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COMUNICATO STAMPA del 4.11.2004
NUOVO ABUSO PERSECUTORIO DEL MINISTRO CONTRO SANSA.
CASTELLI IGNORA IL CSM E LA SOCIETA' CIVILE!
Il Ministro Castelli ha nuovamente rinviato il consenso (concerto, termine tecnico) alla nomina di Adriano Sansa a Presidente del Tribunale dei Minori di Genova, designazione unanime del CSM risalente allo scorso giugno. La motivazione adotta dal Ministro è che sta valutando se impugnare la sentenza del CSM con cui si dava piena assoluzione ad Adriano Sansa per l'espessione pubblica, al di fuori delle funzioni, delle proprie opinioni, ovvero le critiche severe e motivate verso l'azione del Governo.
Un abuso grave di Castelli: il Ministro deve solo accertare la regolarità del procedimento e parare tecnico di carattere organizzativo, non può e non deve entrare nel merito delle capacità, attiduni e professionalità delle designazioni, competenza esclusiva del CSM. Il fatto che vi sia stato un procedimento disciplinare, una sentenza di assoluzione piena del CSM, la volontà di impugnazione della stessa da parte del Ministro, non c'entrano nulla con il concerto ad una nomina. Ciò conferma il carattere persecutorio del Ministro Castelli verso Sansa, ovvero il segnale ai magistrati perchè questi assecondino e non si permattano di criticare ed opporsi civilmente alle scelte politiche del Governo, soprattutto se riferite alla riforma giudiziaria.
L'attacco a viso aperto del Ministro Castelli all'autonomia ed indipendenza della Magistratura si fonda così alla volontà di negare il diritto costituzionale di manifestare liberamente il proprio pensiero, anche politico e civile, ad cittadino, ovvero un magistrato al di fuori delle proprie funzioni.
Siamo davanti ad uno schiaffo pesante al CSM ed alle sue competenze. Ci troviamo ancora, dopo un anno, a vedere il Tribunale Minorile di Genova senza Presidente. Ci troviamo con oltre 1100 cittadini tra cui personalità della cultura, dello spettacolo, innumerevoli magistrati, amministratori locali, sindaci di grandi e piccole città, uomini e donne della ricerca e della formazione, esponenti del mondo cattolico e sociale, parlamentari ed ancora associazioni culturali, civili e del volontariato, riviste telematiche, organizzazioni politiche e civili, intellettuali e giornalisti, lavoratori ed imprenditori, ignorate dal Ministro della Giustizia.
Quanto affermato nell'appello-lettera aperta a sostegno di Adriano Sansa e del CSM, quanto espresso, con chiara e decisa durezza, da Magistratura Democratica, dal Movimento per la Giustizia e dall'ANM della Liguria, non potevano e non possono cadere nel vuoto.
Ad oggi, al Ministro Castelli piaccia o no, la Costituzione stabilisce chiaramente le competenze del Ministero e quelle di autogoverno della magistratura proprie del CSM. Sappiamo bene che le proposte portate avanti dell'Ing. Castelli e dal Governo Berlusconi vogliono assoggettare la Magistratura al Potere politico, ovvero al Governo. Ma questo progetto illiberale e incostituzionale non è ancora, per fortuna, legge.
Attendiamo l'intervento del Presidente della Repubblica e ci prepariamo ad una decisa e ferma azione civile per la rapida assegnazione dell'incarico di Presidente del Tribunale dei Minori di Genova ad Adriano Sansa. in difesa delle prerogative del CSM, dell'indipendenza ed autonomia della Magistratura.
Il testo dell'appello, le adesioni aggiornate con le dichiarazioni, i documenti e le lettere sulla vicenda sono pubblicate sul sito: http://www.genovaweb.org/appellosansa.html
Christian Abbondanza
LE PRIME AGENZIE STAMPA
GIUSTIZIA: SU SANSA BRACCIO DI FERRO TRA CASTELLI E CSM MINISTRO HA ANCORA RINVIATO DECISIONE SU CONCERTO (ANSA) - ROMA, 4 NOV - Si profila un nuovo braccio di ferro tra il ministro della Giustizia e il Csm in materia di nomine di magistrati ad uffici direttivi. Stavolta la contesa è sulla scelta dell'ex sindaco di Genova, Adriano Sansa, a presidente del tribunale per i minorenni del capoluogo ligure, deliberata dalla Commissione per gli incarichi direttivi del Csm all'unanimità prima della scorsa estate.
