
2004, anno in cui Genova è Capitale Europea della Cultura ed anno europeo dell'Educazione allo Sport. Il mondo degli scacchi si apre sempre di più verso giovani e non.
La Federazione Scacchistica Italiana ha recentemente riconosciuto l'apertura della prima, ad oggi unica, "Scuola di Scacchi" nella nostra regione. Si tratta della "Scuola di Scacchi Genovese", con sede presso il Circolo Scacchistico Genova Scacchi di Genova, curata dall'Istruttore Federale Christian Abbondanza. Realtà che opera da tempo con corsi rivolti a singoli juniores e scuole di ogni ordine e grado, e da alcuni anni si è rivolta al mondo degli adulti con Corsi presso alcuni Centri Civici comunali.
L'utilità degli scacchi è sempre più riconosciuta. Rispetto alla "mente": affrontare e risolvere situazioni problematiche; sviluppare le capacità logiche, la consequenzialità, le capacità di ragionamento in generale; sviluppare capacità di analisi, sintesi, approfondimento; rafforzare la memoria in generale, la memoria visiva in particolare, la lucidità, la capacità di astrazione; sviluppare la creatività, la fantasia, lo spirito d'iniziativa; favorire, con lo sviluppo del linguaggio scacchistico, l'abilità d'argomentazione; stimolare il pensiero organizzato, lo sviluppo dell'attenzione, della memoria, dell'analisi e della sintesi e stimolare l'autovalutazione, la sana competitività, il rispetto dell'altro.
Rispetto al "carattere"; migliorare le capacità di riflessione; controllare l'impulsività, l'emotività, l'approssimazione, la superficialità e la presunzione; sviluppare l'esercizio della pazienza; aiutare la formazione di una coscienza critica e autocritica; stimolare la fiducia in se stessi, l'autocontrollo, le capacità decisionali, il senso di responsabilità e la maturazione generale.
E' contributo alla crescita della "coscienza sociale": rispettare le regole e accrescere la correttezza; rispettare l'avversario; trasferire nel gioco la propria aggressività; accettare la sconfitta ed adattarsi alla realtà; sviluppare un'equilibrata valutazione dei propri comportamenti e della propria personalità.
In molti paesi europei gli scacchi sono materia di studio, come la matematica o le scienze, nelle scuole elementari, medie e superiori, nei paesi dell'Est (tra cui i nuovi entrati nell'Unione Europea) sono addirittura materia d'esame, arrivando a paesi, come la Russia dove è stata istituita l'Università degli Scacchi.
In Italia solo da pochi anni sta crescendo negli ambienti della scuola, dal Ministero alle singole Direzioni Didattiche, la consapevolezza che gli scacchi sono utili alla scuola in quanto utili -ed apprezzato- agli studenti, dalle elementari alle superiori, per il suo carattere molteplice (gioco e sport della mente).
La conquista del titolo di Campione Italiano Under 16, del giovane Remigio Fossati lo scorso anno; il bis di Chiara Tampoia, confermatasi Campionessa Regionale della Liguria, la squadra femminile della scuola media Durazzo che per due anni consecutivi si qualifica come rappresentante ligure ai Campionati Nazionali studenteschi, sono solo la punta dell'aisberg di una realtà, qualla genovese, in fermento di attenzione ed agonismo. Doveva far scattare qualcosa. Come doveva portare ad un salto di qualità, l'avvio della collaborazione con diversi Centri Civici cittadini, di corsi per adulti. Perché se è vero che per arrivare in alto è meglio iniziare da piccoli, per divertirsi, incontare nuovi amici ed amiche con cui incontrarsi e giocare, nei Circoli, come all'aperto (perché, in fondo, basta una scacchiera ed i suoi pezzi per le sfide a 64 caselle) ed anche per raggiungere discreti livelli di gioco non vi è età negli scacchi.
Ed ecco quindi che questo "qualcosa" è scattato. A Genova una delle prime Scuole Italiane di Scacchi ufficiali della FSI, per singoli e gruppi, per scuole o realtà associative, con corsi a vari livelli (per chi deve iniziare, per chi vuole perfezionare il suo gioco e per la preparazione agonistica).
Quest'anno, inoltre, abbiamo deciso di sostenere le iniziative dell'Associazione Onlus "Bambini Vittime", concretamente attiva nel perseguire esclusivamente finaltà di solidarietà sociale per aiutare i bambini vittime di gravi disagi in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche e familiari, di abusi o maltrattamenti.
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