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verso le amministrative di Genova
qualcosa in più sui candidati che hanno sottoscritto l'Atto di Impegno
Stefano Budria
Enrico Musso
Michelangelo Trombetta
Stefano Budria Città Partecipata (sito)
La proposta sul Bilancio Partecipativo
Per noi partecipazione non significa solo ascoltare i cittadini.
Pensiamo che partecipare voglia dire ingresso diretto dei cittadini nei meccanismi decisionali della pubblica amministrazione.
Il processo di Bilancio Partecipativo è lo strumento che consente a tutte e a tutti di definire gli investimenti, le priorità, la destinazione delle risorse del Comune, della Provincia o del Municipio.
COSA È IL BILANCIO PARTECIPATIVO
In termini generali, il Bilancio Partecipativo potrebbe essere definito come un processo decisionale che consiste in un'apertura della macchina statale alla partecipazione diretta ed effettiva della popolazione nell'assunzione di decisioni sugli obiettivi e la distribuzione degli investimenti pubblici.
Si caratterizza come processo partecipativo di discussione sulle proposte di Bilancio (Circoscrizionale, Municipale, Provinciale, Regionale) che si snoda durante tutto l'anno fino a disegnare una proposta articolata di Bilancio per ogni anno di gestione successiva, sulla base delle richieste della cittadinanza .
Per lo più, esso può immaginarsi come un processo di perfezionamento per gradi dei documenti di Bilancio (e in particolar modo dei Piani degli Investimento in Opere e Servizi) discusso e partecipato dagli abitanti del territorio di riferimento del processo stesso, e caratterizzato da una rigida temporalizzazione fissata per il compimento delle scelte nelle sue diverse fasi di articolazione. Es.: un ciclo annuale di discussioni nel 2002 porta alla Proposta di Bilancio per il 2003, che deve essere poi ratificata entro dicembre ad es. dal Consiglio Comunale.
Il processo di Bilancio Partecipativo è sperimentato da 17 anni nella città brasiliana di Porto Alegre (e ormai in altre 200 città brasiliane e di altri Paesi del mondo tra cui circa 50 casi europei)
Si contano già una decina di città in Italia che ne stanno tentando un'emulazione critica, ovviamente adattandone la filosofia generale e i fondamentali principi ispiratori ai nostri molteplici e differenti contesti sociopolitici, economici e culturali (le più avanti in questa capacità di ‘creazione' autoctona sono Grottammare, Pieve Emanuele e il Municipio XI di Roma).
Per il coinvolgimento dei cittadini è stato scelto perorpio il Bilancio perché - occupandosi di distribuzione di risorse per lo più originate dalle tasse dei cittadini - ha al contempo un forte valore simbolico e pratico: gestisce denaro, e proprio su questo le amministrazioni accettano di ‘aprire' parte del loro potere decisionale all'intervento diretto dei cittadini.
Il Bilancio non è quindi l'unico settore dove sia proficuo mettere in campo processi di rinnovo della gestione in senso partecipativo, ma è certo un ambito ‘strategico', percepito sovente dai cittadini come ‘segnale forte' della reale volontà di cambiamento da parte delle istituzioni, e quinti diviene luogo potenziale di primaria importanza per la ricostruzione del rapporto tra cittadini e politica.
In città come Porto Alegre, la popolazione discute e approva il 100% delle spese di investimento in opere e servizi, che rappresenta una percentuale annualmente variabile tra il 15% e il 25% delle spese comunali. Questa ‘fetta' aperta alla discussione è cresciuta nel tempo (era solo il 3% nel 1989 ed è aumentata grazie a importanti riforme fiscali locali e politiche nuove di tassazione dei suoli), continuando però a escludere quel tipo di spese (come quelle per la gestione corrente e il personale) che il Comune avoca a sé sia per la loro complessità e le loro implicazioni finanziarie e sindacali, sia per mantenere un ruolo propositivo e organizzativo/gestionale attivo.
Col tempo, però, attraverso Commissioni miste divise in segmenti di 1/3 ( popolazione civile, rappresentanti comunali ed esponenti di sindacati degli impiegati municipali), in molte città si è arrivati anche a proporre collettivamente misure di riduzione della spesa e assunzioni di nuovo personale.
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