% annuo. Agli arresti, secondo quanto si è appreso, gli investigatori sono giunti sulla base degli elementi raccolti nell’ambito dell’inchiesta che tre anni fa portò all’operazione “Bosco selvaggio” con decine di arresti. Da quella indagine furono stralciati una serie di elementi che hanno portato all’arresto, il 2 ottobre scorso, di Domenico Cacciola, di 52 anni, su un cui terreno erano in corso di realizzazione un bunker da utilizzare come rifugio per latitanti. Nella stessa occasione, i carabinieri trovarono, in un altro locale ubicato nello stesso terreno di proprietà, tre fucili ed otto pistole, insieme a circa cinquecento cartucce di vario calibro. Due degli arrestati di ieri sono cugini di Cacciola.
|
|
07.11.2006 - Adnkronos
Usavano giovanissime cinesi
Savona, blitz Carabinieri: 5 arresti per sfruttamento prostituzione
Le ragazze vivevano segregate negli appartamenti dove erano impiegateGenova, 7 nov (Adnkronos)- I Carabinieri di Savona hanno sgominato una banda dedita allo sfruttamento della prostituzione di giovanissime cinesi, con un'operazione che ha portato all'arresto di cinque persone, tre cinesi e due italiani e alla scoperta di cinque case di appuntamento a Savona, Ceriale, Loano, Varazze e Sanremo.
Senza documenti, perche' immigrate irregolari e incapaci di parlare italiano, le ragazze vivevano segregate negli appartamento dove erano impiegate. Tutti e cinque gli arrestati vivono nel Savonese, i due italiani sono un camionista e un rappresentante i commercio. Le indagini, iniziate mesi fa, sono state condotte attraverso sorveglianza, pedinamento e filmati.
|
04.11.2006 - ANSA
A Lamezia Terme serrata dei commercianti contro il racket
Sulle serrande dei negozi un manifesto: ''Adesso basta''
CATANZARO, 4 NOV - I commercianti di Lamezia Terme stamani hanno abbassato le saracinesche in segno di protesta contro il racket delle estorsioni. Sulle serrande e' stato attaccato un manifesto con la scritta 'Adesso basta. La parte sana della citta' deve fare sentire la sua voce, a difesa del diritto di vivere e lavorare in tranquillita'. Al Teatro Umberto si tiene una iniziativa cui partecipa il Presidente onorario della Federazione delle Associazioni Antiracket Italiane (Fai), Tano Grasso.
|
|
02.11.2006 Corriere della Sera
Criminalita': agguato a Bitonto, ferito un uomo
BARI - Un uomo di 43 anni e' stato ferito stasera a Bitonto, nel barese, da colpi di arma da fuoco. Si tratta di Silvano De Ruvo, sorvegliato speciale, ricoverato in condizioni non gravi. (Agr)
02.11.2006 Corriere della Sera
Bari: tentato triplice omicidio a Molfetta, un arresto
MOLFETTA (BARI)- Le forze dell'ordine hanno arrestato un pregiudicato di 28 anni, Massimiliano De Bari, con l'accusa di essere il presunto responsabile del triplice tentativo di omicidio compiuto a Molfetta il 10 ottobre. L'uomo, scarcerato grazie all'indulto, avrebbe sparato tra la gente in mezzo alle bancarelle del mercato ortofrutticolo. Due fruttivendoli e un cliente, un pensionato, che era li' per caso erano rimasti feriti. (Agr)
02.11.2006 - ANSA
Fortugno: Cassazione rigetta ricorso presunto killer
Salvatore Ritorto indicato da 2 pentiti esecutore materiale
REGGIO CALABRIA,2 NOV-La Cassazione ha rigettato il ricorso di Salvatore Ritorto indicato da 2 pentiti come autore materiale dell'omicidio di Franco Fortugno. Il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria fu ucciso il 16 ottobre del 2005. La suprema corte ha cosi' confermato il precedente deliberato del Tribunale del riesame corroborando positivamente l'impianto accusatorio.
|
|
30.10.2006 Repubblica on line
Napoli, 19:41
NAPOLI: ANCORA VIOLENZA, UN MORTO E UNA DONNA FERITA
Un uomo e' morto a porta San Gennaro, nel centro antico di Napoli, e una donna, secondo quanto si e' appreso di nazionalita' ucraina, e' stata ricoverata in radiologia all'ospedale 'Incurabili'. Non si sa ancora se i due fatti siano collegati, ma sicuramente si tratta degli ennesimi episodi di violenza nel capoluogo campano.
