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22.05.2007 da Savona al Molise
A qualcuno è sfuggito…un “Coppola”
di C. Abbondanza e S. Castiglion
Che a Savona qualcosa non filasse proprio liscio lo avevamo già visto (clicca qui). Ma vi è una novità sulla provincia che, come le altre liguri, ama tanto i grembiulini col cappuccio. Anche questa volta è una alta carica dello Stato. L’ex comandante dei carabinieri di Savona è stato arrestato a Campobasso dove era stato trasferito. In Molise è stata sgominata una associazione a delinquere che coinvolgeva l’ex savonese dedita alla vendita delle inchieste della Procura di Larino. La cupola erano agenti dell’ufficio di Pg collegati al graduato e personaggi di primo piano della Polizia, facevano “affari” con gli indagati dell’inchiesta “Black hole” relativa al territorio politico sanitario. Fornivano agli indagati informazioni dettagliate sui interrogatori, perquisizioni ed atti. Perseguitavano chiunque non si piegava ai loro fini come ad esempio il capitano dei carabinieri Fabio Muscatelli, che punito più volte e allontanato dalle indagini con missioni all’estero, e minacciato di trasferimento a Locri. Spiavano il Procuratore Nicola Magrone anche attraverso il sistema di video sorveglianza e naturalmente avevano violato il data base centrale della Procura “ho temuto per la mia vita racconta il Procuratore in intercettazione due degli arrestati del mio ufficio, parlano proprio di me:”dicono che se ne va, ma se non è così, dovremo trovare noi una soluzione””.
Nove sono gli arrestati al termine di una indagine di un anno, in cui i Magistrati hanno dovuto vivere da “clandestini”. Oltre al più alto in grado, il colonnello Coppola, l’ispettore di Polizia Giancarlo Lettera, tre carabinieri Giovanni Pagano, Luigi Soccio e Raffaele Esposito; due agenti della Polizia Michele Tenaglia e Orlando Zara. La loro associazione a delinquere secondo l’indagine era finalizzata alla corruzione in atti giudiziari, favoreggiamento, intralcio alla Giustizia, truffa, falso e sistematica rivelazione del segreto d’ufficio. Agli arresti è finito anche l’ex comandante della Municipale e di Termoli, Ugo Sciarretta e l’avvocato Ruggero Romanizzi difensore del principale indagato dell’inchiesta “Black hole”: Remo Di Giandomenico ex parlamentare Udc che era stato arrestato dopo la consorte, Patrizia De Palma, ex primario dell’ospedale di Termoli, per gli abusi e le truffe ai danni della Sanità pubblica. Ma qui in Liguria il Coppola non l’hanno ricordato, chissà in quella Savona dove il clan Gullace e Raso è rinviato a giudizio, dove altre ‘ndrine e cosa nostra sono ben accasate e dove ex Questori finiscono uccisi dal cuoco ed ex prefetti sbagliano curva nei rettilinei perdendo la vita, cosa avrà seminato il colonnello arrestato?
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