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PRESENTAZIONE E ATTIVITA’ SVOLTE al 20.03.2006
La Casa della Legalità e della Cultura di Genova Osservatorio sulla Criminalità e le Mafie è nata come realtà di promozione delle attività e dei progetti della Fondazione Antonino Caponnetto, di Libera contro le Mafie di Don Luigi Ciotti e di altre strutture locali e nazionali, il 17 dicembre 2004, nel quartiere di Rivarolo a Genova. Dal 16 gennaio 2006 si è costituita in vera e propria Associazione.
Tra le attività svolte sino ad oggi:
- presentazione ed incontri pubblici in particolare con: Adriano Sansa, Gian Carlo Caselli, Livio Pepino, Michele Marchesiello, Anna Ivaldi, Anna Canepa, Elisabetta Baldi Caponnetto, Salvatore Calleri, Alfredo Galasso, Marco Travaglio, Peter Gomez, David Lane, Elio Veltri, Ettore Lomaglio Silvestri, Ciro Troiano, Giancarlo Bonifai, Emilio Quadrelli, Giordano Bruschi, Andrea Agostini, Antonio Bruno, Marino e Sandro Severini The Gang; Renato Curcio, Don Andrea Gallo.
- incontri di educazione alla legalità con le Scuole Medie Foscolo, Assarotti, e Scuole Superiori Bergese, Lanfranconi (Voltri e Sestri Ponente), Prof. di Borzoli, Calvino, Levi, Vittorio Emanuele;
- collaborazione con la Fondazione Auxilium per uno stage di una ragazza nigeriana nell’ambito dei progetti di lotta alla prostituzione;
- raccolta di segnalazioni su fenomeni connessi alla presenza ed attività delle organizzazioni criminali di stampo mafioso con contestuale segnalazione ed attività coordinate con le autorità competenti, in particolare con il Centro Operativo della DIA di Genova;
- raccolta di segnalazioni sul fenomeno dello spaccio e consumo di sostanze stupefacenti con contestuale segnalazione dei luoghi indicati alle autorità preposte;
- attivazione dello sportello di segnalazione della LAV, con contestuale attivazione dei rapporti di segnalazione alla Polizia Ecozoofila;
- realizzazione di attività ludiche, ricreative, sportive e musicali gratuite per i cittadini, in particolare rivolte ai giovani, in collaborazione con diversi soggetti associativi (Ludoteca Labyrinth, C.S. Genova Scacchi, C.D. Genova Dama, Scuola di Scacchi Genovese, Red Fire black music team,…);
- realizzazione di feste etniche e multiculturali con le Comunità Cilena e di Capo Verde;
- realizzazione di una trasmissione su Radio Genova Sound sulla Black Music, quale canale di divertimento e promozione dell’integrazione culturale ed etnica;- apertura di un punto di promozione delle attività di Strummerville Fondazione Joe Strummer per la nuova musica, attraverso le serate del “black music club”;
- realizzazione del Centro di raccolta aiuti per l’emergenza maremoto nel sud est asiatico con la collaborazione dei Frati Gesuiti dello Sri Lanka;
- diffusione gratuita in alcune serate della storica trasmissione radiofonica genovese di “Ondestorte; - proiezione del video “2004 Odissea nel Processo” di Marco Paolini, prodotto dalla ANM di Roma sulla Ragionevole durata del processo penale;
- realizzazione del Servizio di Patronato con lo Spi-Cgil e dello Sportello del Consumatore con l’AssoUtenti;
- realizzazione campagna e distribuzione delle cartoline “verità e giustizia per Nicola Calipari” indirizzate al Presidente della Repubblica, per dichiararci tutti parte lesa;
- adesione (con messa a disposizione delle attrezzature e degli spazi) al Comitato Salviamo la Costituzione della Val Polcevera.
Le attività ed iniziative svolte dal 17 dicembre 2004 ad oggi hanno permesso la costruzione di un’ampia e forte rete di collaborazione con diversi soggetti operanti nel tessuto sociale della zona e della città, quali: il Circolo Nuova Ecologia Legambiente, la Comunità di San Benedetto al Porto, lo Spi-Cgil di Rivarolo, la LAV, il Valpolcevera Social Forum con Collettivo Stati di Allucinazione, il Centro Sportivo Italiano CSI, diverse realtà parrocchiali, oltre ad i soggetti già citati quali la Ludoteca Labyrinth, il C.S. Genova Scacchi, il C.D. Genova Dama e la Scuola di Scacchi Genovese della FSI-CONI.