30.10.2006 ANSA
Piu' reati a Genova nei primi nove mesi del 2006
In arrivo nuove telecamere e lettura e ottica delle targhe
GENOVA, 30 OTT - Aumenta il numero dei reati commessi a Genova nei primi nove mesi dell'anno e gli abitanti si sentono sempre meno sicuri. E' uno dei dati emersi nell'incontro tra il Prefetto Giuseppe Romano, il sindaco Giuseppe Pericu e i capigruppo del consiglio comunale. Romano ha annunciato che saranno installate nuove telecamere nelle zone di Cornigliano e Sampierdarena. In programma anche la rilevazione ottica delle targhe dei veicoli in ingresso ai caselli autostradali.
30.10.2006 ANSA
Calabria: sequestrate una cava e una discarica
Nel Vibonese, operazione del Corpo Forestale
VIBO VALENTIA, 30 OTT - Sequestrata una cava per l'estrazione di materiale inerte a Gerocarne dal Corpo forestale che ha denunciato il proprietario. L'attivita' estrattiva ha creato una profonda voragine che ha alterato la morfologia della zona agricola circostante con un impatto negativo sull'assetto idrogeologico e paesaggistico. E la Forestale ha sequestrato anche una discarica abusiva nel comune di Vibo. All'interno, trovato un ingente quantitativo di rifiuti speciali pericolosi.
30.10.2006 Repubblica on line
Palermo, 19:39
MAFIA:CHIESTI 7 ANNI E MEZZO PER EX SEGRETARIO CIANCIMINO
Si e' conclusa con la richiesta di condanna a sette anni e mezzo di Francesco Buscemi, funzionario pubblico in pensione ed ex segretario di Vito Ciancimino, la requisitoria nel processo contro l'ex assessore comunale di Palermo Domenico Miceli. Per quest'ultimo, stamattina, i pm Nino Di Matteo e Gaetano Paci avevano proposto una condanna a nove anni e sei mesi. Miceli e' ritenuto il tramite fra il boss di Brancaccio Giuseppe Guttadauro e Toto' Cuffaro, presidente della Regione Sicilia, ma anche il candidato delle cosche alle elezioni regionali del 2001. La posizione di Buscemi riguarda invece altre vicende: l'imputato infatti, secondo l'accusa, sarebbe stato vicino a Giuseppe Lipari, eminenza grigia degli appalti per conto di Cosa nostra. La Procura sostiene che egli avrebbe cosi' messo a disposizione dei boss le proprie conoscenze e l'esperienza amministrativa maturata negli anni, intessendo rapporti con politici per conto delle cosche. Il processo proseguira' adesso lunedi' 6 novembre con le arringhe dei legali di Miceli, gli avvocati Ninni Reina e Carlo Fabbri, che dovrebbero impiegare non meno di un paio di udienze a testa. Poi la parola passera' al difensore di Buscemi, Sergio Monaco. La sentenza e' prevista cosi' per la fine di novembre o per i primi di dicembre. Il collegio giudicante e' quello della terza sezione del Tribunale, presieduta da Raimondo Loforti, a latere Donatella Puleo e Sergio Ziino.
30.10.2006 -ANSA
Agguato nel crotonese, ucciso un pregiudicato
Gli sparano mentre sta su un camion, poi lo finiscono
CROTONE, 30 OTT- Un pregiudicato, Vincenzo Rizzuti, di 56 anni, di Petrona' (Catanzaro), e' stato ucciso in un agguato sulla strada Marcedusa - Cutro. L'uomo, un commerciante, stava viaggiando a bordo di un camion quando una o piu' persone gli hanno sparato con un fucile colpendo il parabrezza del veicolo. Rizzuti ha tentato la fuga a piedi, ma e' stato raggiunto e finito con almeno tre colpi di fucile.In passato Rizzuti, era stato indagato per associazione a delinquere di tipo mafioso.
