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18.10.2006 IL SECOLO XIX
Tribunale Anche Eva Orlowsky nei guai
Detenzione e spaccio quaranta alla sbarra
già condannati in 31Luisa Lidia Cavinato, nata a Genova il primo gennaio 1956, sarà processata il prossimo aprile, per due episodi di acquisto di droga ai fini di spaccio, episodi che si erano verificati nel 2001. Si tratta di un nome che non dice molto, ma è certamente più conosciuto quello d’arte dell’imputata: Eva Orlowsky, la nota porno star genovese, che dopo aver interpretato numerosi film, recentemente ha rilevato una fattoria a Castelnuovo Bormida, nell’allessandrino. Una cascina che è spesso reclamizzata per i piatti che vi si possono gustare: tutti assolutamente afrodisiaci. Insieme a lei sarà processato anche il marito di Eva, Giulio Pistarino, sessanta anni: anche lui deve rispondere di reati legati alla droga.
Nella mega inchiesta della quale fa parte la Orlowsky ed il coniuge, che riguardano fatti risalenti al 2001, sono imputate ben quaranta persone. Si trattava di un grosso giro di consumatori e mini spacciatori di sostanze stupefacenti. Dopo lunghe e minuziose indagini delle forze dell’ordine si era scoperto che i protagonisti si erano organizzati, per riuscire ad avere prezzi più bassi per acquistare la “roba”, in modo da procurarsi le sostanze stupefacenti direttamente dai “grossisti” così da saltare vari intermediari.
Dei quaranta imputati venticinque sono stati processati con rito abbreviato e sei hanno patteggiato la pena davanti al giudice monocratico Massimo Todella. Nove, tra cui la porno star e il marito, hanno invece scelto di essere giudicati in un processo con rito ordinario.
Nel grosso giro di persone finite sotto inchiesta ci sono italiani e marocchini: le donne sono in tutto cinque e la maggior parte di loro abitano nel ponente cittadino. Si tratta per lo più di abituali consumatori di sostanze stupefacenti, che avevano ideato di organizzarsi in una sorta di “fai da te”. Si rifornivano soprattutto da spacciatori del milanese: poi la droga la tenevano per uso personale e in parte la spacciavano tra di loro e ai clienti abituali.
Venticinque degli imputati sono stati processati con rito abbreviato e hanno avuto pene che vanno da sei mesi agli otto anni di reclusione. La pena più alta, gli otto anni, è stata inflitta a quello che è sempre stato considerato l’ideatore di tutta l’organizzazione: Rocco Ferro, originario di Mazzarino in provincia di Caltanisetta, mentre la moglie, Giuseppina Di Francisca, è stata condannata a quattro anni. Altri sei imputati hanno patteggiato pene minori, proprio per lo “sconto” previsto dal patteggiamento: le condanne per loro vanno dai sei mesi ai quattro mesi e due mesi. I nove imputati che invece hanno preferito essere giudicati in dibattimento saranno processati il prossimo 5 aprile in Tribunale davanti al giudice monocratico Emilio Gatti.
OItre alla genovese Luisa Cavinato, in arte Eva Orlowsky, e a suo marito Giulio Pistarino, ci sono Luigi Mancuso, 26 anni, genovese; Giuseppe Abbisso, 46 anni, originario di Riesi (Caltanisetta); Francesco Costante, 24 anni, originario di Gela (Caltanisetta); Vincenzo de Palo, 47 anni, di Bari; Gianluca Palmisano, 41 anni, milanese; Ahmed Rachidi, 41 anni, marocchino; Rocco Riccobene, 47 anni, nato a Butera (Caltanisetta).
El.V.
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