Il Guardasigilli non ha ancora dato il "concerto" , cioè non ha ancora espresso il suo parere sulla nomina, e ha sinora spiegato il suo ritardo con la necessità di leggere la sentenza disciplinare che nel marzo scorso ha assolto Sansa dall'accusa di aver violato i doveri di correttezza e di riserbo e di aver compromesso il prestigio dell'ordine giudiziario per aver rivolto "apodittiche critiche e gravi offese all'operato dell' attuale governo e del presidente del Consiglio". Un procedimento che aveva promosso lo stesso Castelli.
Oggi il ministro ha avuto un incontro con la Commissione, ma ha ancora rinviato la sua decisione alla prossima settimana, spiegando che intende prima valutare se impugnare la sentenza di assoluzione emessa dalla sezione disciplinare del Csm davanti alle Sezioni Unite della Cassazione.(segue)
FH
GIUSTIZIA: SU SANSA BRACCIO DI FERRO TRA CASTELLI E CSM (2)
(ANSA) - ROMA, 4 NOV - Sansa era finito sotto procedimento disciplinare per alcune dichiarazioni ad un quotidiano.
"Questo squallido , pessimo, governo sta distruggendo la struttura stessa del Paese, la sua immagine, il suo futuro...
Adesso tiriamo via questa brutta gente: è un impegno che ho preso", aveva detto tra l'altro il magistrato. Parole giudicate gravi dal ministro Castelli, e riconosciute "dure e pungenti" dalla sezione disciplinare, ma tuttavia rientranti nell'esercizio legittimo del diritto di critica politica", anche alla luce "del generale e progressivo imbarbarimento del costume e del linguaggio politico, che ha portato ad una desensibilizzazione del significato offensivo di certe espressioni e quindi a un ampliamento dei limiti della continenza formale della critica politica".
Non è la prima volta che ministro e Csm arrivano al muro contro muro in tema di nomine: il caso più eclatante è stato sul procuratore di Bergamo Galizzi, con il rifiuto del ministro di rendere esecutiva la delibera del Csm. Una vicenda finita davanti alla Corte costituzionale che ha dato ragione al Csm.
Più recentemente un altro braccio di ferro c'è stato sul procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore. In quel caso il ministro ha più volte rinviato il concerto , invitando a più riprese il Consiglio a compiere ulteriori approfondimenti sul candidato proposto. Un tira e molla durato diversi mesi e concluso con un sì solo "notarile" di Castelli alla nomina, una volta preso atto di non avere più margini di manovra.
(ANSA).
FH
GIUSTIZIA: SU NOMINA SANSA SI PROFILA BRACCIO DI FERRO CSM-CASTELLI = MINISTRO RINVIA ANCORA PARERE, VALUTA SE IMPUGNARE SENTENZA DISCIPLINARE
Roma, 4 nov. (Adnkronos) - Si profila un nuovo braccio di ferro tra il Csm e il ministro della Giustizia Roberto Castelli per la nomina del capo di un ufficio giudiziario. Il 'caso' questa volta riguarda la nomina di Adriano Sansa a presidente del Tribunale per i minorenni di Genova, proposto all'unanimità prima dell'estate dalla commissione Incarichi Direttivi di Palazzo dei Marescialli, ma sul quale il Guardasigilli continua a rinviare il proprio 'concerto': anche oggi, ai consiglieri ricevuti in via Arenula, il Guardasigilli ha fatto sapere che se ne riparlerà la prossima settimana spiegando che sta valutando se impugnare o meno la sentenza disciplinare con cui Sansa lo scorso marzo è stato prosciolto "per essere rimasti esclusi gli addebiti".
L'ex sindaco di Genova, oggi consigliere della Corte d'Appello del capoluogo ligure, era finito sott'inchiesta disciplinare proprio su richiesta del ministro Castelli per le accuse rivolte al governo in un'intervista: "Questo squallido, pessimo governo sta distruggendo la struttura stessa del Paese, la sua immagine, il suo futuro -aveva detto tra l'altro Sansa- Adesso tiriamo via questa brutta gente. E' un impegno che ho preso". Espressioni che il 'tribunale' del Csm aveva giudicato "dure e pungenti", sostenendo però che rientrano nell'"esercizio legittimo del diritto di critica politica". (segue) (Arc/Zn/Adnkronos)
04-NOV-04 17:15
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