30.10.2006 - Repubblica on line
Crotone, 11:42
'NDRANGHETA: COMMERCIANTE ASSASSINATO A FUCILATE
E' stato assassinato a colpi di fucile calibro 12 mentre viaggiava con il suo camion sul quale trasportava un carico di castagne da vendere. L'agguato contro Vincenzo Rizzuti, 56 anni, di Petrona' (Catanzaro), commerciante di prodotti agricoli, gia' noto alle forze dell'ordine, e' scattato poco dopo le 7 di questa mattina, lungo la strada provinciale che da Marcedusa porta a Cutro. I killer, giunti quasi certamente a bordo di un'autovettura, hanno incrociato il camion di Rizzuti in localita' Termine Grosso, gli hanno sbarrato la strada ed hanno esploso un primo colpo di fucile contro il parabrezza senza attingere il conducente che nel tentativo di sfuggire agli assassini e' sceso dal mezzo ed ha iniziato a correre nella direzione opposta. I killer lo hanno ben presto raggiunto e gli hanno sparato almeno tre colpi che lo hanno raggiunto in diverse parti del corpo. A rinvenire il cadavere riverso sull'asfalto e' stato un automobilista di passaggio che ha allertato i carabinieri. A Vincenzo Rizzuti nel gennaio di due anni addietro avevano gia' assassinato un figlio, Claudio Rizzuti, all'epoca 26enne.
30.10.2006 Repubblica on line
Palermo, 09:08
MAFIA: GDF SEQUESTRA 104 MLN A IMPRENDITORE PALERMITANO
La guardia di finanza di Palermo ha sequestrato beni mobili ed immobili per un ammontare di 104 milioni di euro riconducibili o intestati all'imprenditore Angelo Prisinzano, di Castelbuono (Palermo), operante nel settore dei trasporti su strada a livello nazionale ed internazionale. Nell'ambito della stessa operazione, il Gico delle fiamme gialle ha sequestrato beni intestati ad altre due persone indagate nel febbraio del 2005, come Prisinzano, in una inchiesta della Dda con l'accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso. Le indagini economico-patrimoniali, delegate dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese (Palermo), hanno permesso di accertare una notevole sproporzione tra l'ingente patrimonio individuato ed i modesti redditi dichiarati dagli indagati e dai loro familiari, tale da non giustificarne la legittima provenienza.
30.10.2006 Corriere on line
Crotone: uomo trovato ucciso, bruciato il cadavere
CROTONE - Un uomo e' stato trovato ucciso nella zona industriale di Cutro, vicino a Crotone. La vittima, il cui cadavere bruciato presenta ferite da arma da fuoco, e' Vincenzo Rizzuti, considerato vicino ad ambienti malavitosi. Potrebbe essere stato ucciso nell'ambito di una lotta tra clan di 'ndrangheta. (Agr)
30.10.2006 Corriere on line
Taranto: operazione antidroga, 24 arresti
TARANTO - Operazione antidroga nel tarantino. La polizia sta eseguendo 24 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di persone accusate, a vario titolo, di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Gli arresti di oggi seguono quelli effettuati nell'ambito di un'inchiesta avviata nel 2004 e riguardante tre distinti gruppi malavitosi che gestivano una rete interprovinciale di spaccio di droga, con base il territorio di Manduria. (Agr)
30.10.2006 Corriere on line
Cagliari: operazione anticrimine, carabinieri arrestano 23 persone
CAGLIARI - Ventitre' arresti in Sardegna nell'ambito di una vasta operazione anticrimine dei carabinieri. Gli arrestati sono tutti pregiudicati e responsabili a vario titolo di detenzione illegale di armi, spaccio e coltivazione di sostanze stupefacenti nonche' di aver favorito l'ingresso clandestino nel territorio nazionale di cittadini extracomunitari. Nell'operazione, condotta tra le province di Sassari, Cagliari e Oristano, sono stati sequestrate armi e droga. (Agr)
|
|
29.10.2006 Repubblica on line
BOMBA ESPLODE SOTTO CASA ESPONENTE ANTIMAFIA A REGGIO CALABRIA
Un ordigno e' stato collocato e fatto esplodere, a Reggio Calabria, nei pressi dell'abitazione di Adriana Musella, presidente dell'associazione antimafia "Riferimenti". Raggiunta telefonicamente, la Musella ha detto che il fatto ha "letteralmente terrorizzato e turbato la serenita' della propria famiglia non estranea, purtroppo, ai boati delle bombe. Non sono comunque informata sui fatti, in quanto fuori sede. Gagli inquirenti ho comunque appreso che l'atto intimidatorio potrebbe non risultare essere destinato alla mia persona". La Musella, denuncia, in ogni caso, "il clima in cui si e' costretti a vivere a Reggio Calabria, dove, i cittadini pare siano sottoposti ad un vero e proprio regime di coprifuoco".
