sull'Utilità degli Scacchi



Volete meglio capire pregi e difetti dell'economia di mercato?
Giocate a scacchi!

estratto dell’articolo di D. Masciandaro sul "Il Sole 24 Ore"
di domenica 9 febbraio 2003


La certezze delle regole e i princìpi, le pari opportunità dei contendenti, l’equilibrio del potere tra i "diversi" pezzi, nessuno dei quali può commettere abusi: compreso il re che pur essendo il più importante non è affatto il più potente.

Elogio delle regole: sia gli scacchi che l'economia di mercato hanno nelle regole il loro ossigeno. Ma mentre per gli scacchi, come per tutti i giochi - che sono cosa seria — di questo mondo, nessuno si sognerebbe di mettere in dubbio il ruolo fondamentale delle regole e del suo rispetto, quando si parla di economia di mercato c'è sempre il rischio che qualche buontempone, vuoi per ignoranza vuoi per convenienza, magari baloccandosi con il concetto della mano invisibile, finisca per dimenticare la centralità del principio di legalità.

Elogio della certezza:
ma l'efficienza è anche figlia dell’informazione. Date le regole, meno incertezza e più conoscenza consentono al singolo agente economico di migliorare le sue scelte di consumo, di lavoro e di risparmio. Ebbene, gli scacchi ti insegnano a scegliere utilizzando tutte le informazioni a tua disposizione, e formulando congetture sulla altrui strategia, senza temere — o fare affidamento su — il fato o l'imprevedibile. Negli scacchi la fortuna non esiste;

Elogio della diversità: date le regole e le informazioni, ciascun agente economico, con le sue specifiche capacità e dotazioni, può accedere ai mercati, e scambiare al meglio. Gli agenti non sono tutti uguali; se lo fossero, paradossalmente, non ci sarebbero opportunità e convenienza nello scambio. Ogni diversità è dunque una ricchezza, con buona pace degli xenofobì, anche nostrani: ben lo sanno i giocatori di scacchi, che disegnano i loro piani proprio cercando di utilizzare nel modo migliore le peculiarità di ciascun pezzo, dal cavallo all'alfiere alla torre, così diversi, ma tutti accomunali da un fine condiviso.

Elogio delle pari opportunità. Ma qual è il fine comune? Migliorarsi, perché se ciascuno è messo nelle migliori condizioni di scelta, cercherà la sua felicità, e tutta la società con lui progredirà. Dunque la pari opportunità di accesso ai mercati è un'ulteriore condizione perché la mano invisibile smithiana — quella vera — funzioni. Quante società di mercato assi-curano davvero che i cittadini abbiano la pari opporiunilà di accesso ai mercati, dei prodotti come del lavoro? Quanti governanti dovrebbero trarre ispirazione dalla scacchiera, in cui tutti gli umili pedoni possono aspirare, se promossi, al rango della potente regina?

Elogio del potere moderato. La pari opportunità di partecipazione agli scambi implica l'assenza di abusi di posizione dominante, non a caso architrave delle politiche di tutela del mercato nelle democrazie moderne. È una realtà che, allontanandosi dalle condizioni di perfetta competizione, si possono creare nei mercati posizioni foni; nel contempo, è un imperativo che lali situazioni di potere non si trasformino in abuso, in collusione, a danno dei più deboli. Il potere esiste, ma deve essere moderato: gli scacchi insegnano che il pezzo più prezioso e importante — il re — non è il più potente. L'autorevolezza non coincide con il potere, che invece può essere rozzo e cafone.

Elogio della moralità. Ma alla fine, cosa è che rende simili la filosofia degli scacchi con quella di un'economia di mercato? Gli scacchi sono giuoco individuale per eccellenza, ma il giocatore di scacchi non è un egoista né un egocentrico, come non lò è qualunque agente economico. Lo scacchista ha un suo sistema di valori, che comprende lealià e reciprocità, e la sua massima soddisfazione è vincere una bella parlila; perché una bella partila rende tutti più felici, chi vince e chi perde, perché è nell'ìnconiro tra i due giocatori che si realizza il comune idem sentire.





Fondazione Caponnetto
Libera contro le mafie
Libera Terra
Narcomafie
Gruppo Abele
Addiopizzo
Riferimenti
Rete del Bottone
Fondazione Falcone
ANM
Emmedi
Movimento x la Giustizia
Cuntrastamu
Antimafiaduemila
Associazione Antiracket
Peppino Impastato
Democrazia e Legalità
Centro Impastato
Centomovimenti
 MicroMega
Giustizia e Libertà
Sconfiggiamo la mafia
No Tav
Coord. No Tav Genova
SocialPress
Piero Ricca
Marco Travaglio
Beppe Grillo
Daniele Luttazzi
Sabina Guzzanti
Dario Fo
Franca Rame
Michele Santoro
MegaChip
Arcoiris
Report
AnnoZero
BluNotte
Uomini Liberi - Savona
GilBotulino - Calabria