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dal sito di Democrazia Legalità
il commento di Elio Veltri
La crisi del governo Prodi può meravigliare solo chi dimentica i passaggi precendenti che ricordo brevemente:
- Alle primarie dell’Ulivo siamo andati a votare in 4 milioni e trecentomila per indicare il nome di Prodi come capo della coalizione e candidato a palazzo Chigi. Il giorno dopo abbiamo scoperto che ci avevano preso per i fondelli e che quel voto serviva per avallare la scelta del Partito Democratico. Se me l’avessero detto prima non sarei andato a votare e con me centinaia di migliaia di cittadini. Prodi ha sprecato una forza enorme che usata bene gli avrebbe permesso di stravincere le elezioni mentre si è fatto ingabbiare dalle segreterie dei partiti e ha estromesso a tutti i livelli la rappresentanza dei cittadini che l’aveva sostenuto;
- Il programma di 286 pagine non era un Programma di governo ma una predica che ognuno ha interpretato come ha voluto. I programmi negli Stati Uniti sono di 6-7 pagine. In Europa di 20 pagine: obiettivi, finanziamenti, strumenti tecnici e scadenze temporali. IL resto è politichese buono per tutti gli usi: di Mastella, Di Pietro, Rossi ecc;
- Alcune “ riforme” fatte gridano vendetta: l’indulto che permette ai parlamentari inquisiti e condannati di farla franca; alla famiglia Tanzi di farla strafranca; a Consorte di tenersi i soldi che ha fatto danneggiando Unipol; a Moggi di fare il divo in televisione e tanti soldi ecc. Le liberalizzazioni che anziché cominciare dalle banche cominciano dai parrucchieri e dai benzinai; dalle tasse per fare cassache sarebbe sufficiente cercare nell’economia illegale e criminale;
- Quelle che si annunciano ancora peggio: la madre di tutte le riforme e cioè il conflitto di interesse approvato in commissione affari costituzionali con l’astensione del centro destra perché “ riprende l’ispirazione di fondo della legge Frattini”. Non è una battuta. E’ proprio così. Controllare per credere. Dopo 4 anni di attacchi alla legge Frattini (una delle leggi ad personam) ora si fa riferimento ad essa e si capisce perché le leggi ad personam non sono state abrogate.
- Etica e politica peggio della prima Repubblica. Nenni diceva: quando non si sa risolvere un problema si fa un comitato, o un vertice, aggiungo io. Vertici, intromissioni dei segretari dei partiti nell’attività istituzionale, delegazioni al Quirinale guidate dai segretari, nel governo 102 tra ministri e sottosegretari dei quali
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conflitto di interesse, spartizione feroce delle cariche a tutti i livelli col manuale Cencelli. Tutto ciò che abbiamo combattuto nella Prima Repubblica torna in peggio.
Chi dice che centro sinistra e centro destra sono uguali sbaglia. Però sono complementari. Si sostengono a vicenda. Rimedio: mandare a casa una parte di questo ceto politico. Il paese è un malato terminale. Loro ne accelerano la fine sperando di sostituire se stessi. Diamoci da fare perché è possibile. Nei prossimi giorni faremo una proposta sperando che milioni di cittadini che non hanno rappresentanza passino dalla lamentazione all’Azione, come diceva il documento che segnò l’atto di nascita di Giustizia e Libertà.
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