Sono inoltre state inoltre attivate strette collaborazioni con la Circoscrizione ValPolvecera ed il Tribunale dei Minori, queste nell’ambito del progetto “VolontariaMente” e della messa alla prova dei ragazzi del Tribunale minorile. Al fine di meglio promuovere i molteplici aspetti delle attività sono stati realizzati due siti internet, accessibili a chiunque, uno dedicato alle attività civili, sociali, culturali e ludici www.genovaweb.org - , l’altro dedicato alla promozione della musica quale canale di incontro tra culture e strumento di socializzazione e divertimento gratuito www.redfireteam.it -.
PROBLEMATICHE INCONTRATE E SITUAZIONE CRITICA
L’intervento si recupero, sistemazione ed allestimento dei locali di Via Sergio Piombelli 15, considerata la chiusura da oltre quattro anni delle attività della Società di Mutuo Soccorso Perugina, è stato lungo e faticoso, frutto del lavoro volontario e dell’impiego di risorse proprie, senza alcuna sovvenzione pubblica o contributo di enti privati.
L’idea di creare uno spazio di aggregazione e socializzazione gratuita, capace di essere luogo di promozione costante della cultura della legalità, di un divertimento pulito, sia esso quello ricreativo o sportivo, rivolto a tutte le fasce di età, non è stato “gradito” a quel tessuto, radicatosi da decenni nella zona, di gruppi legati alla criminalità organizzata mafiosa calabrese e siciliana.
Sono state diverse le “richieste” avanzateci nei primi mesi di apertura, divenute sempre più pressanti nell’estate del 2005. Dalle proposte di collocare VideoPocker, SlotMachine e le Consolle multimediali a premi (soldi), agli inviti a “chiudere gli occhi” per lasciare i ragazzi consumare e spacciare sostanze stupefacenti, alle richieste volte ad incentivare l’uso e abuso di alcolici e superalcolici (anche a ragazzi minorenni); oltre alle insistenti richieste ad abbandonare le attività culturali e di lotta alle mafie perché “qui non interessano a nessuno”. Ogni “invito” è stato sempre, prontamente, declinato. Nei primi giorni di settembre del 2005 quando è divenuto chiaro che alle “richieste” non vi era alcuna possibilità di accettazione o trattativa, si è passati dalle parole di “invito” alle minacce, alle aggressioni ed intimidazioni, a cui naturalmente abbiamo risposto con fermezza e segnalando prontamente i fatti alle autorità competenti. Purtroppo le intimidazioni hanno inciso nei comportamenti della comunità della zona: da quel momento i locali si sono svuotati e le uniche volte che si animano è in occasione delle iniziative pubbliche, della attività ludico sportive in cui vengono persone da altre zone della città, e per le feste musicali con le comunità straniere. Questa situazione compromette radicalmente la possibilità di resistere e mantenere aperta ed attiva la struttura. Infatti da settembre a dicembre l’unica fonte di entrata è stata quella del servizio bar del Circolo, ovvero praticamente nulla visto il “deserto” e le sottoscrizioni civili giunte sul Conto Corrente bancario attivato, prevalentemente da fuori regione. Nel trascorrere di questi mesi si sono moltiplicate le segnalazioni da parte di abitanti della zona su persone e attività di Cosa Nostra e della ‘Ndrangheta, affrontate in stretto raccordo con la Direzione Investigativa Antimafia di Genova, e che hanno portato addirittura a incontrare il “primo” testimone/collaboratore di giustizia di mafia nel Nord-Italia, il “primo assoluto” per la ‘Ndrangheta. Questo fatto, estremamente positivo sia come rafforzamento dell’incisività investigativa e giudiziaria delle competenti autorità, sia come segnale di “rottura” del silenzio che avvolge la presenza ed attività di famiglie e cosche mafiose, ci ha portati a svolgere un ruolo di supporto civile ed umano, che se da un lato ha arricchito quanti hanno collaborato, ha ulteriormente reso pesante l’intimazione degli ambienti criminali a “non entrare dagli infami”. Purtroppo nelle ultime settimane siamo stati vittime anche di pesanti danni, prontamente denunciati all’A.G., relativamente ai nostri computer “apple” ed il televisore usato a monitor per le proiezioni.