Reggio - Dopo l'attentato a un panificio
Musella: in città clima da coprifuoco
Reggio Calabria L'ordigno esploso nella notte tra giovedì e venerdì in riva allo Stretto, nella parte alta della città davanti a un panificio, è stato oggetto di dichiarazioni da parte di Adriana Musella, presidente dell'associazione antimafia "Riferimenti", la cui abitazione si trova nei pressi del luogo dell'attentato.
La Musella, che attualmente si trova fuori regione, commentando l'accaduto ha sostenuto che l'episodio ha «letteralmente terrorizzato e turbato la serenità della propria famiglia non estranea, purtroppo, ai boati delle bombe».
Ed ha aggiunto: «Non sono, comunque, informata sui fatti, in quanto fuori sede. Dagli inquirenti ho, comunque, appreso che l'atto intimidatorio potrebbe non risultare essere destinato alla mia persona».
Adriana Musella coglie l'occasione per denunciare «il clima in cui si è costretti a vivere a Reggio Calabria, dove, i cittadini pare siano sottoposti a un vero e proprio regime di coprifuoco».
Fonti investigative, comunque, hanno smentito il collegamento tra Adriana Musella e l'attentato compiuto nella notte tra giovedì e venerdì. (p.t.)
|
|
28.10.2006 Repubblica On Line
'NDRANGHETA: ARRESTATO IN GERMANIA PRESUNTO AFFILIATO
Arrestato in Germania Michele Ringo Albanese, 45 anni, presunto affiliato alla cosca della 'ndrangheta Piromalli - Mole' di Gioia Tauro.
La cattura e' avvenuta nel contesto di un'operazione della Guardia di Finanza in collaborazione con la polizia tedesca e coordinata dalla DDA di Reggio Calabria. Il latitante, accusato di reati associativi e di traffico di sostanze stupefacenti, ufficialmente risiede a Gioia Tauro, centro che, periodicamente raggiungeva, per mantenere i contatti con l'organizzazione di cui e' sospettato di appartenere. L'uomo era inseguito due ordinanze di custodia cautelare, emesse dal Gip della citta' calabrese. Uno dei due provvedimenti risale al febbraio del 2004, quando finirono in carcere 22 persone coinvolte in un traffico di droga. Dopo l'arresto, nel corso di una perquisizione che i militari della Guardia di Finanza hanno effettuato nella casa di Gioia Tauro di Albanese e' stato scoperto un rifugio bunker.
28.10.2006 Repubblica On Line
'NDRANGHETA:
UCCISO E FATTO A PEZZI, ERA AMANTE MOGLIE BOSS
Santo Panzarella, il giovane di Sambiase di Lamezia Terme (Catanzaro), che sarebbe stato assassinato da tre affiliati alla cosca Anello di Filadelfia (Vibo Valentia), era l'amante della moglie del boss Rocco Anello. Il particolare e' stato rivelato nel corso della conferenza stampa tenuta questa mattina a Catanzaro per illustrare i risultati di una lunga inchiesta che ha portato all'arresto di Tommaso Anello e dei fratelli Vincenzino e Giuseppe Fruci, considerati gli autori dell'omicidio. Secondo gli inquirenti il motivo dell'omicidio e' da ricercare nella relazione extraconiugale che Panzarella intratteneva con la moglie del capo cosca. I tre affiliati, infatti, avrebbero deciso autonomamente, senza che Rocco Anello ne fosse informato, di eliminare l'uomo che aveva leso l'onore dell'associazione criminale, di cui lo stesso Panzarella avrebbe fatto parte. Il giovane sarebbe stato attirato con una scusa in un'area nei pressi della zona industriale ex Sir di Lamezia, dove la consorteria nascondeva le automobili rubate, e qui gli sarebbe stato sparato un colpo di pistola semiautomatica in pieno viso. Panzarella non sarebbe morto sul colpo e, ancora vivo, sarebbe stato caricato nel bagagliaio di un'auto. Dopo qualche chilometro i sicari, accortisi che era ancora cosciente, si sarebbero fermati e gli avrebbero sparato il colpo di grazia. Poi, il cadavere sarebbe stato scaricato in una zona impervia delle montagne tra Curinga e Filadelfia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, e' probabile che il corpo sia stato fatto a pezzi.