Fortunatamente è stata decisa e ferma la risposta della società civile impegnata nella lotta alle mafie, sia con la lettera aperta promossa da Elisabetta Baldi Caponnetto e Rita Borsellino, sia con le numerose partecipazioni per gli incontri promossi. La disponibilità a seguirci da parte dell’Avvocato Alfredo Galasso, la vicinanza della struttura della Fondazione Antonino Caponnetto e la costante attenzione posta alla nostra situazione ed alla realtà genovese e ligure da parte del Procuratore Nazionale Antimafia, Dott. Piero Grasso, e dell’On. Beppe Lumia della Commissione parlamentare Antimafia. Dal settembre scorso sono stati attivati dalle FFOO controlli saltuari della struttura. Questi, alla luce dei “messaggi” giunti direttamente e di quanto percepito dagli ambienti investigativi non è più sufficiente. Pertanto siamo in attesa dei provvedimenti di messa in sicurezza della struttura e della conseguente protezione dei responsabili della stessa, che sono stati parte “esposta” e attiva nelle ultime vicende collegate al contrasto delle cosche mafiose a Genova. Sappiamo per certo che il Procuratore Nazionale Antimafia ha dato incarico ad un suo Sostituto della Procura Nazionale di seguire la vicenda per far sì che vengano attivate tutte le misure di controllo della struttura e di sicurezza per i responsabili, per evitare che con l’entrata delle indagini e dell’azione giudiziaria nella fase più delicata, si possano verificare aggressioni e atti eclatanti contro la nostra sede ed i suoi responsabili. Siamo quindi in attesa che il Prefetto si adoperi per accogliere quanto indicatogli dal Procuratore Nazionale Antimafia, e sollecitato dall’On. Beppe Lumia, oltre che dall’incontro con Elisabetta Baldi Caponnetto e Salvatore Calleri con il Capo di Gabinetto del Prefetto tenutosi il 28 febbraio 2006. Siamo riusciti a portare avanti le iniziative, le attività ludiche e sportive, le feste etniche e soprattutto gli incontri con le scuole e realtà associative importanti come, ad esempio il Circolo Bagdad Cafè di Genova. Si sono consolidati i rapporti e le collaborazioni a distanza con i ragazzi di Locri di “Ammazzateci tutti” e della “Gurfata” e del Centro Impastato Casa della Memoria di Cinisi. Si stanno inoltre promuovendo, attraverso la rete di soggetti e le diverse specificità, progetti di utilizzo dei diversi beni confiscati alle mafie a Genova ed in Liguria, al fine di rendere visibile che la mafia deve restituire il maltolto, facendo divenire concretamente visibile, nello spirito profondo della Legge Rognoni-LaTorre, l’estrema utilità sociale della lotta alle mafie. Grazie alla determinazione dei gruppi, delle associazioni e delle persone che hanno con noi collaborato in questa delicata situazione siamo riusciti a reggere sino ad oggi. L’importanza infatti di non vedere chiudere questa struttura, per le caratteristiche, le attività ed i significati che rappresenta, proprio nel momento in cui il “silenzio” sulle realtà mafiose presenti e operanti a Genova viene rotto, è crediamo indiscutibile.
ATTIVITA’ PRINCIPALI PROGRAMMATE PER IL 2006
Tra le attività programmate i seguenti progetti :
- “Educazione alla Legalità e Giustizia Sociale” nelle Scuole Medie e Superiori;
- “Cammino contro le Mafie 2006” presso Parrocchie, Circoli, Centri Civici, Scuole per parlare delle mafie e della possibilità di contrastarle e sconfiggerle, nell’ambito del quale si colloca il “Cammino contro le Mafie” del 22 marzo 2006 e l’incontro-gemellaggio con la Casa della Memoria di Peppino Impastato ed il Sindaco di Gela, Crocetta.
- “Altri centopassi…per la legalità e la giustizia sociale” ciclo di proiezioni video per promozione dei valori della legalità e della democrazia;
- “Faber…smisurata preghiera” progetto sui messaggi di Fabrizio De Andrè
- “Messa alla Prova Ragazzi sentinelle di Legalità” progetto di attività in collaborazione con il Tribunale Minorile di Genova, Legambiente e la Parrocchia Santissimo Nome del Gesù.
Inoltre proseguiranno le attività:
- Osservatorio sulla Criminalità e le Mafie;
- Servizio di Patronato e Sportello del Consumatore;
- Biblioteca - Centro di Documentazione sulla Legalità e la lotta alle Mafie;
- Gioco libero e tornei con la Ludoteca Labyrinth;
- Gioco e tornei di Scacchi e Dama;
- Scuola di Scacchi Genovese FSI-CONI
- Feste etniche e multiculturali.
L’UFFICIO DI PRESIDENZA DELLA CASA DELLA LEGALITA’
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