28.10.2006 AGI
'NDRANGHETA: 3 ARRESTI
PER CASO 'LUPARA BIANCA' A CATANZARO
La Polizia di Stato di Catanzaro ha arrestato tre persone per un caso di ''lupara bianca'' avvenuto il 10 luglio 2002 a Curinga, un centro del catanzarese. Gli arrestati sono accusati dell'omicidio di Santo Panzarella, distruzione di cadavere, e di reati in materia di armi;tutti i reati sono aggravati dal fatto che gli indagati si sono avvalsi delle condizioni di assoggettamento ed omerta' derivanti dal loro inserimento nella cosca degli Anello. A denunciare la scomparsa di Santo Panzanella era stata, l'11 luglio 2002, la madre. Nel corso degli anni successivi, la donna aveva chiesto piu' volte, pubblicamente, agli assassini del figlio di rivelare il luogo di occultamento del cadavere per dargli degna sepoltura, dando per scontato gia' allora che il figlio fosse rimasto vittima della ''lupara bianca''. Le indagini, svolte dalla squadra mobile, hanno permesso di scoprire che il movente dell'omicidio era la relazione sentimentale del Panzanella con la moglie del capo cosca, peraltro ignaro del comportamento infedele della donna. (AGI)
|
|
28.10.2006 Quotidiano di calabria
Asl, sei funzionari dal giudice
Palmi- Davanti al Gip, sono comparsi 6 dirigenti dell'Asl 10 con in testa l'ex direttore Generale dell'azienda Sanitaria, Claudio Pieri, 65 anni,di Roma; Giovanni Romeo. 59 anni, di Taurianova, Direttore Amministrativo; Claudio Maggi, 53 anni, di Torino, Direttore Sanitario; Rocco Riganò, 54 anni, di Oppido e Alfredo Versace, 51 anni, di Reggio, primario di Radiologia a PalmiSono accusati di aver procurato alla Formedical SPA, nella persona dell'amministratore unico Antonio Gualtieri, un ingiusto vantaggio patrimoniale consistente nella aggiudicazione della fornitura di un Sistema Mammotest per l'ospedaledi Gioia, sistema pagato 597.437,34 euro e mai entrato in funzione. La decisione sarà resa nota nell'udienza dei prossimi giorni. g.p.
28.10.2006 - Ansa
'NDRANGHETA: FIGLIO BOSS AVEVA ARMI E BOMBA, ARRESTATO DA PS
CROTONE - La Polizia di Stato ha arrestato a Crotone Giovanni Bonaventura, di 33 anni, trovato in possesso di armi di vario tipo tipo e calibro e di una bomba a mano. L'arrestato è figlio di Salvatore Bonaventura, di 58 anni, già detenuto, indicato dagli investigatori come elemento di primo piano della cosca Vrenna-Corigliano-Bonaventura. In un magazzino che era nella disponibilità di Giovanni Bonaventura il personale della squadra mobile di Crotone, nel corso di un'operazione effettuata sotto le direttive del questore, Raffaele Salerno, ha trovato un fucile a canne mozze, una pistola a tamburo, una penna pistola monocolpo ed una bomba a mano Srcm, modello 35, del tipo in dotazione alle forze armate.
L'ordigno, tra l'altro, era in perfetto stato di conservazione. Nel magazzino sono state trovate anche circa ottocento munizioni, alcune delle quali per armi da guerra. Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità da parte di altre persone che avevano la disponibilità del magazzino in cui sono state trovate le armi. Salvatore Bonaventura è in carcere dopo essere stato arrestato per la sparatoria accaduta a Crotone il 19 settembre scorso che provocò il ferimento di due passanti. L'arresto di Giovanni Bonaventura rientra in un'operazione di controllo del territorio disposta dal questore Salerno ed attuata con il coordinamento del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato. Nell'ambito dell'operazione, fatta con l'ausilio del Reparto prevenzione crimine Calabria, sono state eseguite numerose perquisizioni nei confronti di esponenti delle cosche del Crotonese.
|
| | |